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Cina 2013... l'inizio

Ferry De Bastiani (responsabile ufficio stampa)

Cina 2013... l'inizio
12 mar 2014

Viaggio in Cina con le prime famiglie NAAA.

Venerdì 11 ottobre 2013.

 
Sveglia alle ore 05:00 per partenza direzione Torino a prendere l'autobus che mi porterà a Malpensa dove incontrerò Giovanna, Michele e la piccola Sara per partire verso la Cina. Prima tappa Shanghai, cambio aereo e dopo cinque ore si parte verso Pechino. Volo lungo e pesante considerando che a Shanghai dobbiamo ritirare il bagaglio e fare un nuovo checkin.
Sabato 12 ottobre 2013.

Finalmente alle ore 13:00 arriviamo a Pechino. C’è il giovane Chang del Blas che ci aspetta per portarci in hotel. Alle 17:30 arriva Fang, la nostra referente, che ci riassume le procedure per il giorno dopo. Con noi c’è una coppia di Milano, Laura e Roberto che sono arrivati un po’ prima e andranno ad accogliere una bella bambina, Xin Yi di tre anni nella provincia di He Nan. Finito l'incontro una rinfrescata in camera e poi scendiamo tutti e sei per la cena. L’indomani sveglia alle 07:00.

Domenica 13 ottobre 2013.

Notte rapida, colazione e poi sul pulmino verso l’aeroporto: direzione Jinan (6,5 mln di abitanti). Il volo parte alle ore 09:30 e alle 10:30 atterriamo regolarmente e ritiriamo i bagagli (rotta la maniglia della valigia). Fuori ci attende la sig. Laura che parla inglese e ci porta in hotel. Arrivo alle ore 11:45. Hotel in pieno centro città. Enorme, carino e ordinato, standard cinese pieno zeppo di luci, specchi e marmi scintillanti, ma poca pulizia... Laura ci comunica che il piccolo arriverà verso le ore 13:00. Puntuale si presenta camminando nella hall dalla porta sul retro e come vede Giovanna, le corre incontro e l’abbraccia. Filmato l’evento: come sempre emozionante. Disbrigo di consegna libretto sanitario del piccolo che si chiamerà Simone. Usciamo per andare a fargli le cinque fototessere richieste e torniamo in hotel per incontrare il medico che arriva dopo dieci minuti e lo visita in camera. Tutto abbastanza nella norma anche se il piccolo è sottopeso a causa del palato fessurato, di conseguenza Simone mangia poco e lentamente. Ha le ghiandole del collo ingrossate e pare sia dovuto alla crescita dei denti. Dopo aver congedato Laura, il medico e le due ragazze dell’istituto che lo hanno accompagnato, Giovanna preferisce fargli un bagnetto e un cambio di vestitini. Usciamo quindi verso un centro commerciale che si trova nella piazza antistante all’hotel alla ricerca di qualcosa da mangiare. Sono le ore 15:00 e il ristorante dell’hotel è chiuso. Troviamo un fast food piccantissimo e dopo un giro al supermarket annesso con acquisto di latte, pannolini e scarpette nuove, torniamo in hotel. Ora sono le ore 18:20 locali, 12:15 in Italia. Siamo stanchi e decidiamo di vederci per le 20:00. Cena veloce al buffet dell’hotel e via.

Lunedì 14 ottobre 2013.

