25
nov
2017
  • NAAA App
NAAA Onlus

Adotta con NAAA

Accompagnamento

L’adozione con il NAAA è un percorso graduale di avvicinamento e condivisione delle tematiche specifiche dell’adozione internazionale per consentire alle coppie di accogliere il proprio figlio con consapevolezza. Si ricorda che l’Ente, per i propri principi ispiratori e per le caratteristiche dei paesi in cui è attivo, non può accettare decreti che riportino limiti di età (fascia inferiore allo 0-6) fatto salvo la presenza di altri figli, l’indicazione dell’etnia o la mancanza di disponibilità per l’accoglienza di bambini affetti da patologie sanitarie.

Il percorso con NAAA

L'Ente organizza in ogni sede incontri informativi collettivi secondo un calendario. La coppia è invitata ad inoltrare prima della partecipazione all'incontro informtivo copia del Decreto di Idoneità e copia della Relazione sociale e psico-sociale (se già in possesso di tali documenti) per poter effettuare uno studio preliminare che verrà consegnato a fine incontro. Per chi non fosse ancora in possesso di tali documenti può comunque partecipare all'incontro e inviare successivamente la documentazione. L'incontro è gestito da un operatore formato, che trasferirà ai partecipanti tutte quelle nozioni importanti per meglio comprendere i principi ispiratori dell'Ente e le peculiarità dell'adozione nelle diverse realtà in cui il NAAA opera ed è presente.

Non sono previsti in questa fase incontri personali/privati con la coppia, ma al termine dell'incontro il professionista potrà soddisfare ulteriori richieste informative dei partecipanti.

La partecipazione è GRATUITA ed è della durata di circa 4 ore.

Calendario incontri

Sono escluse dalla partecipazione all'incontro informativo le famiglie in seconda adozione effettuata con NAAA.

Studio preliminare

Lo studio preliminare è un'analisi della documentazione a disposizione della coppia, un confronto tra quanto emerge dalla relazione psico-sociale (attese della famiglia), eventuali vincoli presenti sul decreto d'idoneità, con la realtà dell'adozione nei paesi in cui l'Ente opera, con alcune concrete disponibilità di Paesi dove possibile intraprendere il proprio percorso adottivo. Lo studio preliminare non è vincolante.

Conferimento incarico

Per poter conferire incarico sono necessarie tre condizioni:

  • DECRETO D'IDONEITA'
    Emesso dal Tribunale per i Minorenni mentre, in caso di inidoneità, il decreto emesso dalla Corte d’Appello.

    Ottenere il decreto d'idoneità

  • INCONTRO INFORMATIVO
    Iscrizione ad uno degli incontri di presentazione del NAAA.

    Calendario incontri

  • STUDIO PRELIMINARE
    Non vincolante della documentazione con parere sulla possibilità di accettare l’incarico da parte dell’Ente con le indicazioni per la continuazione del percorso.

L’incarico potrà essere formalizzato solo dopo l’accettazione della metodologia operativa (sottoscrizione dell’Informativa sul Conferimento Incarico più nota informativa sul Conferimento Incarico) e del percorso di formazione e accompagnamento, i cui costi sono al di fuori delle tabelle costi Italia. È necessario quindi garantire la partecipazione di entrambi i coniugi a tutti gli incontri programmati nell’arco di circa 18 mesi. La mancata partecipazione ai corsi o il rifiuto di presentarsi agli incontri personali con i professionisti organizzati dall’Ente sono materia per la restituzione dell’incarico da parte del NAAA. Si ricorda che anche i principi ispiratori dovranno essere condivisi ed accettati attraverso la sottoscrizione delle relative schede. Nel caso di studio preliminare negativo, il rapporto con l’Ente non avrà motivo per continuare.

Gli aspetti economici riferiti al conferimento incarico sono i seguenti:

  • bonifico dei costi di formazione,
  • bonifico del 50% della quota costi Italia.

Dopo aver perfezionato il conferimento incarico prenderà avvio il percorso di formazione e accompagnamento:

  • MODULI A+B
    Il primo incontro organizzato entro un mese dal conferimento incarico.
     
  • INCONTRO CON IL MEDICO
     
  • MODULO C
    Dopo circa 15 giorni dalla conclusione del primo incontro.
     
  • INCONTRO DI COPPIA/FAMIGLIA

Per motivi organizzativi e di formazione dei gruppi si chiede alla coppia di dare disponibilità eventuale a frequentare gli incontri anche presso sedi diverse da quella di riferimento: ciò consente anche alla coppia di giungere alla preparazione dei documenti per l'estero in tempi più brevi.

Le seconde adozioni con NAAA parteciperanno ad una formazione specifica:

  • ZIG ZAG SECONDE ADOZIONI
    Della durata di 3 ore.
     
