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UE: VIA LIBERA STRASBURGO A RISOLUZIONE SU ADOZIONI INTERNAZIONALI

20 gen 2011
(ASCA) - Roma, 19 gen - Il Parlamento europeo ha approvato oggi la Risoluzione in materia di adozioni internazionali nell'Unione Europea presentata dal Vicepresidente del Parlamento UE con delega ai diritti dei minori, Roberta Angelilli, che prevede l'adottabilita' di minori orfani, abbandonati o bambini di strada.''Il dramma dei minori abbandonati - spiega Angelilli - non riguarda solo il terzo mondo, ma e' diventato un problema estremamente grave e di grande attualita' anche in Europa: l'adozione consente a questi bambini di avere una famiglia e di evitare di trascorrere la propria infanzia tra assistenti sociali e orfanotrofi. Gli istituti infatti devono essere una soluzione temporanea per i minori. Soprattutto l'adozione consente a questi bambini di non divenire invisibili e finire nel circuito della poverta', dell'esclusione sociale e dello sfruttamento''. ''Con il voto di oggi l'Aula di Strasburgo ha dimostrato che la tutela dei diritti dei minori e' una priorita' dell'Unione europea'' , aggiunge, ricordando che la Risoluzione e' stata sottoscritta a livello bipartisan da tutti i gruppi politici dell'Europarlamento. ''Nel testo - spiega - e' con forza esplicitato che l'interesse superiore del minore deve sempre e comunque essere salvaguardato, pertanto quando vi sono le condizioni, sotto la scrupolosa vigilanza delle competenti autorita' nazionali, l'adottabilita' deve essere concessa: innanzitutto nel Paese di origine e poi all'interno dell'Unione europea''. E se la competenza in materia di adozioni spetta ad ogni Stato Membro, la Risoluzione propone sotto questo profilo alcuni aspetti nuovi: ''l'invito alla Commissione ad esaminare il corretto funzionamento dei sistemi nazionali a livello europeo e la proposta di creare un coordinamento tra Commissione e Stati membri per lo scambio di buone prassi e di strategie al fine di ottenere la massima collaborazione da tutti i Paesi e garantire sia il diritto all'adozione sia la massima trasparenza, evitando cosi' le adozioni illegali''. ''Inoltre, e' importante da parte delle Istituzioni Ue un impegno a semplificare, migliorare e agevolare le procedure di adozioni internazionali, eliminando la burocrazia superflua e cercando soluzioni giuridiche volte a facilitare tra Stati Membri il riconoscimento reciproco dei documenti necessari alle adozioni, insieme ad uno scrupoloso e corretto controllo di tutti i documenti, compresi i certificati di nascita che aiutano a proteggere il minore da violazioni circa la sua identita''', concludono i Vice Presidenti del Parlamento Ue Angelilli e Pittella. mpd/sam/rob fonte: ASCA del 19 gennaio 2011