Ci ritroviamo nella hall alle ore 08:30. Partenza con pioggia e tanto traffico. Prima tappa: Ufficio degli Affari Civili (CCCWA) dove avviene la registrazione dell’adozione. Prese le impronte della mano di Simone Mingh, vengono preparate tutte le carte riguardanti i dati degli adottanti e i dati del minore. Per le future coppie adottive: ricordarsi di portare fototessera della coppia in più copie. Firmato il registro delle adozioni e lasciata una dichiarazione da parte della famiglia sulle motivazioni dell’adozione. In quest’ufficio l’impiegata registra l’avvenuta adozione chiedendo anche alla coppia se una volta accolto, lo potrebbero voler abbandonare… lascio a voi l’ovvia risposta! I dati della famiglia e del bimbo sono inseriti in un database tipo quello di Pechino del WCAA. Partenza per ufficio successivo dove si richiede l’emissione del passaporto e dove sono state fatte altre foto alla coppia e all’adottato. Terzo e ultimo ufficio, questa volta dal notaio (donna) dove sono state completate le documentazioni dell’avvenuta adozione. Si termina l’iter del giro degli uffici. Uscendo, la didi di Simone ha avuto un piccolo cedimento emotivo, baciando per l’ultima volta il suo piccolo e lasciandosi andare a un pianto misto tra dispiacere e felicità per il suo futuro. Tornati in hotel dove siamo arrivati verso le 13:00. Pranzo al self service dell’hotel e poi in camera a riposare. Sono le ore 14:30 locali. Piove e la temperatura è decisamente più fresca. Pomeriggio di relax. Ci vediamo per la cena. Domani il programma è cambiato. La gita si farà nel pomeriggio sperando nel miglioramento del tempo e quindi la cena offerta dal Blas. Sono le ore 18:00 ed è già buio, vento e pioggia…

Martedì 15 ottobre 2013.

Mattinata in relax. Usciti per fare acquisti di vestitini per Simone che ha tutto troppo grande! Cercheremo anche un passeggino… la schiena di Giovanna lo impone! Dopo la colazione in hotel, ci siamo recati al centro commerciale che si trova di fronte all’hotel. Aldilà della calca di questi luoghi, alla fine siamo riusciti a trovare un passeggino per Simone a prezzo stracciato. Fatto un po’ di acquisti e verso le 12:30 pranzo in un ristorantino vista canale, il Malena. Si mangia bene e di tutto. Avevamo appuntamento con Laura alle 14:30 e siamo quindi rientrati in hotel, Laura era già lì ad attenderci. La famiglia ha fatto un rapido passaggio in camera per cambiare Simone e prender fiato. La gita prevedeva una visita al vicino parco cittadino, molto caratteristico con le sue aiuole piene di fiori (crisantemi e margherite), piccole pagode e laghetti con pesci e foche! Prima di recarci al ristorante per la cena offerta dal Blas, siamo ripassati dall’hotel, dove la famiglia ha cambiato il piccolo con vestitini (su misura) acquistati con l’aiuto di Laura in un centro commerciale poco lontano dall’hotel. Dopo una mezzoretta, tutti pronti e partenza per un ristorante tipico cantonese. Sono le 18:00 e tutto il mondo è in giro. Per fare alcuni kilometri, ci abbiamo messo più di quaranta minuti! Ristorante cantonese chiamato “56” con buona cucina e la cena è stata gradita da quasi tutti. Mancava il caffè finale ma non è nella tradizione dei ristoranti cinesi/cantonesi. Rientro in hotel alle 20:30… e mo, che si fa? La famiglia si è ritirata in camera per cercare di riposare, io mi son bevuto il caffettone nel bar dell’hotel e fumato la mia sigaretta serale. Con Laura siamo rimasti d’accordo che, salvo inconvenienti, ci vediamo Venerdì alle ore 13:30 per andare a ritirare il passaporto. Se ci sono problemi, ci avvisa prima. Andremo io e papà Michele. Quindi, domani e giovedì siamo liberi di gestirci il tempo libero.

Sarà dura farlo passare, ma qualcosa organizzeremo. In camera, mentre scrivevo queste note, mi chiama il responsabile amministrativo per comunicarmi che la cifra versata come caparra per la permanenza in hotel non è sufficiente. Gli ho ribadito che non ci sono problemi per il pagamento tramite Visa o cash. Si è scusato spiegandomi che è la prassi in Cina poter coprire la cifra del soggiorno in anticipo. Alla mia risposta si è rasserenato e mi ha augurato la buonasera. A domani… Nota di servizio: all’arrivo in hotel, vi è chiesta una cauzione di 500 Yuan (Cny), ma dopo un paio di giorni, visto che tra pranzi, cene e caffetteria, supereranno la cifra della cauzione, vi sarà chiesto di pagare il consumato. Ecco il motivo della chiamata dell’amministrazione dell’hotel, ieri sera. La cauzione vi sarà scontata al checkout.

