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ott
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La Cambogia chiama, Samugheo risponde

Cultura, tradizione e sport insieme per la solidarietà: raccolti 1.650 euro per il progetto Gaia

La Cambogia chiama, Samugheo risponde
Foto: Il responsabile della sede Sardegna, Tonino Urru, con i piccoli Mamutzones
25 ago 2016

Che l’Italia sia un Paese da sempre schierato in prima linea per il sociale non lo scopriamo certo oggi. E che Samugheo, Comune in cui si trova la sede sarda del NAAA, non è dietro a nessuno lo ha dimostrato ancora una volta con la “Giornata della solidarietà” per la Cambogia che si è tenuta sabato 23 luglio. Un vero e proprio successo: c’erano oltre cento persone a calcare il palcoscenico, e altrettante che si sono rimboccate le maniche nell’organizzazione. Un binomio perfetto che, grazie alla generosità dei tantissimi presenti, ha permesso di sostenere le spese e soprattutto di mettere insieme 1.650 euro, già inviati nel sud-est asiatico per sostenere il progetto Gaia. Rappresentanti locali e non della cittadina del Mandrolisai, e i più sanguigni portavoce delle tradizioni sarde si sono alternati sul palco dal pomeriggio a notte fonde senza soluzione di continuità. Il sodalizio nato tra il NAAA e il Mini Folk di Samugheo annovera già molti eventi di successo. Al debutto, invece, la collaborazione con i piccoli Mamutzones, a rappresentare quel rituale oscuro ai più, espressione di un rito pagano d’altri tempi che simboleggia la passione e la morte del dio Dionisio, in similitudine con la vegetazione, ovvero con l’apparente quiescenza invernale cui fa seguito a primavera il risveglio, la ripresa della vita. Questo fascino ancestrale non è sfuggito neppure alla Helix Pictures, che nel mese di luglio ha avvolto Samugheo in un set cinematografico realizzando il cortometraggio “Il rito dei Mamutzones”, che andrà in visione al pubblico nel prossimo mese di settembre. La lodevole iniziativa, ideata e promossa dal nostro referente regionale, il dottor Tonino Urru, non ha lasciato insensibile neppure il “Coro Cultura Popolare” di Neoneli. Nato nel 1976 ed esibitosi per la prima volta proprio a Samugheo, ci tornerà a breve per festeggiare i propri primi 40 anni. Anni di successo esponenziale, un successo che ha contribuito a recuperare il modulo canoro del canto a tenore, che altrimenti rischiava di scomparire dalla memoria collettiva. Che il progetto del Coro Cultura Popolare di Neoneli abbia raggiunto il proprio obiettivo lo denota tra l’altro la collaborazione artistica del gruppo con star nazionali del calibro di Ligabue, Guccini, Branduardi, Elio e Baccini. I confini nazionali stanno ormai stretti al gruppo e si allargano sempre più verso il mondo intero. L’impegno musicale e culturale dei suoi componenti è oggi salvaguardato dal sigillo posto dall’Unesco nel 2005, che ha decretato il canto del Coro Cultura Popolare di Neoneli come patrimonio orale e immateriale dell’Umanità. “Siamo veramente onorati – afferma il dottor Urru – di annoverare tra i nostri sostenitori il Coro Cultura Popolari di Neoneli”. Da un’emozione all’altra, il poeta Andrea Meleddu ha voluto regalare al pubblico “Brota sentidu” (Germoglia sentimento). “Ascoltare quei versi – prosegue Urru – non può non risvegliare quei sentimenti che ti fanno brillare gli occhi. Per questo ha ricevuto il primo premio al concorso Poesia e Solidarietà tenutosi a Guspini nel 2015”. A tenere tutti al proprio posto fino alla mezzanotte ci hanno pensato i cori polifonici di Samugheo. Il coro femminile “Armonie” ha eseguito il brano “Viva tutte le Vezzose”, canzonetta settecentesca del compositore Felice Giardini. Un brano di grande vivacità ritmica e melodica, un inno alle donne, amabili e graziose, dalle quali deriva la più grande felicità. Il coro maschile “Polifonicu Samughesu” ha cantato “Serenada”, lirica di un poeta anonimo sardo, su musica di Giuseppe Galleri, raffinato compositore sardo del Novecento. E’ la sognante buonanotte dell’amato all’amata, nell’attesa della nuova giornata e quindi del loro nuovo incontro. Entrambi i brani sono stati introdotti con maestria da Claudio Quirico Serra alla tastiera e da Luca Deiana alla chitarra. Con ciò non si è certo perso di vista che la festa è stata dei bambini del 2006: a scatenare tutta la loro verve ci ha pensato la Virtus Taekwondo di Samugheo, da sempre guidata con passione dal maestro Tonino Musu. E poi la simpatia di Aldo e Patrizia, i volontari dj che - ripercorrendo decenni di grande musica - hanno coinvolto proprio tutti, anche grazie al supporto di Luigi e Simone con le loro fisarmoniche. “Un particolare ringraziamento – conclude Urru – va a Marco Demelas, che ha curato la logistica e la sicurezza, al catering di Gianna e Vanda Mugheddu, alla Las, all’Avis e alla Consulta Giovanile. Grazie ai bimbi del 2006 e ai rispettivi genitori: a loro va il merito di aver condiviso il nostro progetto, sicuri di aver accostato a loro decimo compleanno un pensiero particolare rivolto a bimbi meno fortunati. Grazie ad Andrea Trovato, addetto stampa e collega del NAAA, per il prezioso contributo e per il suo competente ruolo nella gestione del palcoscenico. E’ stato un successo, andato oltre ogni ottimistica previsione”.