FINALMENTE LA FAMIGLIA E' COMPLETA
Fam. COPPI DAGLIO
Eccomi qua, a distanza di un anno, anche più, per raccontarvi del nostro secondo viaggio...
Eccomi qua, a distanza di un anno, anche più, per raccontarvi del nostro secondo viaggio in Bulgaria. La nostra attesa si è prolungata più del previsto, infatti abbiamo aspettato ben 11 mesi e questo periodo non sempre è stato facile. I primi quattro o cinque mesi sono strascorsi abbastanza bene, anche perché erano nelle previsioni, quando a gennaio, però abbiamo saputo che l'ultima udienza per l'adozione di Davide non era andata bene (anche se ci assicuravano che non c'era niente di preoccupante) soprattutto io, la mamma, sono andata in crisi ed il mio morale era davvero a terra. La nuova udienza era stata fissata per fine marzo ed aspettare ancora era davvero penso.
E' proprio vero, comunque, che nella vita tutto passa e, finalmente, è arrivata la telefonata di Giancarlo il quale mi informava che l'udienza era andata bene e che saremmo partiti nel giro di due mesi. In quel momento io non ho capito più niente, ero in un supermercato per la spesa e non ricordavo più cosa dovevo comprare, volevo solo arrivare a casa per dare a Mauro la bella notizia.
Sabato 31 maggio arriviamo a Sofia, all'aeroporto l'avvocato e l'interprete ci aspettano, ci salutano, ci fanno vedere la foto di Davide sul passaporto ed a noi spunta un primo sorriso. Ci accompagnano nell'appartamento, sede della nostra permanenza, e qui ci accordiamo per il giorno successivo quando, finalmente, andremo a prendere Davide. Rimasti soli facciamo un giro per la città, poi andiamo a cena. E' una serata particolare, siamo in uno stato d'animo sospeso tra il desiderio di andare a prendere il nostro bimbo ed il timore per come andranno le cose.
Domenica mattina partiamo, il viaggio è piacevole e più ci avviciniamo più aumenta la mia agitazione. Arrivati a destinazione l'avvocato entra, mentre noi aspettiamo fuori, quando ritorna per prendere i vestiti che abbiamo portato per il nostro bambino e ci dice che Davide è sorridente io comincio a rilassarmi un po'.
Il grande momento è arrivato; entriamo nell'istituto, lo vedo, lui sorride, gli andiamo incontro, mi viene subito in braccio.. qui l'emozione non è più descrivibile!
Andiamo in ufficio e chiediamo notizie ed informazioni su Davide, poi i saluti con la direttrice ed il dottore ed in quel momento gli occhi diventano lucidi un po' a tutti. Usciamo, facciamo la nostra prima foto insieme fuori dall'istituto e ripartiamo per Sofia.
Il viaggio è abbastanza lungo e fa molto caldo, però Davide non dorme, sicuramente per la grande emozione nel vedere tutte le cose nuove che gli stanno intorno. Da questo momento inizia la nostra vita a tre, tutto procede bene, il nostro bimbo mangia (tanto), non piange mai. Alla nostra prima passeggiata lui è incantato nel vedere le automobili che passano veloci ed incuriosito dall'ambiente che lo circonda e quando lo mettiamo a dormire nel suo lettino, con nostra grande sorpresa, lui si mette il dito in bocca e dorme tutta la notte.
Le nostre giornate a Sofia si susseguono tranquille fra passeggiate, compere e qualche pratica burocratica; a proposito, è stato simpatico quando all'ambasciata italiana, mentre aspettavamo, Davide si è messo a cantare beato e l'impiegata ha detto che le sembrava proprio contento. Arriviamo a giovedì, giorno della nostra partenza, stipiamo le nostre valigie perché abbiamo comperato diversi oggetti che ci ricorderanno sempre la Bulgaria, la terra che ci ha donato questo meraviglioso figlio.
Giunti in aeroporto, dopo le solite incombenze, salutiamo, con un grazie emozionato per quello che hanno fatto per noi, l'avvocato e l'interprete. Mentre aspettiamo d'imbarcarci incontriamo un'altra coppia che ritorna, come noi, con il proprio bimbo e ci scambiamo le nostre sensazioni e le nostre opinioni.
Giunge il momento della partenza e, quando l'aereo decolla, Mauro, con Davide seduto in mezzo a noi, dice: - Finalmente riusciamo a portarti a casa!
Il viaggio è piacevole. Davide rimane buono; quando scendiamo alla Malpensa e mio cognato, che ci stava aspettando, ci scatta le prime foto in Italia siamo tutti contenti ed emozionati. Arriviamo a casa che è già tardi, andiamo tutti a nanna, non prima, però, di aver fatto un saluto alla nonna che aspettava il nipotino con impazienza ed ai nostri due cagnolini, Upi e Cip che ci fanno festa.
La nostra quotidianità procede bene, Davide inizia a conoscere la sua casa e tutto l'ambiente che lo circonda, gli piacciono il trattore ed i cani, anche se ha un po' di paura sia dell'uno che degli altri, ama stare in braccio e lo fa con tutti. Passano i giorni e, a parte il caldo davvero insopportabile di questa estate e qualche problema con l'alimentazione (scopriamo che è allergico ai latticini), tutto prosegue bene. Adesso, a distanza di cinque mesi dal suo arrivo, nostro figlio è cambiato tantissimo, notiamo il suo sguardo più vivace (a noi piace dire che ha gli occhi che ridono), il suo sorridere divertito e contento, la sua vivacità (corre sempre). Ora pronuncia diverse parole, capisce tutto quello che gli si dice, ha imparato a dare e ricevere le coccole, chiama mamma e papà con consapevolezza, socializza con facilità e quando sta con altri bimbi ai scatena, se sono un poco più grandi li osserva e imita quello che fanno.
Ovviamente ci sono anche i momenti d'apprensione (la sua prima febbre), di discussione (ha un carattere tosto), insomma la vita non è tutta rose e fiori come si usa dire. La nostra vita, però, da quando è arrivato Davide è sicuramente più impegnativa, ma più ricca di emozioni, gioia, insomma un'esistenza piena, completa.
Concludo questa narrazione con un incoraggiamento alle coppie che stanno aspettando: forza! E' dura, però quando si guarda il proprio bimbo si pensa che non è stato facile, ma che ne è valsa mille volte la pena.
Naturalmente un grazie di cuore a tutto lo staff del NAAA in particolare a Ferruccio che era con noi durante il nostro primo viaggio, a Cinzia per i preziosi consigli, a Giancarlo e Claudia che sono sempre stati disponibili, anche quando le telefonate erano frequenti, infine un grazie a tutte quelle coppie che, con le loro parole, telefoniche e non, ci hanno aiutato a sopportare tutto il tempo dell'attesa, con incoraggiamenti e consigli. Grazie!


