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SORRISI E SPERANZA PER IL FUTURO DEI BAMBINI PERUVIANI

SORRISI E SPERANZA PER IL FUTURO DEI BAMBINI PERUVIANI
17 mar 2006

Dalla metà del 2001 il NAAA collabora con l'ospedale dei poveri San Juan de Dios di Lima e con la Caritas - Vicaria de la Caridad per trovare sostenitori e donare una nuova speranza ai bambini peruviani. Da allora ad oggi sono stati operati circa 180 bambini. L'iniziativa avviene sotto forma di sostegno a distanza e, in questo documento, vorremmo illustrare nel dettaglio le tipologie di interventi che i sostenitori possono risolvere con un piccolo aiuto pari a 230,00 Euro.

Il desiderio del NAAA è di poter donare al maggior numero di questi bambini delle speranze per il loro futuro altrimenti destinati ad una vita di emarginazione.

La labioschisi e la palatoschisi sono patologie molto diffuse in Perù. Queste patologie, oltre ai danni fisici sotto descritti, comportano implicazioni a livello psicologico. Molto spesso i bambini sono discriminati sia per il loro aspetto fisico, sia per le difficoltà che hanno nel parlare.
La labioschisi, comunemente detta “labbro leporino”, è l’interruzione della continuità del labbro superiore in uno o due punti. Molto raramente l’interruzione può verificarsi sulla linea mediana, mentre sono stati descritti rarissimi casi a carico del labbro inferiore.La labioschisi comporta problemi d’alimentazione, poiché il neonato può avere difficoltà a succhiare e quindi ad essere allattato correttamente: in questi casi si è soliti usare biberon e tettarelle speciali. La malformazione può comportare, oltre a problemi d’ordine estetico e psicologico, difetti nello sviluppo della dentatura e difficoltà di linguaggio: è possibile che, anche dopo l’intervento chirurgico di correzione, il bambino, crescendo, abbia difficoltà nel parlare normalmente e necessiti di logoterapia.  
La palatoschisi è la divisione in due parti del palato, che può interessarne solo la parte posteriore (ugola, palato “molle” o muscolare), o anche le parti anteriori ossee (palato “duro”): a questo livello la fessurazione può essere più  meno profonda. La palatoschisi è spesso associata al labbro leporino.La palatoschisi può causare anche ulteriori problemi legati alle infezioni broncopolmonari da aspirazione (come la polmonite) e alle infezioni dell’orecchio interno, causate dai liquidi (saliva, latte) che, attraverso la fessura nel palato, possono invadere il canale uditivo del bambino. Nelle palatoschisi sono costanti i disturbi del linguaggio: accentuazione del timbro nasale, impossibilità di pronunciare le consonanti “p, b, d, t”, sostituite da “m “ e “n”, alterazioni della risonanza e dell’equilibrio fra flusso inspiratorio ed espiratorio; nei casi più gravi l’articolazione del linguaggio è impossibile.  
La labioschisi può accompagnarsi alla palatoschisi (labio-palatoschisi), ad anomalie dentarie, a malformazioni delle cartilagini o alla mancata saldatura della mascella e delle ossa nasali.  
   

Il piede torto è una patologia di cui non si conosce esattamente l’origine: mentre per alcuni medici è dovuta ad un malposizionamento uterino o a scarsità del liquido amniotico, per altri studiosi si tratta di una predisposizione genetica. L’incidenza di questa malformazione è di 2 casi su 1.000 bambini, i maschi in numero doppio rispetto alle femmine. Nel 50% dei casi è bilaterale. Il piede torto congenito (P.T.C.) è una deformità presente alla nascita e caratterizzata da un atteggiamento vizioso del piede per l’alterazione dei rapporti tra le ossa che lo compongono. Si tratta di una malformazione altamente invalidante: gli effetti vanno dalla difficoltà di deambulazione, alla zoppia e all’impossibilità, nei casi più gravi, di camminare. Accanto agli effetti fisici, i bambini colpiti dalla patologia del piede torto sono spesse volte affetti da gravi problemi psicologici e di autostima. La difficoltà di muoversi come gli altri bambini e di partecipare ai comuni giochi, spesso porta questi bambini a isolarsi con gravi problemi anche scolastici. Inoltre, una volta cresciuti, questa patologia influirà seriamente sull’inserimento nel mondo del lavoro.Esistono 4 tipologie di piede torto, di seguito vengono elencate per frequenza crescente:

Piede reflesso valgo: rara deformità caratterizzata dall'inversione della volta plantare  
Metatarso addotto varo: deformità caratterizzata dalla deviazione verso l'interno dei raggi metacarpali e delle dita  
Piede talo valgo pronato piatto: - talismo è la flessione dorsale del piede. L'appoggio avviene solo sul calcagno. - valgismo l'asse longitudinale del calcagno è deviato lateralmente rispetto all'asse longitudinale della gamba. - pronazione l'avampiede è ruotato sul suo asse longitudinale in modo tale che la pianta è rivolta all'esterno. - piattismo è l'appiattimento della volta plantare longitudinale.  
Piede equino cavo varo supinato: - equinismo il piede è flesso plantarmente, l'appoggio avviene solo sull'avampiede. - varismo l'asse longitudinale del calcagno è deviato medialmente rispetto all'asse longitudinale della gamba. - cavismo la volta plantare longitudinale è accentuata. - supinazione l'avampiede è ruotato sul suo asse longitudinale in modo tale che la pianta è rivolta all'interno.  
Il trattamento per questa patologia varia a seconda della tipologia e dell’età del bambino. Dalla nascita fino al 3° mese di vita il trattamento del piede torto consiste nelle manipolazioni (manovre manuali correttive in senso contrario a quello della deformità), alternate a correzione con gambaletti in plastica semirigida.  Oltre il terzo mese di vita è necessario un intervento chirurgico che consiste nell’allungamento del tendine di Achille con successivo uso di gambaletti. All’intervento chirurgico e all’uso di gambaletti, deve seguire un periodo di fisioterapia, manipolazioni e bendaggi che debbono continuare per un lungo periodo e, a volte, protrarsi fino all’adolescenza per evitare recidive.
Alcune immagini dagli interventi effettuati rendono meglio l'idea di qualsiasi altra parola...
       

 

Se volete appoggiare questo progetto potete versare la quota di 230,00 Euro con la causale Elargizione volontaria-intervento chirurgico Peru'. nei vostri versamenti che potrete fare tramite: • c/c postale 39682109 o IBAN IT73 D076 0101 0000 0003 9682 109 BANCO POSTA intestato a: N.A.A.A. Onlus • IBAN IT50 G030 4830 3800 0000 0081 162 BANCA DEL PIEMONTE, Agenzia di Ciriè (TO) intestato a: N.A.A.A. Onlus

Agevolazioni fiscali: il NAAA è una ONLUS (Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale) pertanto, ogni donazione a suo favore è detraibile o deducibile dalla dichiarazione dei redditi, sia delle persone fisiche, che delle persone giuridiche, sulla base delle vigenti disposizioni di legge in materia. Ad intervento effettuato riceverete la documentazione dell'intervento effettuato con una lettera di ringraziamento da parte dei genitori e/o tutori del bambino. Restituiamo il sorriso, la speranza di vivere e la voglia di correre a questi bambini!