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Cara Adozione, genitori e figli si raccontano

Un libro per spiegare l'iter adottivo, dalla decisione della coppia alla ricerca delle origini del ragazzo ormai adulto

Cara Adozione, genitori e figli si raccontano
Foto: Monia con le sue bambine e il libro "Cara Adozione"
21 feb 2017

Un libro per raccontare l’iter adottivo, dalla decisione della coppia alla ricerca delle origini del ragazzo ormai adulto. Tutto questo è “Cara Adozione”, il volume realizzato da ItaliaAdozioni. Sono 46 lettere, in cui le famiglie raccontano l’adozione ad altre famiglie, senza filtri. Il modo più vero per sapere a cosa si va incontro, le gioie e le fatiche. Nel libro sono raccolti anche i pensieri dei figli: si chiedono da dove vengono, temono di ferire i genitori adottivi quando decidono di cercare le loro origini, sognano di adottare un bambino. Testimonianze da tutte le parti d’Italia, oltre a consigli utili e riflessioni di mamme adottive collaudate e operatori attivi nel settore. Chi volesse acquistare il libro, al costo di 12 euro (oltre alle spese di spedizione), può scrivere una mail a press@naaa.it. Tra le lettere pubblicate c’è anche quella di Monia Casari, mamma adottiva e responsabile della sede NAAA di Modena, scritta alla piccola Thi Luu. Che riportiamo qui sotto:

Cara Thi Luu,

Oggi è l’alba del tuo quinto compleanno, guardo le gemme dei tigli che si stanno preparando ad un’altra primavera per regalarci, con il loro profumo, ancora magnifici ricordi.

Quante volte, quando l’aria si è inebriata di questo aroma, ti ho detto di farlo tuo, di ascoltarlo perché ti appartiene, ci appartiene.

Quel profumo all’alba del 11 giugno ti ha portato a me, quel giorno ti ho partorita.

Non posso raccontarti delle mie doglie, della corsa in ospedale ma un domani, quando me lo chiederai, posso raccontarti di quel giorno, che un magnifico profumo di tigli, mi ha fatto vedere quel filo che probabilmente ci ha sempre legate, me lo ha fatto afferrare, finalmente con consapevolezza, per non mollarlo mai più.

Una telefonata improvvisa il 10 giugno 2008 ci aveva preannunciato che il giorno dopo ci saremmo dovuti recare ad Arconate perché finalmente era arrivato l’abbinamento. Una voce cara e conosciuta, ma mal udita dall’emozione, ci diceva che eravamo diventati genitori.

Io ed il tuo papà ricordiamo ancora quelle ore che ci separavano da te, dal tuo volto, le vivemmo racchiusi dentro una magnifica bolla sospesa che ci allontanava da tutto e da tutti per cullarci nella nostra gioia, paura ed incredulità. Il papà quella notte riuscì a dormire, ma io, dopo poche ore di sonno, seguii un’inspiegabile istinto che mi portò in terrazzo.

Erano le prime ore di un nuovo giorno che già si preannunciava luminoso. Tutto taceva nell’immobilità dell’alba ed un magnifico profumo di tigli mi preannunciò qualcosa di magnificamente buono. Quel profumo apparteneva al mio passato, ai miei ricordi d’infanzia, ed ogni anno mi portava la gioia di magnifici ricordi. Fu abbandonandomi ad esso che finalmente mi sentii calma, serena, improvvisamente mi apparve tutto il prima, le attese, il dolore, la ritrovata speranza, il mio crescere, il mio tutto che mi aveva portato a questo giorno. Mi resi conto che gli anni passati ad attenderti erano stati vissuti in balia di una corsa che non mi permetteva di delinearne e capirne veramente la meta.

Inebriata da questa piacevole sensazione capii che quella era la mia alba, quella che delinea un prima da un dopo. Istintivamente mi toccai il ventre che, come tu sai, il destino, aveva privato della possibilità di procreare, e mai come allora lo percepii pieno, caldo, vivo. Vivo di noi, di te, ancora senza un nome ed un volto ma magnificamente reale.

Tutto si stava compiendo.

A quell’alba regalai il mio passato, a quel profumo presentai una madre consapevole, felice. Quel profumo ti stava portando a me con una forza dirompente, irreale, ti potevo percepire, sentire. Noi siamo nate così, in un giorno profumato. Il giorno si stava svegliando, andai dal tuo papà, “nostra figlia è nata il 20 marzo” furono le parole che usai per svegliarlo.

Poche ore dopo finalmente vidi i tuoi occhi, conobbi il tuo nome THI LUU in vietnamita poesia e melograno, nata il 21 marzo 2008 il primo giorno di primavera. Solo dopo un mese una didi ti depose tra le mie braccia… eri tu, mi persi nei tuoi occhi trovando la conferma che c’eravamo già incontrate, poco tempo prima, nell’alba di un nuovo giorno profumato di tigli.

Da quel giorno, ogni giorno lo hai trasformato in una poesia e non sai quanto vorrei che quel magnifico profumo di tigli riuscisse a varcare l’orizzonte arrivando alla madre che ti ha partorita per ringraziarla di ogni attimo che ti ha amata portandoti in grembo, per rispondere alle sue domande con il tuo sorriso, la tua e nostra felicità.

Sei arrivata con il profumo dei tigli, che come te profuma di buono.

Grazie per ogni giorno, per ogni attimo ti voglio un mondo di bene.

Buon compleanno.

La tua mamma.