Mercoledì 16 ottobre 2013.

Me la sono presa comoda e ho poltrito sino alle 08:30! Ci voleva. In compenso ho perso la colazione al buffet e quindi ho rimediato mangiando una pera locale offerta dall’hotel, un bicchiere d’acqua e la mia pastiglia. Scaricato un po’ di posta e letto alcune news. La famiglia pare anch’essa orientata al relax più completo e non l’ho ancora sentita… Alle 10:30 mi bussano alla porta. E’ Giovanna che mi comunica l’intenzione di uscire per visitare la grande piazza antistante all’hotel. Mi preparo e usciamo. La piazza è enorme, piena di aiuole e fiori di ogni tipo, i bimbi giocano a rincorrersi e saltare dai muretti di marmo. La gente che passa ci osserva e sorride, qualcuno si avvicina per vedere i bimbi, soprattutto Simone, altri chiedono persino di poter fare una foto insieme. Siamo un po’ delle “mosche bianche” e la cosa può far piacere ma dare anche fastidio. Si avvicinano le 12:30 e optiamo per il ristorante già utilizzato ieri, il Malena, proprio sul canale. Buon pranzo e quindi shopping nel centro commerciale sotto la piazza. Alcuni acquisti di vestitini, e cose da mangiare. Simone è stanco e anche Sara inizia a dar segni d’irrequietezza. Decidiamo quindi di rientrare in hotel. Sono le 16:00. Ci vediamo per le 19:30 per la cena. Passo dalla reception, becco l’amministratore e gli pago le consumazioni di questi primi giorni. Sentiamo cosa succede in Italia. Ingrid mi scrive e mi chiede della mia salute. Difatti non sono sceso a cena per via di un fastidioso mal di gola e leggera febbre. Cenato a base di caffèlatte e due biscotti. Male non mi fa. Prima di mettermi a nanna un'altra aspirina con latte caldo e buonanotte! Anche mercoledì è andato.

Giovedì 17 ottobre 2014.

Sveglia alle 07:30, doccia e poi discesa a far colazione leggera. In effetti, noi occidentali facciamo una colazione da poveretti in confronto ai locali. A tavola, di fronte a me, avevo un uomo che mangiava di tutto, dalle zuppe più strane a noodles, verdura fresca e uova fritte, mais lessato e carne indecifrabile, tutto condito da rumori di aspirazione cibo e masticazione varia. Io con la mia pera cinese, un croissant, un bicchiere di succo d’arancia e un caffè americano macchiato, parevo un malato. La famiglia è rintanata in camera alle prese con la prima colazione che Simone apprezza. Più tardi si uscirà per un giretto… Eccoci nella hall per un giro esplorativo. Troviamo di fronte all’hotel, un bus a due piani che effettua il giro della città e decidiamo d’imbarcarci. In realtà questo bus fa il giro praticamente intorno al parco antistante e il lago che si trova al suo interno.

Il giro dura una mezzoretta e possiamo renderci conto di cosa ci sia aldilà della grande piazza. Nulla. Tutto moderno e caotico. Il parco visitato l’altro giorno si trova a dieci minuti a piedi da dove siamo alloggiati. Idem per il centro commerciale che abbiamo visitato dopo il parco. Almeno però ci siamo fatti una idea di cosa ci sia da vedere a Jinan. Praticamente solo parchi e laghetti. Anche qui di centro storico antico, neanche l’ombra. Tutto rasato al suolo e via con i palazzoni! Mi consolo bevendo un the verde offertomi dalla hostess e in poco tempo siamo ritornati al punto di partenza. Scendiamo e ci dirigiamo verso la piazza quando intravedo il battello turistico sul canale. Decidiamo per un giro completo e quindi, fatti i biglietti, siamo tutti comodamente piazzati a bordo. Il tour dura circa un’oretta scarsa, ma si possono ammirare alcuni scorci della città e situazioni divertenti, come i nuotatori nel canale, gente che si lava e persino la fonte principale dove molti attingono l’acqua per bisogni personali. Rientrati al punto di partenza si son fatte le 12:30 e quindi si va a mangiare al solito posto, Malena: eletto ormai come nostra piacevole alternativa al self service dell’hotel. Pranzo come al solito buono e abbondante a prezzo ragionevole, trattandosi di un locale elegante e costoso per i locali (nuddles con ravioli ai gamberetti, un piattone di patatine fritte, una birra grande e caffè, per un totale di 21 euro).