  • INCONTRO DI COPPIA/FAMIGLIA
    Specifico per coppie che hanno primogeniti.

Sono escluse dalla formazione di I livello le adozioni nominative.

L'individuazione del Paese dove la coppia potrà adottare è frutto di uno studio di una équipe di professionisti e tecnici che operano sui vari Paesi esteri. L'Ente si impegna a non sovraccaricare le liste d'attesa, quindi quando un Paese non è disponibile per il profilo della coppia o per liste complete, l'Ente proporrà il Paese ove "IN QUEL MOMENTO" sono maggiori le possibilità per la coppia di realizzare il progetto genitoriale. La non condivisione di questa fase comporta la risoluzione del rapporto contrattuale (Restituzione o revoca del mandato »). In caso di impossibilità a proseguire il progetto adottivo nel Paese prescelto oppure di rigetto del dossier da parte dell'Autorità estera (dipende dalla motivazione del rigetto), la coppia avrà la possibilità di presentare la propria candidatura adottiva in un ulteriore Paese. In tali casi i costi Italia saranno parzialmente da reintegrare per un totale di 2.000 Euro.

Una volta definito il Paese dove presentare la richiesta di adozione internazionale la coppia riceverà le indicazioni scritte per provvedere alla formazione del dossier. L'Ente non si sostituisce alla coppia per la formazione del dossier. Tale dossier dovrà essere consegnato all'Ente presso la sede centrale o la sede periferica, trasferito all'operatore Paese che sarà poi dallo stesso elaborato secondo le norme specifiche (organizzazione di incontri con professionisti interni per aggiornamento relazioni psicosociali/test di personalità, traduzione, asseverazione, legalizzazione, bolli consolari, apostilla di documenti integrativi dell'Ente, copie conformi di competenza dell'Ente, ecc...). Al dossier dovrà essere allegata:

  • copia del bonifico del restante 50% dei costi Italia,
  • copia del bonifico di 3000 Euro riferiti all'anticipo spese estero.

In un clima di collaborazione e per la massima trasparenza nei confronti degli organi di controllo e fiscali si richiede di effettuare i bonifici separati secondo l'indicazione e secondo la tipologia di pagamento. Successivamente alla consegna del dossier potrà riprendere la seconda parte della formazione (Formazione di II livello). Il completamento della formazione non influisce con le procedure avviate all'estero.

Modalità e tempi

Il deposito del fascicolo all'estero avviene a cura dell'’Ente secondo metodologie indicate dagli organi competenti locali e che pertanto variano da Paese a Paese. Nei casi più complicati ovvero quando sono necessarie integrazioni delle relazioni psicosociali o test di personalità, la documentazione viene trasferita all'estero entro 3 mesi dalla consegna all'Ente.

Revoca adozione nazionale

Nell'intento di dare alla coppia l'opportunità di concorrere per l'adozione nazionale il massimo tempo possibile, è parso corretto individuare per ogni tipologia di procedura estera il momento più opportuno per tale revoca. In termini generali potremmo dire che il punto di "non ritorno" è determinato dalla consegna del dossier all'autorità estera oppure alla data dell'ingresso in lista. Saranno i referenti Paese presso la sede centrale che consegneranno al momento opportuno alla famiglia la modulistica da compilare per procedere alla revoca della disponibilità all'adozione nazionale che sarà trasmessa a cura dell'Ente ai Tribunali per i Minorenni competenti.

Successivamente al deposito del fascicolo all'estero la coppia è inserita in tre incontri collettivi (Moduli D, E, F) erogati a distanza di qualche settimana l'uno dall'altro in cui saranno affrontati ed approfonditi alcuni temi cardine del percorso adottivo. Al momento della proposta di adozione o successivamente, a seconda delle previsioni di partenza, la coppia sarà invitata ad un ultimo incontro formativo (coppia o gruppo) di preparazione alla partenza e all'incontro con il bambino "Paese che vai". In qualsiasi momento della formazione e accompagnamento la coppia può essere convocata per incontri personali con i professionisti incaricati dall'Ente per eventuali approfondimenti.

Al di là del percorso formativo obbligatorio, e successivamente nella fase post adottiva, ogni coppia/famiglia ha la possibilità di rivolgersi al Servizio di Counseling che NAAA mette a disposizione nell'eventualità ci siano richieste formative o di sostegno ulteriori e molto personali da parte della coppia/famiglia.

Counseling

Per quanto riguarda le seconde adozioni con NAAA:

  • 2 incontri collettivi a distanza di qualche settimana l'uno dall'altro.

A completamento della Formazione di II livello viene organizzato un incontro per la preparazione alla partenza e all'accoglienza del minore. In questo incontro sono presenti l'operatore per gli aspetti più tecnici e il professionista per affrontare gli aspetti psicosociali dell'incontro con il bambino. Questo momento di formazione non è erogabile in un momento prestabilito in quanto è legato ad una fase del percorso adottivo altamente imprevedibile: la proposta di adozione e la previsione di partenza.

