Seguendo le tue tracce
fam. Nakazawa - Peruzzi
Le riflessioni proposte in questo Diario di Viaggio esprimono in modo toccante il vissuto legato al momento dell'incontro. Le emozioni, le fantasie sperimentate dai genitori durante l'attesa lasciano spazio alla nuova realtà che ci si appresta a conoscere, tante volte immaginata e sognata. Pensieri e sentimenti di anni di desideri, sogni e momenti di difficoltà si condensano negli attimi che precedono l'incontro. Il bambino "reale" è lì, con le proprie sensazioni, le personali abitudini, legate al suo vissuto e alla cultura d'appartenenza, che rendono unica la sua storia di vita. Occorre immergersi in questa nuova dimensione, per imparare a conoscerlo, comprenderlo e amarlo. Il percorso interiore, fin qui svolto, permette alla coppia di aprirsi con profondo rispetto nell'accettazione del suo mondo, della sua cultura e di creare dentro di sé uno spazio in cui il bambino si possa sentire benvoluto.
17 gennaio 2011
Tocchiamo il tuo paese nella nebbia di un gennaio umido e freddo. E pensare che avevo immaginato di incontrare la tua terra sotto i raggi del sole e di avvicinare i suoi colori sotto altri contorni, invece attraversiamo le periferie di Hanoi sotto una pioggerella fastidiosa che avvolge ogni cosa di una patina grigia e che impedisce appunto di distinguere i confini. Appare comunque affascinante quello che scorre accanto a noi, richiami rurali testimoniati dai corpi di donna chini sulla terra, con le teste coperte dai cappelli di paglia, quei "coni" visti tante volte in pagine illustrate, quei coni sognati, simbolo di una terra da raggiungere. E Hanoi ci strombazza intorno. Ma i rumori dei clacson appaiono quasi gentili a me che dai finestrini osservo finalmente la tua terra... E poi camminando per la tua città, comincio a raccogliere le prime impressioni e i primi messaggi verbali arrivano, producendo, come in una cassa di risonanza, parole che suonano dolci dentro al caos che ci circonda. Nelle prime ore passate a Hanoi, io e tuo padre ci aggiriamo per le strade e per i negozi, cercandoti nei volti della gente che passa, negli abitini infantili appesi, nelle luci del lago illuminato che aspetta festante il nuovo anno. Che noi, magari, festeggeremo con te...
20 gennaio 2011
Ci separano da te ormai poche ore, ore in cui si condensa il desiderio di conoscerti maturato in questi cinque anni di attesa. Sono stati molto belli questi anni in cui ci siamo preparati ad aprirti le braccia, a riscaldare la nostra pelle per creare per te un caldo rifugio. Non sono certo mancati momenti di sospensione, di interrogativi e di silenzi, che non hanno interrotto comunque l'energia a te dedicata. E fra poche ore prenderai un volto, il tuo pianto e il tuo riso pensati risuoneranno nelle nostre orecchie, il pensiero si trasformerà in materia. Al di là dell'oceano, un'altra creatura, nata dal mio corpo, vibra insieme a noi e si prefigura la nuova vita di sua madre. Ecco per me si compie, a distanza di molto tempo, il secondo parto ed arriva una nuova creatura che esce comunque da una parte del mio corpo, il mio cuore, organo vitale per eccellenza. E si allarga il mio cuore a tua madre, nutrendo gratitudine per la sua fatica e il suo impegno di crescerti dentro di lei e di metterti al mondo perchè, anche senza la sua presenza, tu possa conoscere il mistero meraviglioso dell'esistenza.


