18
ott
2018
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Acqua potabile e igiene in un villaggio della Cambogia

Acqua potabile e igiene in un villaggio della Cambogia

"L'accesso alla sanità di base e all’acqua potabile
rendono la popolazione non solo più sana,
ma più produttiva dal punto di vista economico e sociale"

Li Jong Wook - Direttore Generale Organizzazione Mondiale della Sanità

Premessa

Con la carta di Saragozza il tema dell’acqua è stato posto in evidenza sull’agenda mondiale. Alcuni dati drammatici:

  • 1,4 miliardi di persone non dispongono di acqua potabile a sufficienza
  • 1 miliardo beve acqua non sicura
  • 3,4 milioni di persone muoiono ogni anno per malattie trasmesse dall’acqua
  • 4.000 bambini muoiono ogni giorno per malattie causate da acqua insalubre
  • La risorsa acqua scarseggia, ma è soprattutto sprecata o mal utilizzata.

La lotta per l’acqua sta già coinvolgendo milioni di persone, l’accesso a questa risorsa fondamentale è difficile per i poveri del mondo e diventa sempre più importante un uso corretto del poco disponibile. Unicef, Fao, Organizzazione Mondiale della Sanità, ma anche numerose organizzazioni non governative si impegnano ad individuare e diffondere strumenti per un più corretto uso dell’acqua. Noi riteniamo che non si possa vincere questa battaglia solo con nuove tecnologie, ma che si debba invece concentrare l’attenzione su un diverso uso, una maggiore conoscenza, una più diffusa consapevolezza dell’importanza dell’uso di acqua pulita e potabile.

La Cambogia e l'acqua

Secondo lo State of the World’s Children del 2005, solo il 34% della popolazione cambogiana ha accesso all’acqua potabile. In un Paese dove il 20% della popolazione è urbana e l’80% rurale, gli acquedotti raggiungono il 60% della popolazione di città e il 20% di quella delle campagne, ma tale acqua per carenze strutturali degli impianti e delle reti di distribuzione non è comunque potabile.

La sanità è un diritto di tutti, ma in Cambogia il 14% dei bambini muore prima dei cinque anni e il 9,7% prima di raggiungere un anno. Molte di queste morti potrebbero essere evitate se la popolazione avesse accesso all’acqua potabile. L’uso di acqua non potabile è una delle principali cause di malattie e di povertà.

In Cambogia durante la stagione delle piogge si raccoglie l’acqua piovana e nella stagione secca l’acqua disponibile è solo quella di stagni e fiumi.

L’acqua piovana viene raccolta in grandi giare di coccio davanti a ogni casa, e da lì viene presa per tutti gli usi domestici, di igiene e alimentari. Per essere resa sicura quest’acqua dovrebbe essere bollita a lungo con grande dispendio di tempo, carburante e risorse.

Gran parte della popolazione soffre costantemente di diarrea e tifo e altre malattie imputabili al consumo di acqua non potabile che rendono discontinua la frequenza dei bambini a scuola e precario il lavoro degli adulti. Anche morti per parto e mortalità neonatale sono spesso da imputare alla mancanza di acqua pulita.

La disponibilità di acqua potabile è quindi di fondamentale importanza: migliora la situazione sanitaria generale ed ha effetti su molteplici aspetti del benessere delle persone, la loro salute, la loro produttività e il loro reddito, nascite più sicure, minore mortalità infantile, maggiore frequenza scolastica soprattutto delle bambine su cui grava il lavoro di raccolta e trasporto dell’acqua, maggiore aspettativa di vita.

Cosa si propone il progetto

In questa situazione uno strumento economico ed efficace per rendere l’acqua idonea al consumo domestico sono i filtri. Filtri appositamente studiati ed ampiamente sperimentati sono poco ingombranti e facili da usare. Sono costituiti da un vaso di speciale terracotta porosa posto sopra un secchio in plastica con rubinetto e relativo coperchio. L’acqua versata nel vaso di terracotta filtra lentamente nel secchio e può essere spillata dal rubinetto.

Se il filtro viene usato bene, pulito periodicamente e tenuto coperto per evitare che vi si depositino polvere, insetti o uova di zanzare, fornisce acqua sicura per tutta la famiglia.

E’ dimostrato, sia dall’esperienza diretta che da quella di altre ONG, che questi filtri - che potrebbero facilmente risolvere il problema - se non accompagnati da una adeguata preparazione sanitaria e da un periodico monitoraggio, vengono meno alla funzione cui sono preposti. La mancata conoscenza dell’importanza dell’uso di acqua potabile è la causa dell’abbandono dei filtri che sono visti come un inutile accessorio da una popolazione che da sempre convive con malattie di cui non conosce la causa.

