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Putin ferma le adozioni anche verso la Francia

29 apr 2013
La Russia si allontana ancora di un passo dall'Europa sul fronte sociale. A causa delle unioni civili tra persone dello stesso sesso, approvate martedì scorso dal Parlamento francese, un passo che renderà possibili le adozioni a queste nuove famiglie.Qualcosa che, ha detto ieri Vladimir Putin, va contro i valori tradizionali russi, per i quali chiede rispetto. Mosca di conseguenza modificherà gli accordi stretti con la Francia - o altri Paesi che seguano la sua strada - per regolare le adozioni internazionali. Il presidente russo ha così raccolto la richiesta di Marina Orgejeva, deputata di Kaliningrad, secondo cui crescere con genitori omosessuali «non fa bene ai bambini». «Ha ragione», le ha risposto Putin, che nei giorni scorsi durante un viaggio in Germania e Olanda aveva chiesto di tenere conto della specificità del suo Paese, in particolare di repubbliche con religione musulmana come la Cecenia. Il giro di vite nei confronti della Francia seguirà il blocco alle adozioni dagli Stati Uniti, un accordo da cui la Russia si è ritirata il 1° gennaio in risposta all'adozione di una legge da parte del Congresso Usa, sanzioni contro responsabili di violazioni dei diritti umani. fonte: Il Sole 24 Ore del 27 aprile 2013