Finalmente e' arrivato anche il nostro momento!!!!
17 gennaio 2000
20 gennaio. Finalmente il giorno tanto atteso é arrivato.
noi neo-genitori
La partenza é fissata per il giorno 17 gennaio
2000. Da Trento e
dintorni partiamo in 4.
Per noi la prima tappa di quello che sara' veramente un lungo viaggio é
Venezia-Parigi
Alle 15.30 atterriamo all’aeroporto Charles De Gaulle dove c’é
l’appuntamento con gli altri nostri compagni d’avventura e con zio
Ferry.
In attesa del loro arrivo inganniamo il tempo osservando le
persone asiatiche e fantasticando su come potranno diventare i nostri
bambini. Poi un’ennesima sbirciatina alle foto dei nostri piccoli che
ci sembrano essere sempre piu' belli.
Verso il tardo pomeriggio tutto il gruppo é al completo. Tra noi
trentini, lombardi e emiliani formiamo un bel gruppo di 8 coppie, 7 con
destinazione l’orfanotrofio di Soc Trang (Vietnam Sud).
A zio Ferry va
ancora una volta il nostro grazie per averci accompagnati in questo
viaggio per noi cosi importante dandoci modo con la sua presenza, di
poterci occupare solamente dei nostri bambini.
Alle otto di sera circa finalmente l’imbarco. Parigi-Ho Chi Minh City
(Saigon) con breve scalo a Singapore; un viaggio lungo, arriviamo a
destinazione dopo circa 16 ore di volo. Sono le 17,30 locali.
Ad attenderci una citta' immersa in un caldo umido tropicale. A bordo di
alcuni pulmini ci trasferiamo in hotel. Il traffico per noi é
inimmaginabile. Motocicli, biciclette e macchine sfrecciano e sorpassano
da tutte le parti con un continuo suono di clacson. Arrivati in hotel
possiamo gustare da subito la cordialita' vietnamita; il personale é
molto gentile e nonostante il caos di bagagli che riusciamo a piazzare
nella hall ci viene offerto dell’ottimo té verde.
La mattina successiva
19 gennaio, di buon ora incominciamo il viaggio di avvicinamento a Soc
Trang. Dopo alcune ore a bordo di due piccoli pulmini arriviamo a Can
Tho citta' situata sul delta del fiume Mekong a poco piu' di 2-3 ore di
distanza dalla nostra meta. Durante il tragitto abbiamo l'occasione di
ammirare lo splendido paesaggio. Il verde delle risaie e delle palme si
mischia con il marrone del fiume Mekong che disegna con il suo delta
innumerevoli e splendidi canali percorsi da barche di pescatori e
commercianti.

20
gennaio. Finalmente il giorno tanto atteso é arrivato. Da Can Tho
dopo 3 ore a bordo dei pulmini arriviamo a Soc Trang. L’emozione sale
non appena varchiamo il cancello dell’orfanotrofio. Notiamo che anche
zio Ferry é molto emozionato: anche per lui del resto é arrivato il
momento di conoscere i suoi nuovi "sette nipotini"!
Siamo ricevuti dalla vice-direttrice dell’istituto ed invitati ad
accomodarci in una sala dove tutti seduti attorno ad un tavolo
ascoltiamo il discorso di benvenuto tradotto in inglese e prontamente
ritradotto per noi da zio Ferry. Ci vengono poi consegnati i passaporti
dei nostri piccoli e gia' l’emozione é alle stelle.
La cerimonia
continua con l’apposizione della nostra firma sui registri alla
presenza di un funzionario dello stato e con la consegna dei regali per
i bambini dell’istituto.
Ecco che a questo
punto, come per incanto, non uno ad uno, ma tutti assieme entrano i
nostri figli in braccio alle assistenti. E’ un'emozione
indescrivibile. Chi piange, chi cerca di filmare o fotografare il momento
o chi come noi si chiede ed adesso cosa bisogna fare???. Frazioni di
secondo, e abbiamo i nostri figli in braccio, finalmente li possiamo
sentire, toccare, accarezzare. Il visino su quella foto che ci siamo
portati appresso per tanto tempo e che tanto ci ha fatto sognare ora é
realta'.
