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NAAA, CIFA e i candidati piemontesi alle elezioni: l'adozione internazionale torni ad essere un #BeneperTutti

I due principali enti autorizzati hanno incontrato le forze politiche all'hotel Plaza di Torino per chiedere maggiore attenzione verso un settore troppo spesso dimenticato

NAAA, CIFA e i candidati piemontesi alle elezioni: l'adozione internazionale torni ad essere un #BeneperTutti
Foto: Maria Teresa Maccanti, Paolo Briziobello e Gianfranco Arnoletti durante la conferenza stampa
23 feb 2018

Per provare a trovare una risposta al momento difficile che le adozioni internazionali stanno vivendo, con un’importante contrazione del numero dei bambini che vengono adottati dalle famiglie italiane, NAAA e CIFA, capofila degli enti autorizzati dalla Commissione per le Adozioni Internazionali, insieme con il ragionier Paolo Briziobello, commercialista esperto di no profit e adozioni, hanno deciso di organizzare un confronto aperto con alcuni dei candidati piemontesi alle elezioni politiche del prossimo 4 marzo. L’incontro si è tenuto questa mattina, venerdì 23 febbraio, all’hotel Plaza di Torino: un confronto volto a trovare soluzioni e strade da percorrere insieme per far sì che l’adozione possa tornare a essere considerata a tutti gli effetti una forma di genitorialità pari a quella biologica.

“Il nostro è un settore in crisi. I numeri parlano chiaro: siamo passati da oltre tremila adozioni nel 2011 alle 1480 del 2016 e ad una stima di 1250 nel 2017 – ha dichiarato Gianfranco Arnoletti, presidente di CIFA -. Ciò a fronte comunque del significativo impegno degli enti autorizzati, soggetti privati ai quali è richiesta un’altissima competenza professionale per svolgere funzioni derogate dal servizio pubblico. Occorrono pertanto azioni forti e concrete, capaci di ridare slancio alle adozioni internazionali e alle attività a esse connesse, quali la cooperazione e il dialogo con le istituzioni estere, compromesse dalla gestione monocratica nel triennio 2014-2017 della Cai”.

Secondo Maria Teresa Maccanti, presidente di NAAA, “abbiamo bisogno di rimettere in sesto il settore delle adozioni internazionali, perché in questi ultimi anni è stato dimenticato dalla politica e soprattutto perché non è vero che i bambini in stato di adottabilità non ci sono, anzi. Oggi, purtroppo, ci sono ancora tantissimi minori negli istituti in ogni parte del mondo: dobbiamo essere coscienti che il nostro agire va nella direzione che ogni bambino abbia diritto agli affetti”. 

“La necessità che la politica agisca quale soggetto super partes su un tema di impatto sociale fondamentale secondo direttrici di sguardo rivolto al futuro – ha aggiunto il ragionier Paolo Briziobello, commercialista esperto di no profit e di adozioni internazionali - per l’adeguamento delle norme di settore all’evoluzione della società e contemporaneamente di chiarezza su molti fatti di gestione del triennio 2014-2017 che possono gravemente impattare sulle azioni future del sistema delle adozioni internazionali. Questo con una forte e finalmente sicura presenza di soggetti competenti, anche esterni alla politica, che conoscano in modo concreto le dinamiche di tutti gli attori dell’adozione”. 

Anna Rossomando (Partito Democratico), tra i candidati piemontesi presente all’incontro di questa mattina, ha dichiarato: “Ero a conoscenza delle criticità emerse all’interno della Commissione per le Adozioni Internazionali nel triennio 2014-2017, ma per fortuna ora sembra esserci un nuovo impulso serio e propositivo. Non partiamo da zero: apprezziamo i richiami alle competenze specifiche del settore adozioni, che vanno valorizzate, e siamo disponibili a sederci attorno ad un tavolo per una riforma organica del settore”. Sono anche intervenuti Massimo Striglia (Civica Popolare), Achille Re e Lucianella Presta (Popolo della Famiglia) e Stefano Schwarz (Liberi e Uguali) che hanno manifestato la loro vicinanza al settore, sottolineando con sfumature diverse le proprie osservazioni riguardo al futuro delle adozioni internazionali.