Ce la siamo presa comoda e anche Simone ha mangiato un bel piatto di zuppa a base di semolino e tofu. Sono le 15:30 quando rientriamo in hotel. Cambio di pannolino per il piccoli, bisogni espletati da tutti e poi nuovamente nella grande piazza a far correre e giocare i bimbi. Si son fatte le 17:30 e il sole inizia a calare. Rientro in hotel. Stasera nessuno scende per cena ma optiamo per mangiare in camera. Ora, alle ore 18:00, la notte è calata sulla città e i grattacieli s’illuminano. Lunga serata in attesa di dormire. Siamo quasi a buon punto...

Venerdì 18 ottobre 2014.

Colazione e passeggiata nella grande piazza addobbata per la Festa dei Bambini. Occasione per scattare un po’ di foto ai piccoli locali… Pranzo al solito posto e rientro in hotel per le 13:30 dove puntuale ci attendeva Laura. Abbiamo deciso d’andare tutti insieme a ritirare il passaporto di Simone che è ufficialmente il primo bimbo cinese del Naaa insieme alla piccola di Laura & Roberto che rientreranno anche loro domani a Pechino. Il disbrigo è durato pochi minuti… controllo documenti e consegna passaporto. Via verso l’ufficio notarile per il ritiro delle copie autenticate dei documenti che serviranno per concludere l’iter adottivo in Cina. Salgo solo io con Laura e mi tocca controllare i quindici documenti che siano esatti nei contenuti (anche se sono tutte fotocopie e Laura insiste per il controllo, uno ad uno!). Tutto a posto. Si torna il hotel.

Sono le 15:30 e abbiamo terminato l’iter a Jinan. Dopo aver bevuto qualcosa insieme alla caffetteria dell’hotel Laura, ci informa che dobbiamo fare il checkout prima delle ore 14:00 sennò scatta il pagamento dell’intera giornata. Ok, ora la famiglia si ritira in camera per riposare e io mi rilasso in camera scrivendo a casa/ufficio e leggendo un po’ di posta. Siamo in dubbio per l’ultima cena serale. Dove andiamo? Lo saprò alle 19:30... Cena in hotel al solito self service… ma a quest’ora è pieno come un uovo e quindi ci han messo nel corridoio! Ma che buone le castagne e le arachidi lesse! Risottino, un dolcetto sciocco e un caffè al cacao. E’ divertente vedere Simone mangiare. Ogni cosa che gli viene proposta, apre la bocca e manda giù. Quando il piatto o la tazza sono vuoti, protesta e si lamenta e bisogna portalo via da tavola. Ha già messo su due belle guanciotte e preso un po’ di sole che gli hanno arrossato il viso. Sono le 20:40 e scrivo le ultime righe dalla città di Jinan, provincia di Shandong, terra che ha dato i natali al nostro Simone Ming. Domattina si chiudono le valigie e si torna a Pechino. E siamo ad una settimana via da casa. Notte…

Sabato 19 ottobre 2013.