Purtroppo non c'e' il tempo per la visita all’orfanotrofio, e dopo la
foto di gruppo e ancora un grazie e un saluto alla direttrice e al
personale dell’istituto che per due anni é stato l’unica sicurezza
dei nostri Nicola e Mattia, si risale sui pulmini per il viaggio di
ritorno. Ci ritroviamo piu' numerosi e a dire il vero anche un po' piu'
stretti ma tanto felici.
Un viaggio di 7 ore
circa da Soc Trang a Ho Chi Minh City. Arriviamo in hotel tutti
abbastanza sconvolti: una doccia e un bagnetto ai bimbi migliora un
attimo la situazione. Zio Ferry a cena entra nel suo ruolo di
"zio" e a turno si coccola i suoi nuovi nipotini (di cui
sembra molto fiero) anche per dare a noi neo-genitori il tempo di
mangiare visto che ci manca ancora la pratica per gestire i nostri
pargoli.
Il giorno dopo 21 gennaio, di buon ora, con un volo interno ci
trasferiamo ad Hanoi. Una sorpresa ci aspetta al momento
dell’atterraggio: piove e fa veramente freddo! Sapevamo della
differenza di temperatura tra il Sud e il Nord del Vietnam in questa
stagione, ma non di certo immaginavamo di trovare un clima paragonabile
quasi a un fine inverno Trentino. Copriamo in tutta
fretta i nostri piccoli e poi a bordo di un pulmino veniamo accompagnati
all’Army Hotel dove per 13 giorni alloggeremo in attesa della
documentazione per il ritorno a casa.
Ora che siamo sistemati nelle nostre stanze sentiamo che la stanchezza e
l’emozione dei quattro giorni passati iniziano a farsi sentire.
Abbiamo proprio bisogno di una pausa. Fino al giorno del rientro
rimarremo fermi sempre nello stesso posto con tutto il tempo disponibile
per conoscerci meglio con i nostri figli.

Le giornate trascorrono
tranquille e a parte la visita medica dei bambini, per altro fatta dalla
pediatra direttamente in hotel la sera del nostro arrivo ad HaNoi, non
abbiamo altre incombenze perché tutta la parte burocratica viene
seguita da Bobo e da zio Ferry che nel frattempo ci fa anche da
accompagnatore in giro per la citta'.
Conosciamo la mitica "mamma
Claudia" e ne gustiamo la sua squisita gentilezza nel dare consigli
per i nostri piccoli, anche se non siamo ospiti presso il suo hotel. La
cena da Mamma Rosa diventa un appuntamento fisso anche perché oltre a
gradire l’ottima cucina italiana approfittiamo della disponibilita'
del personale che molto gentilmente si coccola i nostri bambini dandoci
l’opportunita' di mangiare tranquillamente.
I nostri bambini si abituano ogni giorno di piu' alla nuova realta', I loro sorrisi diventano ormai sempre piu' frequenti e il loro
"frizzante caratterino" esce sempre di piu' allo scoperto. Per
noi neo-genitori ogni giorno che passa vuol dire far crescere sempre di
piu' l’intesa con loro e soprattutto scoprire quanto un loro sorriso
possa renderci felici.
Arriva il 2 febbraio: si parte per il rientro a casa. Dalla scaletta
dell’aereo mandiamo un saluto al Vietnam, un bacio alla loro terra
anche da parte dei nostri piccoli e la promessa che sicuramente un
giorno ritorneremo tutti assieme in questo splendido Paese che ci ha
donato i nostri figli.
Il viaggio é faticoso sia per noi che per i bambini. Arriviamo a Parigi
alle 6 del 3 febbraio e dopo esserci salutati frettolosamente con il
resto del gruppo a noi tocca l'amara sorpresa dell'annullamento del volo
Parigi-Venezia. Altre ore di attesa ci aspettano prima di poter essere a
casa.
Siamo tutti stanchi ma la nostra felicita' e l'allegria dei nostri bimbi
riescono comunque a far passare il tempo abbastanza velocemente e con
poco nervosismo. Mentre percorriamo in lungo e in largo l'aeroporto
guardiamo i nostri piccoli: sono splendidi e la loro presenza ci ripaga
di tutto, ogni loro sorriso ci fa riflettere e pensare a come abbiamo
potuto stare senza i nostri Nicola e Mattia.
Un grazie ancora di cuore al NAAA per averci fatto realizzare il nostro
sogno.
Ciao a tutti e
felice adozione!!!
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