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In Pakistan nel 2010 più di 1200 bambine appena nate sono state uccise e gettate

04 nov 2011
Sono più di 1200 i neonati uccisi e gettati via lo scorso anno nella sola Karachi, 200 in più rispetto all’anno precedente.Per il Pakistan è la più grossa tragedia di sempre in termini di neonati uccisi e buttati via. Qualche volta i bambini vengono impiccati, altre volte vengono uccisi a coltellate, altre ancora vengono bruciati. Di solito vengono uccisi a pochi giorni di vita. I loro cadaveri vengono spesso gettati in qualche cassonetto, in altre occasioni vengono mutilati da animali randagi. Si stima che centinaia di piccoli cadaveri non siano mai stati ritrovati. Le statistiche mostrano che approssimativamente su dieci casi, nove riguardino bambine, ciò significa che le femminucce vengono considerate più "costose" da mantenere in una società dove le donne molto spesso non hanno diritto all’istruzione o al lavoro. Le cause principali sono da ricercare nell'enorme povertà e nella mancanza d’istruzione, il governo infatti non è in grado di provvedere all’istruzione ed i maggiorenni si ritrovano senza lavoro, costretti a vivere sotto la soglia di povertà, pertanto la maggior parte dei cittadini non dispone delle necessità di base. La distribuzione delle risorse da parte del governo non è sufficiente. Il governo Pakistano sta lavorando duramente per cercare di accrescere l’educazione scolastica, ma secondo le Nazioni Unite più di 55 milioni di Pakistani restano analfabeti. L'uccisione dei neonati richiama un po' d'attenzione sul Pakistan per la mancanza di risorse e focalizza il problema: le bambine vengono considerate come un fardello per le famiglie Pakistane, oltre che esser considerate "proprietà" di qualcun altro. In genere si ritiene l'istruzione di una bambina uno spreco di denaro. Inoltre, quando le ragazze si sposano, le famiglie sono tenute a pagare un’onerosa dote, cosa che viene vista come ulteriore svantaggio per chi concepisce una femminuccia. Fonte: Christian News & Headlines from Pakistan