Alla conclusione delle fasi formative e di accompagnamento, giunge dall'Autorità di riferimento estera una proposta di adozione in conformità ai criteri che la stessa ha assunto per proporre bambini in adozione a coppie straniere. L'Ente riceve la proposta, ne verifica la congruità con il decreto d'idoneità emesso dal Tribunale per i Minorenni prima di sottoporla alla coppia. La documentazione ricevuta dall'Autorità straniera viene consegnata alla coppia nel momento della proposta di adozione, che viene presentata dai funzionari/professionisti dell'Ente ai futuri genitori adottivi convocati presso una delle varie sedi. La coppia che accetta la proposta, dovrà darne comunicazione in forma scritta attraverso la modulistica messa a disposizione dall'Ente entro un tempo limitato (generalmente 3 giorni). L'Ente non darà mai informazioni su fasi rilevanti dell'iter adottivo via telefono o via e-mail. È previsto a questo punto il bonifico del 50% della restante parte dei costi esteri. È fondamentale sapere che le Autorità locali estere applicheranno le loro normative, senza tenere minimamente in considerazione le norme italiane. Pertanto il problema dei limiti di età come disposto dalla legge italiana 149/01 è un elemento di riferimento solo per il Tribunale per i Minorenni italiano.

Parimenti è inaccettabile la comparazione, che le coppie spesso fanno, di altrui procedure: ogni coppia ha un proprio profilo, ogni Paese ha una propria metodologia, ogni bambino ha delle proprie esigenze che solo l'Autorità estera - E NON L'ENTE - valuta in fase di abbinamento nel superiore interesse del minore.

La coppia non ha l'obbligo di accettare lo specifico minore proposto. Il rifiuto deve però avvenire necessariamente con una dichiarazione scritta e motivata. In questo caso la prosecuzione della procedura presuppone l'effettuazione di incontri personalizzati con specialisti e operatori dell'ente al fine di superare eventuali criticità e consentire all'autorità estera di effettuare una nuova proposta di adozione. Il rifiuto ingiustificato legittima l'ente a dismettere il mandato e a darne comunicazione alla CAI, ai Servizi Sociali nonché al Tribunale dei Minori competenti.

Preparazione alla partenza

La preparazione alla partenza prevede alcune fasi:

  • bonifico del saldo costi estero almeno 15 gg prima della partenza, per aver l'Ente i termini per organizzare il trasferimento dei fondi all'estero,
  • organizzazione del trasferimento all'estero, che per ogni Paese varia, e che viene proposta dall'operatore Paese della sede centrale con cui la coppia ha instaurato il contatto dal momento della preparazione del dossier per l'estero.

Solo l'operatore Paese contatta il referente estero per l'organizzazione in loco, prende accordi con l'Autorità locale per la definizione dell'incontro con il bambino; non sono ammesse interferenze dirette e/o indirette da parte della coppia con il referente/Autorità locale durante la procedura adottiva. Tali interferenze possono essere motivo per la restituzione dell'incarico da parte dell'Ente. L'operatore comunica alla coppia le informazioni circa l'incontro con il bambino e, se la stessa lo richiede, può contattare l'agenzia viaggi e prendere accordi per l'organizzazione del trasferimento e per l'emissione dei visti d'ingresso, se previsto. Successivamente l'operatore Paese rimane a disposizione per eventuali ulteriori necessità della coppia, coerenti con il suo ruolo.

Incontro con il bambino

Nei Paesi esteri in cui l'associazione è operativa viene assicurata alla coppia l'assistenza di un referente il cui nominativo è comunicato alla CAI e che è legato all'associazione da un rapporto contrattuale. Il referente è incaricato di offrire la propria assistenza, nei momenti istituzionali indispensabili per il regolare svolgimento della procedura (ad es. al momento della cerimonia o dell'udienza) oltre al disbrigo delle pratiche giudiziario-amministrative necessarie nel Paese. Si elencano di seguito una sintesi dei compiti del referente estero, maggiore dettaglio sarebbe fuorviante dato che ogni Paese ha un proprio iter:

  • organizza il trasferimento dall'aeroporto all'hotel o casa;
  • organizza l'incontro con l'Autorità locale;
  • organizza l'incontro con il bambino;
  • assiste di persona o con propri incaricati alle udienze in tribunale (se previste) o alle cerimonie di consegna del bambino (se previste);
  • ottiene e valida la documentazione per il rientro in Italia;
  • trasferisce la documentazione all'Ente;
  • riceve dall'Ente copia dell'autorizzazione all'ingresso;
  • mantiene i contatti con la rappresentanza diplomatica italiana (non sempre ciò è permesso, a volta i consolati prediligono il contatto con la coppia);
  • organizza l'accompagnamento della coppia in aeroporto per il rientro in Italia.