Va ricordato che solo 130 anni fa anche in Europa Pasteur dovette condurre una vera battaglia per convincere che una delle principali cause di morti da parto era la mancanza delle più elementari norme igieniche. Per questo poi, alle prime doglie, era entrato a far parte della cultura popolare preparare una grande quantità di acqua bollita. Il progetto affianca quindi alla fornitura di filtri un’adeguata sensibilizzazione sull’importanza del servizio di preparazione di chi dovrà usare tali filtri e una costante assistenza sanitaria a mamme e bambini.

Dove

In Cambogia le case di villaggio sono tutte di legno e foglie di palma, costruite su palafitte per sollevarle dall’acqua durante la stagione dei monsoni. Le famiglie rurali non sono sufficientemente benestanti da avere il proprio pozzo e devono andare a prendere l’acqua allo stagno più vicino o al fiume. E’ a queste famiglie che si rivolge il nostro progetto.

Attività

Fornitura di filtri dell’acqua

Fornire un filtro dell’acqua alle famiglie beneficiarie con istruzioni su uso e manutenzione del filtro.

Workshop sulle più elementari norme igieniche

Almeno una donna o ragazza per ogni famiglia beneficiaria del progetto sarà invitata a partecipare agli workshop nei quali verrà fornita una educazione specifica all’uso dell’acqua potabile, si stimolerà la consapevolezza delle norme igieniche di base per una vita ed una alimentazione sana, si parlerà di igiene e pratiche sanitarie. Per gli workshop le donne verranno raggruppate per vicinanza di abitazione, in modo che possano successivamente essere di reciproco sostegno nell’implementazione di quanto appreso. Data l’elevata percentuale di analfabetismo, il modello sarà quello per disegni ed esperienze pratiche recentemente sperimentato con grande partecipazione nel corso di igiene tenuto al Kai’s village di Kompong Speu. Ci si propone inoltre di legare gli insegnamenti ai miti popolari sull’acqua affinchè le norme assumano le sembianze di cose note a tutti e ne sia facilitato l’apprendimento. A questo proposito ci si avvarrà della collaborazione della prof Marilia Albanese, docente di arte e cultura khmer e dell dr Elisabetta Galasso che ha scritto libri di fiabe khmer. Gli workshop ipotizzati verteranno sui seguenti temi:

  • Acqua: importanza di bere ed utilizzare per tutti gli usi domestici acqua pulita, come renderla idonea al consumo. Il filtro dell’acqua, come usarlo e tenerlo in efficienza
  • Alimentazione: come trattare e manipolare alimenti ed ingredienti per la preparazione di pasti sani. Norme igieniche da rispettare nell’acquisto, nella ricerca e nella preparazione del cibo. Come coltivare verdure nell’orto per una alimentazione più sana.
  • Salute: igiene personale, come diagnosticare le malattie più comuni, come medicare piccole ferite, quando andare dal medico tradizionale e quando invece è meglio rivolgersi al presidio sanitario.
  • I primi anni di vita: l’igiene di puerpere, neonati e dei più piccoli, l’importanza dell’allattamento al seno e rischi delle pratiche tradizionali legate alla nascita.

Controlli medico-sanitari ai bambini

Effettuare controlli medici su tutti i bambini sotto ai 14 anni delle famiglie beneficiarie per stabilire il loro stato di salute e informare le famiglie dei problemi e dei potenziali rischi. All’inizio del progetto i bambini verranno sverminati per liberarli dai parassiti ed aiutarli a crescere sani. I controlli successivi potranno dimostrare alle famiglie i vantaggi dell’uso del filtro e convincerle a cambiare le loro abitudini.

Supervisione

Per tutta la durata del progetto verrà condotta un’opera di supervisione individuale con ogni famiglia per assicurare il corretto uso e manutenzione del filtro dell’acqua e che nella vita di tutti i giorni venga messo in pratica quanto appreso nei gruppi. Ogni famiglia verrà visitata una volta al mese e ci saranno incontri trimestrali dei gruppi per un anno.

Beneficiari

Il nostro obiettivo è raggiungere 200 famiglie in 2 anni. Per il primo anno il nostro obiettivo sono 100 famiglie e saranno inizialmente coinvolte le famiglie di Kompong Thom e di Pursat che già rientrano nel programma di sostegno a distanza.

Grazie a tutti coloro che hanno donato per questo progetto!