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La sede Lombardia diventa maggiorenne

Sono passati diciotto anni da quando il NAAA ha aperto un ufficio in provincia di Milano

La sede Lombardia diventa maggiorenne
Foto: Paola Riccardi, Flavia Santoro, Stefania Romano e Rino Lattuada
29 set 2015

La sede Lombardia diventa maggiorenne. Sono passati esattamente diciotto anni da quando il NAAA ha deciso di aprire un altro ufficio oltre alla sede centrale. Era l’ottobre 1997. E ieri, come oggi, ad accogliere le coppie che si avvicinavano all’adozione internazionale c’era Rino Lattuada. “Eravamo ancora nel periodo del “fai da te” – racconta l’operatore, che è anche genitore adottivo – non c’era ancora l’obbligo di rivolgersi ad un ente autorizzato per poter adottare. C’era più spazio per la fantasia e la creatività, dal momento che la normativa è entrata poi in vigore nel 2000, e capitava che gli incontri informativi venissero organizzati anche esclusivamente per una sola coppia”. Due anni più tardi arriva Flavia Santoro ad affiancare Rino. “Il ricordo più bello di questi quindici anni? Il primo abbinamento – ricorda Flavia – non me lo dimenticherò mai: era una coppia in attesa da tempo sul Vietnam perché in quel periodo c’era stato il blocco delle adozioni nel Paese asiatico”. Con l’arrivo del nuovo millennio, la sede si sposta da Legnano ad Arconate, sempre in provincia di Milano. E il numero dei futuri genitori che si avvicinano al NAAA aumenta esponenzialmente. “Siamo arrivati ad organizzare anche due incontri informativi a settimana – prosegue Lattuada – con almeno 10-15 coppie, quasi tutte indirizzate verso il Vietnam o il Nepal”. Ma com’è cambiato il modo di approcciarsi all’adozione internazionale? “Oggi, oltre agli operatori – precisa Lattuada – c’è un valido team di professionisti che assiste la coppia durante tutto il percorso. Una volta, invece, non c’erano tutte queste opportunità e soltanto chi era veramente convinto andava avanti. C’era una sorta di selezione naturale”. La formazione, quindi, diventa fondamentale. “Il materiale a disposizione è aumentato, così come l’esperienza – evidenzia la psicologa Stefania Romanoe anche le coppie sono molto più preparate. Ora si sta aprendo una nuova fase all’interno del NAAA grazie alla piattaforma multimediale: essere sempre più vicini alle nuove famiglie è fondamentale per rimanere al passo con i tempi e offrire il servizio migliore possibile”. In Lombardia, dal 2004, c’è anche la sede della cooperazione internazionale. “Purtroppo, rispetto al passato, è sempre più difficile riuscire ad ottenere finanziamenti pubblici per i progetti nei Paesi in via di sviluppo – conclude la responsabile Paola Riccardie per questo bisogna sempre più fare affidamento sui privati. Da anni organizziamo feste ed eventi proprio per raccogliere fondi da destinare alle iniziative nelle realtà in cui operiamo. Nonostante le difficoltà, non ci abbattiamo: continueremo a lavorare per offrire un futuro migliore ai nostri bambini”.