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Genitori di cuore: storia di un’adozione

Chiara e Stefano CRESPI

Genitori di cuore: storia di un’adozione
12 dic 2008

C’era una volta in Vietnam una bimba che stava in una grande stanza insieme ad altri bimbi. Ogni bimbo divideva questo spazio con gli altri ed erano tutti molto amici. A prendersi cura di loro c’erano le didi o nunu (così chiamate nel Vietnam del Sud), ma ad ognuno di loro mancava qualcosa: una mamma e un papà.

Lontano, molto lontano, dall’altra parte del mondo c’erano una donna e un uomo. Anche loro avevano tanti amici ma anche a loro mancava qualcosa: un bambino. Quella donna e quell’uomo eravamo noi. Così scrivemmo una lettera al Tribunale dei Minori di Milano e dopo tutta la trafila ci affidammo al N.A.A.A.

Dopo qualche mese che entrammo a fare parte della famiglia N.A.A.A. ricevemmo una telefonata: era arrivato il fatidico abbinamento! Tutti i documenti da firmare e la foto di una bimba bellissima di tre mesi e una settimana…eri tu…piccola QUAN. Le autorità Vietnamite, con tutte quelle firme, spiegavano che ci avrebbero dato il permesso di adottarti se avessimo promesso di prenderci cura di te sempre ed ogni caso. E noi l’avremmo fatto.

Nel giro di poche settimane (abbinamento 28 marzo 2008, chiamata per la partenza 28 aprile 2008, partenza 3 maggio 2008) riempimmo la valigia di pannolini, giocattoli, libri, cibo, vestiti tutti e solo (non solo!) per te e salimmo su un aereo per affrontare il lungo viaggio fino in Vietnam. C’era anche un’altra famiglia in attesa di conoscere la loro bambina. Eravamo così emozionati e nervosi, non vedevamo l’ora di stringerti fra le braccia! Giunti a Ho Chi Minh City ci attendeva il taxi per Vung Tau. Che avventura! Il taxista non conosceva la strada e così ci siamo persi! Che caldo ed in più il traffico caotico e…la pioggia! Giunti in serata a Vung Tau scoprimmo che l’incontro con te sarebbe avvenuto il mattino seguente. Sogno o realtà?!

Passano queste ore interminabili e finalmente… eccoci… una nunu porta te e la tua piccola amica sulla porta della nursery per incontrarci. Eravamo così felici che scoppiammo a piangere…volevamo trattenerci…appena ti prendemmo in braccio tu ci hai sorriso e ti sei addormentata. Era da una vita intera che ti stavamo aspettando. Andammo all’ufficio anagrafe per le firme e le foto di rito e poi via in albergo…neanche il tempo di guardarti bene, ci attendeva un lungo viaggio! Già…nel frattempo è arrivato “Zio Bobo” che non ha potuto arrivare da noi prima a causa di un inconveniente ed eccoci in taxi, in aliscafo verso Ho Chi Minh City e poi in aereo per raggiungere Hanoi e poi… altra ora e mezza di taxi… finalmente eravamo giunti all’Army Hotel.

Quando arrivati in camera ti guardammo negli occhi capimmo che eravamo fatti gli uni per gli altri. Com’era possibile un abbinamento con tale perfezione a tanti chilometri di distanza? Le autorità Vietnamite avevano aperto i nostri cuori e ci avevano forse scrutato nell’anima? La prima notte la passasti nel tuo lettino indossando la tutina che ti portammo dall’Italia: ti baciammo mille volte manine e piedini! Quando dormivi ti fissavamo incantati. Lo sappiamo: in realtà eri sveglia, facevi solo finta di dormire.

Dopo 12 giorni di permanenza in Vietnam il lungo volo verso casa. Tranquilla per tutto il tempo nonostante la perturbazione di cui siamo stati “vittime” sorvolando il Mare delle Andamane. Dormisti come un angelo mentre volavamo fra le nuvole. Era la fine di un viaggio incredibile, e l’inizio di un altro!

Finalmente atterrammo a Milano Malpensa… e a casa ti aspettava una stanza piena di giocattoli e la tua nuova culla… che non hai mai voluto usare perché troppo simile a quella dell’Istituto di Vung Tau. Ti guardammo esaminare attentamente ogni cosa e alla fine sorridesti come per dire: ”…Sono a casa…”. Arrivarono fiori e biglietti d’auguri e regali. Tante persone vennero a farti visita. Era ormai sera. Ti abbracciammo stretta e piangemmo. Le lacrime erano tutte per la tua mamma Vietnamita che non aveva potuto tenerti con sé. Avremmo tanto voluto poterle dire che non l’avremmo mai dimenticata! Speriamo che in qualche modo senta che sei al sicuro e felice nel grande universo.

CAM ON LAM (grazie) VIETNAM, CAM ON LAM SON THY THY, CAM ON LAM PICCOLA GIOIA QUAN!!!