Il referente estero è comunque la persona di riferimento per ogni informazione necessaria durante la permanenza, ovviamente sempre coerentemente con il ruolo dallo stesso ricoperto. Il referente è responsabile personalmente delle azioni compiute che esulino dal rapporto di collaborazione con l'Ente. Alla coppia è fatto divieto assoluto di tenere contatti con il referente e di richiedere allo stesso informazioni che esulino dalla propria procedura adottiva. È proibito scattare fotografie o filmare bambini in istituto che saranno accolti in adozione anche se si tratta di coppie conosciute o che hanno condiviso il percorso formativo. L'ente, se richiesto dalla coppia, può prestare la propria collaborazione per lo svolgimento di attività di natura organizzativa, ma per le mansioni svolte da terzi non potrà ritenersi responsabile.

Come ricordato nel capitolo che precede, l’incontro con il bambino viene deciso dall’Autorità estera che ha la tutela del minore oppure su richiesta del referente con modalità diverse da Paese a Paese; non è mai il referente che decide quando la coppia può incontrare il bambino, ma deve attenersi alle disponibilità e alle indicazioni ricevute.

Il NAAA intrattenendo rapporti con molti Paesi, ha difficoltà ad indicare una metodologia univoca. In alcuni casi i nostri referenti possono conoscere i bambini prima dell'incontro e, talune volte anche in collaborazione con risorse professionali locali, interagiscono con i bambini per prepararli ai futuri genitori; in altre circostanze il referente non ha contatti con il bambino, non lo conosce e quindi non può effettuare l'accompagnamento all’incontro secondo le indicazioni condivise dai professionisti dell'Ente.

Il referente o l'assistente incaricato resta con la coppia durante il primo o i primissimi incontri con il bambino, è in grado di indicare strutture ospedaliere per effettuare approfondimenti diagnostici, trovare professionisti per qualsiasi specialità medica, proporre traduttori privati ecc. Durante tutta la permanenza all'estero la coppia può chiedere assistenza direttamente ai professionisti in Italia via telefono o via email (servizio di help-tel ed help-mail) per affrontare qualsiasi tipo di incertezza, dubbio o anche solo per intrattenere una relazione di sostegno personalizzato. Il referente non effettua attività di accompagnamento turistico.

Ogni famiglia, alla firma del consenso alla proposta di adozione, riceverà la dichiarazione di impegno a seguire il post adozione con le indicazioni circa il seguimento post adottivo con NAAA o con Asl. Riceverà inoltre "Finalmente insieme" il taccuino del Post adozione che raccoglie tutte le informazioni utili per la fase del rientro in Italia, gli obblighi nei confronti dell'autorità estera e alcune informazioni per affrontare i primi momenti insieme.

Post adozione

La continuità dell'adozione con tutti i Paesi passa attraverso il mantenimento di buoni rapporti di collaborazione, soprattutto nella corretta gestione del post adozione. Il termine "Post Adozione" non deve trarre in inganno. Per quanto riguarda l'Ente, si riferisce all'attività di trasmissione di relazioni periodiche all'Autorità d'origine del bambino accolto in famiglia. In molti casi l'impegno post adottivo dura fino al compimento della maggiore età dell'adottato. L'Ente è in grado di garantire una corretta gestione se incontra la collaborazione delle famiglie che hanno portato a compimento il progetto adottivo. L'Ente predilige la gestione diretta del post adozione, perché ciò permette di organizzare per tempo gli incontri con la coppia, raccogliere fotografi e e/o ulteriori documentazioni, trasferire all'estero le relazioni complete, tradotte e legalizzate nei tempi prestabiliti. Non possiamo non informare però che la coppia ha la possibilità di farsi assistere dall'ASL del proprio territorio. Per l'esperienza fin qui maturata, pochissime ASL si attengono alle indicazioni del Paese estero e rispettano le scadenze per la presentazione delle relazioni. Ciò comporta un danno all'Ente che può vedersi sospeso l'accreditamento per quello specifico Paese o richiamato per inadempimento alle scadenze a cui è tenuto.

Post adozione

Sostegno alla famiglia

La norma italiana è abbastanza carente sulle competenze specifiche in caso di difficoltà della famiglia dopo la realizzazione di un'adozione internazionale. È bene chiarire che il "sostegno" deve essere richiesto all'Ente, giacché i nostri professionisti non possono conoscere le difficoltà di ogni famiglia se queste non ci sono state esposte. L'Ente ha risorse professionali specialistiche per sostenere la famiglia durante fasi difficili di convivenza.

Counseling