20
apr
2026
  • NAAA App
NAAA Onlus
Network. Aiuto. Assistenza. Accoglienza.

Giulia

di Maurizio e Lara Furlan

Giulia
20 dic 2004

La nostra gravidanza ha inizio nel gennaio del 1998, una gestazione lunga che pero' ci ha insegnato il vero significato dell'adozione. Avuta l'idoneita' nell'agosto del 2000, ci siamo iscritti subito al NAAA che nel frattempo avevamo conosciuto al primo incontro informativo. Gli intoppi... ci sono stati, dalla concomitanza con il passaggio alla nuova legge, al blocco della prima destinazione che ci era stata data, il nostro stato d'animo ha avuto alti e bassi, ma mai e poi mai abbiamo pensato di mollare; ora possiamo dire che tutto e' stato necessario per poter arrivare a Giulia Thuy Trang. L'8 dicembre 2001, un giorno in cui non ci saremmo mai aspettati quella telefonata, (sabato e per di piu' festa), ecco invece che la voce di zio Ferry ci ha comunicato che era arrivato Babbo Natale, nel pomeriggio ci avrebbe dato l'abbinamento,…che dire? Non capivamo piu' nulla. Allora ci eravamo riusciti? I nostri sogni stavano diventando realta', nel pomeriggio zio Ferry ci ha consegnato i documenti e le foto di Giulia Thuy Trang, il nostro dolce fiore d'oriente… un'esplosione di gioia, in quel momento si sono cancellati i quattro anni di attesa, documenti, nervosismi, ora c'era lei nella nostra vita, una gioia indescrivibile, ora volevamo solo averla tra le braccia.

Dopo qualche giorno ci hanno comunicato i dati dei voli, altra emozione. si parte l'11 gennaio 2002! Ed invece no: il 2 gennaio, con le valigie in mano, abbiamo ricevuto la telefonata di Cinzia, che, oltre ad autoconsolarsi, (saremmo dovuti partire insieme) ci ha avvisati che non saremmo piu' partiti l'11, in quel momento non si conosceva né il motivo, né la data della partenza. E' stato un grande dolore, nostra figlia era la' che ci aspettava e noi non potevamo fare nulla, e' stata molto dura in quei momenti, tanti gli interrogativi: cosa sarebbe successo nel frattempo? Ma finalmente e' arrivata la data della partenza, era il 24/02/02, il viaggio e' stato colmo di emozioni, sarebbe stato l'ultimo viaggio in due, c'e' un detto: si parte in due, si torna in tre, non c'e' mai stato detto piu' reale, saremmo veramente tornati in tre. A Parigi abbiamo incontrato i nostri compagni di viaggio: i Rosati che insieme al loro primo bellissimo figlio Marco, venivano con noi in Vietnam per incontrare Lisa, e i Carrara che erano attesi dalla loro piccola Linh. Arrivati all'aeroporto di Hanoi siamo stati accolti dal mitico Minh che ci ha accompagnati al nostro albergo, tutti sono stati alloggiati al Mamma Claudia e noi soli e soletti al Claudia 2, al momento abbiamo avuto paura per la prima notte con Giulia, ma dal momento che ce l'abbiamo avuta tra le braccia ci ha dato una grande sicurezza. Lo stesso giorno mamma Claudia ci ha avvisati che per l'indomani mattina avremmo dovuto preparare biberon, pannolini, vestitini… Non ci potevamo credere, saremmo andati a conoscere nostra figlia. Dopo la lunga notte abbiamo aspettato il pulmino che ci avrebbe portato da LEI, durante il tragitto abbiamo cercato di osservare il piu' possibile il paese della nostra piccola, abbiamo anche fatto un incidente con una bicicletta colma di verdura trainata a mano da un bambino, con noi in pulmino c'erano due coppie di canadesi che avevano gia' tra le braccia i loro bambini, incontrati due giorni prima. Siamo arrivati alla casa del popolo in anticipo rispetto all'altro pulmino che trasportava i nostri compagni di viaggio italiani. Iniziata la cerimonia, il presidente ha chiamato le coppie per la firma del registro, Furlan, eccoci, ma dov'e' nostra figlia? I pensieri sono diventati 1000: perché non era ancora arrivata, cosa poteva esserle successo? Ci hanno fatto comunque firmare e ci hanno fatto vedere la sua foto: era LEI!

Ci e' voluta solo un po' di pazienza, ma stava arrivando, dopo 10 minuti di trepidazione finalmente e' arrivata una signora che ha dato in braccio a Bobo il nostro frugoletto, abbiamo visto un cappellino giallo, un golfinetto rosso e un paio di pantaloncini verdini, Bobo ha letto un foglio….. Furlan….. Thuy Trang……… dai dai, siamo noi, facci prendere in braccio la nostra piccolina…… che emozione! Ci ha rapito il cuore, tranquilla e' venuta subito in braccio senza piangere, durante il viaggio di ritorno in albergo ha dormito tra le nostre braccia. Arrivati in albergo e' passata al "controllo di mamma Claudia", tutto OK. Il nostro sogno si era realizzato rendendoci una famiglia felicissima. Dai documenti Giulia potrebbe essere nata il giorno del nostro undicesimo anniversario di matrimonio, non e' una coincidenza, lei e' nata per stare con noi. Abbiamo passato le prime notti a guardarla emozionatissimi senza dormire, ogni minuto ci avvicinavamo per sentire se respirava e ci dicevamo che eravamo al settimo cielo e che era bellissima. Per problemi burocratici, il nostro soggiorno, che doveva essere di tre settimane, e' stato di 5. Siamo partiti pensando che le tre settimane sarebbero state solo per noi tre, sono momenti che non tornano e bisogna goderseli fino in fondo. Purtroppo pero' l'ultimo mercoledi' ci hanno informati che la commissione a Roma non aveva visionato i nostri documenti e che l'ambasciatore italiano ad Hanoi si sarebbe preso una settimana dall'OK della commissione per il rilascio del visto, mancavano ancora due settimane. Eravamo un po' stanchi e avremmo voluto portare a casa la nostra piccola, non e' stato semplice capire la motivazione di tali ritardi, ma bisogna mettere in conto anche questo quando si parte. In Vietnam ci siamo trovati molto bene con le coppie con le quali siamo partiti e con quelle che abbiamo conosciuto durante il soggiorno, Hanoi ci e' rimasta nel cuore, le viette, i ristorantini nei quali abbiamo sempre mangiato molto bene, i negozietti dove avremmo voluto comprare tutto e tanto abbiamo preso, ma in particolar modo la gente, molto cordiale, che ci fermava per strada per chiederci di Giulia, per vedere come l'avevamo vestita e se era abbastanza coperta, la cosa simpatica e' che tante persone ci chiedevano in vietnamita se era maschio o femmina, quanti mesi aveva e di che nazionalita' eravamo, ormai ci eravamo fatti esperti vietnamiti che eravamo anche capaci di rispondere. A dire il vero eravamo talmente esperti che alla fine non ci faceva nemmeno piu' paura attraversare le vie di Hanoi (e non e' da tutti).

Possiamo dire che e' stata un'esperienza bellissima, la nostra Giulia ora gira per tutta casa intenta ad aprire armadietti, cassetti, a distribuire giochi in ogni angolo, tutto questo sempre con il sorriso sul suo visino d'angioletto. I nonni, gli zii, parenti ed amici, hanno nel cuore la nostra piccola, si fa voler bene da tutti. Nei nostri progetti c'e' una sorellina o fratellino per Giulia, ci rileggerete alla prossima. Ciao a tutti, tanti auguri a chi deve ancora partire, tenete duro e sarete premiati.