Mattinata passata a preparare i bagagli. La valigia è tutta rabberciata e ho usato un po’ di scotch. Uscita per un giro per eventuali acquisti e poi alle 12:30 abbiamo mangiato qualcosa al self service dell’hotel. Alle 13:30 fatto checkout e alle ore 14:00, puntuale è arrivata Laura. Caricato i bagagli sul minibus e via per l’aeroporto. Ci vogliono 45 minuti per arrivare al terminal voli nazionali. Fatti check-in con l’aiuto di Laura che ci ha piazzato nelle prime file e imbarcato i bagagli. L’abbiamo salutata al controllo passaporti e se n’é andata… Siamo a meno di due ore dalla partenza. Simone ha mangiato un vasetto di omogeneizzati e ora vuole sgambettare. Partenza alle ore 17:15 per Pechino. Volo anticipato di 15 minuti e quindi siamo arrivati a Pechino alle 18:00 circa. Ritiro bagagli e uscita con Chang che ci aspettava. Caricato il tutto sul pulmino e finalmente alle 19:15 eravamo in Hotel, Oakwood Residence, una bella struttura elegante e comoda. Un po’ fuori mano per i servizi di tipo alimentare e vestiario. Bisogna prendere un taxi e andare in centro verso i grossi centri commerciali. Le camere dispongono d’angolo cottura con tutto il necessario per cucinare, grande frigo, forno microonde, bollitore, frullatore, lavatrice e tutto l’occorrente come piatti, bicchieri e posate varie. Abbiamo subito preparato i documenti per rilascio visto dei bimbi, Chang ha ritirato la documentazione necessaria e successivamente ha cenato con me e Michele. Alle 22:05 se n’è andato a casa. Fatto quattro chiacchiere con la signora Paola mentre ci fumavamo la sigaretta della sera. Sono felici per la loro bimba: sta bene è tranquilla, riservata e praticamente a posto con la bocca e palato. Ritirata alle 23:30. Eccomi ad Pechino per il weekend.

Sabato 20 ottobre 2013.

Meeting con la signora Stefania alle ore 10:00. Notte tranquilla, sceso per colazione e alle 10:00, puntuale arriva Stefania. Originaria di Torino e amica con la nostra Rosanna, 48 anni, due figli e un marito sempre in viaggio per lavoro. Da sei anni in Cina per scelta lavorativa e disponibile a dare una mano alle famiglie per qualsiasi evenienza. Difatti mi ha poi accompagnato a fare la spesa in un market all’interno di un residence (che Michele e famiglia non avevano trovato). Trovato pasta “Barilla”, sugo “Agnese”, birre e “Coca Cola Zero”, formaggi vari, salame “Milano Beretta”, pane fresco baguette, caffè colombiano in grani, yogurt e biscotti. Per un po’ sono a posto! Speso il giusto. Ora informerò le famiglie, anche se all’interno del residence c’è un piccolo spaccio con prodotti a prezzo giusto. E’ Domenica quindi sono tutte e due rintanate nelle rispettive camere. A disposizione il sottoscritto…

Lunedì 21 ottobre 2013.

Inizia una nuova settimana. Dopo la colazione in caffetteria, insieme alle famiglie decidiamo per una gita al centro commerciale “Solana”. Il centro commerciale è una grande area piena zeppa di negozi di tutti i tipi, soprattutto abbigliamento per tutte le età, si va da firme come “Gap” a marchi locali. Inoltre ci sono bar e ristoranti di tutti i tipi incluso “McDonald’s”. Il luogo è situato in riva a un grande lago immerso nel verde, con ristoranti che si affacciano su di esso. Luogo ideale per passarci una giornata gironzolando e mangiando qualcosa in loco. Così decidiamo di far pranzare la piccola Xin che apprezza la zuppa di riso con verdure. Finito di pranzare, prendiamo un taxi e alle 14:30 siamo all’entrata dello Zoo per ammirare i panda giganti. Molta gente con famiglia e bambini ad ammirare il simpatico orsetto impegnato a sgranocchiare il suo delizioso bambù. Ho pensato a mia figlia Serena, che adora questi animali. Scattato alcune foto e fatto video. Giovanna riceve una telefonata da Chang che le comunica che giovedì 24 ottobre andiamo in Ambasciata per vedere se riusciamo a trovare una soluzione al loro problema di rientro anticipato, causa l’aggravarsi della mamma del signor Di Brigida. Saremo accompagnati da una incaricata del Blas. A metà giro, Giovanna e famiglia decidono di rientrare in hotel. Io resto con Laura e famiglia e concludiamo la visita verso le 17:30. Il sole sta tramontando velocemente. Usciamo e fermiamo un taxi che ci porta in hotel . Alle 18:30 contatto l’ufficio e scambio qualche riga con Elisa e mia moglie. Mi preparo quindi una frugale cena a base di mozzarella e salame affettato, yogurt e caffè latte. Sono le 21:30 quando scrivo queste righe. Domani il programma prevede la visita a Piazza Tian Amen e la Città Proibita. Vediamo di che umore saranno le famiglie.

