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nov
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È un forte vento che passerà

Notizie dai paesi sull’emergenza COVID 19

È un forte vento che passerà
Foto: Un saluto da Kinshasa
01 apr 2020

In questi momenti così difficili abbiamo pensato che vi potrà far piacere ricevere informazioni sui paesi in cui operiamo.

Siamo tutti molto preoccupati per la situazione che stanno vivendo i paesi più poveri e in particolare i “nostri” bambini. Il N.A.A.A. sta cercando di fare il possibile per la loro salute e il loro benessere, pur fra mille difficoltà. E come ci hanno scritto i nostri amici congolesi: È un forte vento che passerà!

Vi riportiamo alcuni messaggi che ci sono arrivati dai nostri referenti con cui siamo costantemente in contatto, ricordando che, purtroppo, la situazione è in continuo evolversi. Nei prossimi giorni pubblicheremo altre notizie.

Cambogia

Noi per il momento stiamo tutti bene e la situazione qui non è neanche lontanamente paragonabile a quella che state vivendo voi in Italia. 

Il Governo non ha mai chiuso le frontiere con la Cina ed il virus è presente senz’altro, ma la popolazione non ha accesso ai test e quindi i numeri dei contagi vengono tenuti forzatamente bassi. Il controllo delle notizie di recente è sfuggito di mano, quando una serie di stranieri si è ammalata, primo fra tutti un preside che è risultato positivo al COVID-19 e hanno cominciato a chiudere le scuole e progressivamente tutto il resto. 

Il Ministero della Salute ha lanciato l’allarme ed il weekend scorso il Ministero dell’educazione ha chiuso prima le scuole Internazionali di Siemreap, poi quelle di Phnom Penh e poi tutte le scuole del Paese.

Qui a Phnom Penh all’improvviso la città si è svuotata, ma in provincia i cambiamenti si sentono meno e la vita della gente è cambiata meno per il momento. 

Nei prossimi giorni distribuiremo materiale informativo sulla prevenzione e materiale igienico ai bambini della provincia di Kompong Thom

Vietnam

Gli ultimi giorni sono stati frenetici a causa di un aumento del numero di persone infette in Vietnam. Molti servizi sono vietati, solo i servizi essenziali sono disponibili nelle grandi città. Molte persone a Hanoi lavorano da casa e ci prepariamo all'isolamento personale.

Le scuole sono chiuse, gli studenti devono ancora studiare e fare i compiti ed esercitarsi come al solito tramite lezioni online e la televisione nazionale. Gli studenti devono anche inviare i compiti ai loro insegnanti ogni giorno. Nei villaggi e per le persone che non hanno internet (e sono tantissime) le lezioni continuano, gli insegnanti preparano i compiti che vengono poi ritirati dai ragazzi. Cerchiamo di continuare come sempre e il sostegno ai ragazzi che frequentano la scuola continua. Il Grado 9 e il Grado 12 finiranno ancora l'anno scolastico e sosterranno l'esame di agosto.

Continuo ad aggiornarmi e sono triste di sapere della situazione in Italia. Ho sentito parlare di persone che applaudivano sui balconi per rallegrare gli altri e ho sentito il prete che ha rinunciato al suo ventilatore per pazienti più giovani. Era triste e bello allo stesso tempo. Quindi spero che tutti voi sarete al sicuro.

 Ad ogni modo, la sicurezza è la prima cosa e rimanere in salute.

Haiti

Solo poche parole per dirti che sto pensando a te, allo staff della NAAA e al popolo italiano. È terribile quello che sta succedendo. Preghiamo che presto tutto vada meglio.

Resta a casa e al sicuro!

Togo

In Togo al momento la situazione sembra sotto controllo. Secondo il governo ci sono alcuni casi, ma nessun pericolo per la popolazione. Da qualche giorno le scuole sono chiuse, così come le frontiere anche se il governo dichiara solo pochi casi di Covid 19. Speriamo che tutto vada bene per la popolazione del Togo e per i bambini che vivono negli orfanotrofi!

 Il mio sincero saluto a tutti voi. Possa Dio proteggerti dalle malattie.