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"L'attesa difficile? E' tutto svanito con l'arrivo di Leonardo"

La storia di Giorgio Baro e Silvia Trombetta e del loro bambino proveniente dal Cile

"L'attesa difficile? E' tutto svanito con l'arrivo di Leonardo"
25 set 2015

Sono passati più di tre anni da quando Giorgio Baro e Silvia Trombetta hanno deciso di intraprendere il proprio percorso adottivo. Un periodo tutt’altro che semplice. Ma l’arrivo di Leonardo, che ha 10 anni, ha cancellato via tutte le paure e i timori della coppia torinese. Una storia a lieto fine che si è conclusa poche settimane fa. “Avevamo il desiderio di andare in Sud America – raccontano Giorgio e Silvia – e così avevamo scelto la Colombia. Ma nel frattempo il Paese ha applicato un nuovo protocollo che ha dilatato i tempi ma, grazie al supporto del NAAA, abbiamo potuto scegliere di spostarci in Cile”. Così, a luglio del 2015, Giorgio e Silvia partono per il Paese andino. “Due giorni dopo essere arrivati a Santiago - proseguono i due neo genitori - Leonardo è sempre rimasto con noi. E’ stata un’esperienza fantastica, condivisa con altre coppie, che porteremo per sempre nel nostro cuore”. Così, tutti insieme, passano due mesi in Cile. “La referente del NAAA, Valeria Dagnino, è davvero molto in gamba. Sa muoversi bene e ci ha sempre seguiti – continuano i coniugi torinesi – non soltanto per le pratiche burocratiche. Vorremmo dire grazie anche a Sarah Cavagliato, l’operatore Paese, che è sempre stata presente fin dal nostro primo incontro, e alla dottoressa Irene Pavese che ci ha aiutato a gestire l'attesa e superare i momenti più bui”. Le difficoltà incontrate durante l’attesa sono ormai un lontano ricordo. “Eravamo consapevoli, fin dal principio, che ci sarebbe voluto del tempo – ammettono Giorgio e Silvia – prima di concludere l’adozione in Sud America. Ma non abbiamo mai perso la speranza né la fiducia nell’ente. Le informazioni e le garanzie sui bambini sono davvero tante. Prima di partire per il Cile abbiamo ricevuto tante fotografie e persino dei video di Leonardo, con cui abbiamo avuto anche l’occasione di sentirci tramite Skype. Non vedevamo l’ora di abbracciarlo: è vero, tutti questi mesi sono sembrati interminabili, ma ne è valsa la pena”. Nonostante sia arrivato da pochi giorni in Italia, il piccolo Leonardo si sta subito ambientando nella sua nuova casa. E il sogno di Giorgio e Silvia è quello di poter tornare, un giorno, in Cile. Ma da turisti. “Vorremmo dare un consiglio a tutte le coppie che intendono adottare in Sud America – concludono i due coniugi di Torino – non lasciatevi spaventare dai tempi di attesa. Affidatevi all’ente e siate fiduciosi: non avrete brutte sorprese, anzi”.