Martedì 22 ottobre 2013.

Colazione e meeting con famiglie. Laura e Roberto rimangono in zona mentre io e l’altra famiglia andiamo a fare shopping al Solana. Preso taxi e tutti su… Shopping per i bambini tra “Gap”, “Zara” e un negozio cinese dove troviamo finalmente le scarpe giuste per Simone! I prezzi dei vari negozi sono praticamente allineati ai nostri, esclusi i locali cinesi dove risparmi qualcosa. Si son fatte le 12:00 e bisogna nutrire i bimbi. Si opta per un locale stile americano che fanno hamburger con pane di riso cotto al posto del normale pane da hamburger. Mangiamo qualcosa e usciamo per una passeggiata vista lago. Giovanna si sente poco bene… si sente un po’ di febbre e quindi decidiamo di rientrare in hotel. Ore 14:00 e siamo lì. La famiglia sale in camera e mi comunicano che non usciranno nel pomeriggio come previsto. Lei è stanca e preferisce riposare. Alle 14:30 arrivano i ragazzi di Xin Yi e comunico del cambio programma. Si decide d’andare a vedere il famoso mercato della seta che scopro, non è nient’altro che il magazzino di otto piani che avevo già visitato a febbraio con Ingrid e le ragazze! Solita calca di turisti e locali. Facciamo qualche acquisto, prendo anch’io qualcosa e bighelloniamo per il centro commerciale che si chiama appunto “Silk Market & Pearl Market” all’indirizzo Xiushuidonggjie, numero 8, a cento metri dall’hotel che ci aveva ospitato a Febbraio. Si è fatto sera e si decide di rientrare in hotel dove arriviamo per le 18:00. Saluto la famiglia e mi rintano pure io. Si cenerà in camera tutti quanti. Giornata lunga e in parte stancante… non è facile contrattare con i locali, ma me la sono cavata bene. Spero…

Mercoledì 23 ottobre 2013.

Gran giorno per il NAAA che riceve la delegazione cinese a Ciriè! Noi qui abbiamo gli indiani in visita ufficiale. Gita mattutina a Piazza Tian’anmen, e la Città Proibita con le due famiglie. Al termine della visita, la mia coppia decide di rientrare in hotel e quindi scelgo di rimanere con l’altra famiglia. Sono le ore 13:30 da solo con Roberto e Co. gli altri rientrano. La visita prosegue con la salita al Parco di Jingshan che si trova sulla collina che domina la città, di fronte alla Città Proibita. La salita vale la pena. Dovete vedere la piccola Xin Yi che senza fatica si fa a piedi gli oltre cento gradini che portano alla cima. Alla faccia del problemino al cuore! Dalla cima si ammira tutta la città con la sottostante “Forbitten City”. Un tempio a cui all’interno si trova un grande Budda dorato, sovrasta la città a 360 gradi. Roberto e famiglia ne approfittano per farsi immortalare in una bella foto di gruppo indossando i costumi e copricapo tipici del periodo Ming. Rientro ore 16:00. Merenda e relax. Cena alle 19:00 con famiglie in hotel. Dopo tanto tempo riassaporo una buona bistecca con insalata, pomodorini e purè. Caffè e sigaretta finale. Alle 21:00 siamo tutti in camera. Domani con Michele e una assistente del Blas si va in Ambasciata. Meeting nella hall per le 10:00.

Giovedì 24 ottobre 2013.

