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Giornata della Memoria

Sono trascorsi 70 anni dal 27 gennaio 1945, ovvero dalla liberazione del campo di concentramento di Auschwitz, in Polonia.

27 gen 2015

Sono trascorsi 70 anni dal 27 gennaio 1945, ovvero dalla liberazione del campo di concentramento di Auschwitz, in Polonia. Alla fine della seconda guerra mondiale, furono oltre sei milioni i morti nei lager nazisti: di questi, almeno un milione e mezzo erano bambini e ragazzi. Non solo ebrei, ma anche rom, polacchi e sovietici che vivevano nelle zone occupate dalla Germania, ma anche bimbi con handicap fisici e mentali provenienti dagli istituti di cura. Tra gli adulti, vennero perseguitati anche gli omosessuali, i comunisti e tutti gli oppositori politici, gli slavi. Un orrore che non bisogna dimenticare, affinché tutto questo non si verifichi mai più. In nessuna parte del mondo.

C’è un paio di scarpette rosse numero ventiquattro quasi nuove: sulla suola interna si vede ancora la marca di fabbrica “Schulze Monaco”. C’è un paio di scarpette rosse in cima a un mucchio di scarpette infantili a Buckenwald erano di un bambino di tre anni e mezzo chi sa di che colore erano gli occhi bruciati nei forni ma il suo pianto lo possiamo immaginare si sa come piangono i bambini anche i suoi piedini li possiamo immaginare scarpa numero ventiquattro per l’ eternità perché i piedini dei bambini morti non crescono. C’è un paio di scarpette rosse a Buckenwald quasi nuove perché i piedini dei bambini morti non consumano le suole. (Joyce Lussu)