Formazione, al via il corso sul ritardo psicomotorio
Mercoledì 18 maggio è in programma la prima lezione on-line
Si aggiunge un altro tassello nel percorso formativo pensato e realizzato dal NAAA, dedicato sia alle famiglie che stanno intraprendendo il proprio cammino adottivo, sia agli educatori, agli insegnanti e agli operatori che hanno a che fare con il mondo dell’infanzia. Dopo il corso dedicato ai bambini “special needs”, che sta riscontrando un grande successo, nel mese di maggio prenderà il via anche il corso sul ritardo psicomotorio. “Il ritardo dello sviluppo non deve essere ricondotto esclusivamente ad un deficit nelle prestazioni e ad una somma di incapacità e incompetenze, il bambino che presenta un ritardo nello sviluppo è un soggetto che soffre e che vuole emergere. Quello che bisogna fare è prestare ascolto alle potenzialità del bimbo che presenta un ritardo, bisogna dargli parola, bisogna permettergli di dire la sua”, afferma la dottoressa Selena Astuni, psicologa e responsabile del centro Pippi Calzelunghe di Fano, docente delle lezioni che cominceranno mercoledì 18 maggio, alle 18, sulla piattaforma NAAA e-learning. In quali casi si può parlare di ritardo nello sviluppo psicomotorio e in quali direzioni può volgere? “Verso la normalità: le esperienze traumatiche possono aver prodotto un blocco delle esperienze evolutive individuali e attraverso un lavoro specifico è possibile annullare ogni precedente ritardo. Verso il disturbo mentale: questi bambini potranno recuperare in parte il loro disagio attraverso un lavoro terapeutico”, risponde la Astuni. “Un aiuto concreto perché per intervenire il più precocemente possibile è necessario acuire la propria capacità osservativa, potenziare un ascolto attivo e un dialogo costruttivo con il bambino”, conclude la responsabile Formazione, Claudia Perello. Dopo l’incontro on-line, l’attività proseguirà anche off-line, sempre sulla piattaforma NAAA E-learning, dove si discuterà in merito ai possibili interventi e alle risorse da utilizzare.