Rapida colazione, la signora del Blas è arrivata alle nove e mi ha beccato col melone in bocca. Un caffè ingollato al volo e via! Taxi direzione Ambasciata per Michele e il sottoscritto. Naturalmente senza invito o appuntamento non ci riceve nessuno, sennò un marescialle dei Carabinieri, molto gentile che contatta qualcuno in ufficio e poi ci spiega quello che già sappiamo… orari e telefoni per sentire l’indomani se ci sono novità. In effetti la signora che è con noi ha tutta la documentazione e i relativi passaporti, ma se non arriva l’autorizzazione via fax da Roma, non si può procedere con l’emissione del visto. Il signor Di Brigida pare sollevato. Secondo i suoi piani, se tutto va bene, potremmo avere il visto per lunedì. Restiamo in attesa… Finito l’incontro nella garitta dell’Ambasciata, salutiamo il maresciallo e torniamo in hotel. Salutiamo la nostra accompagnatrice che se ne va in aeroporto a recuperare una famiglia americana in arrivo. Uscita in massa per andare a fare la spesa nel vicino Jenny Lou’ Market, cambio dollari/yuan e torniamo in hotel per pranzo in camera. Ci ritroviamo verso le ore 15:00, per andare a visitare Huontong Street, ovvero l’unica zona di Pechino che è rimasta intatta e la via principale è un’accozzaglia di negozietti che vendono sete e noudles, artigianato in pietra o cuoio e gelati o churro, cibo di tutti i tipi e cartoline! Il tutto si sviluppa per un kilometro circa che ci prende un’ora e mezza tutta. Arrivando qui abbiamo perso la mia famiglia che viaggiava su altro taxi. La ritroviamo mentre prende un taxi per rientrare in hotel. Tutto ok! Ci ritroviamo per caso alle ore 18:30 nella hall. Cena in camera per tutti. Scenderò solo per una sigaretta con la signora Laura verso le 21:00. Giornata piena e fortunatamente meno stancante del solito. Siamo quasi a fine della seconda settimana di soggiorno in Cina. Non male…

Venerdì 25 ottobre 2013.

Giornata piena. In mattinata siamo andati, io e la famiglia Bottoni a visitare il Tempio del Cielo, bellissimo sito che consiglio a tutti. Il “Temple of Haven” è una grande costruzione che si iniziò a costruire nel 1420 sotto la dinastia Ming, a sud di Tian’amnem. Il complesso è composto da diversi templi a forma di pagoda e torri merlate. La bella giornata di sole ha favorito la gita. La mia famiglia ha preferito rimanere in hotel in attesa di notizie dall’Ambasciata che sono giunte in mattinata. Il visto per il piccolo Simone sarà pronto nel pomeriggio e quindi la famiglia deciderà il rientro immediato. Al mio rientro in hotel verso le 14:00, la signora Giovanna mi dà la notizia e mi chiede d’accompagnare il marito in Ambasciata per le ore 16:00 dove incontreremo anche la Fang. Mangio qualcosa e alle 15:30 partiamo. La Fang ci attende fuori l’Ambasciata e ci rechiamo presso l’ufficio ritiro visti come previsto. In dieci minuti ritiriamo il passaporto con visto e salutiamo il gentile impiegato addetto. Fang mi comunica che per le 21:00 verrà in hotel Chang a portare dei documenti per le famiglie. Rientriamo alla base e mi metto in contatto con la Raptim di Milano dove la disponibilissima sig. Lella ci prenota il rientro per domattina con volo delle ore 13:30. Ok, stasera chiudo la valigia e domani verso le 10:30 si parte: destinazione aeroporto. Il mio soggiorno è stato più breve del previsto e partire mi spiace un po’.

Ci sono tante cose da vedere sia a Pechino che nelle immediate vicinanze, ma la situazione della famiglia Di Brigida ci ha fatto cambiare tutti i piani. Lascio qui Laura, Roberto e la simpaticissima Xin Yi. So che se la caveranno benissimo anche senza di me e questo mi rassicura. La mia mission era coi Di Brigida e così sarà sino a domani sera quando arriveremo a Milano per le ore 19:00. Poi a casa, dalla mia gente e i miei affetti. E da lunedì il lavoro in ufficio, sperando di recuperare dal viaggio in fretta. Stasera dovremmo cenare tutti insieme per l’ultima volta. Attendo notizie. Cena con la mia famiglia. I Bottoni han cenato in camera e alle 21:00 sono scesi per incontrare Chang che ha riportato alcuni documenti legalizzati alle famiglie. Alle ore 21:30 si è congedato e dopo aver salutato Laura, Roberto e Xin Yi, ci siamo ritirati in camera per l’ultima notte a Pechino. Domattina alle 9:30 un pulmino ci porterà in aeroporto. Ci attendono dodici ore di viaggio. Buonanotte Beijing! Arrivederci China!