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Le adozioni internazionali in gravi difficoltà

25 set 2013

L'allarme e le proposte degli enti autorizzati. Gli Enti Autorizzati per le Adozioni Internazionali riuniti in Assemblea Plenaria l'11 e 12 settembre a Milano presso l'"Istituto La Casa" hanno avviato un ampio e partecipato confronto sull'attuale situazione del sistema italiano delle adozioni internazionali e delle sue prospettive.

Il significativo e progressivo calo della disponibilità delle coppie e delle famiglie italiane ad avviarsi sul percorso dell'adozione è sicuramente effetto della crisi generale che interessa l'intera società italiana ed internazionale, ma il fattore economico non ne è l'unica causa.

Gli EEAA vogliono richiamare l'attenzione della politica e delle istituzioni sul grande valore sociale ed umano che le famiglie con i loro progetti di accoglienza costituiscono per la società italiana. E' convinzione forte e chiara che le famiglie sono «risorse molto preziose, da promuovere, sostenere ed accompagnare». Urge perciò rimuovere dall'iter adottivo ogni difficoltà, sofferenza ed ostacolo che ne vanifichi il significato e la risorsa per tutta la società e per i bambini in particolare.

Tra i lavori gli EEAA hanno iniziato a valutare attentamente sia della proposta di legge n. 653, presentata dai Deputati Caruso e Chaouki, sia i temi di lavoro della costituita commissione di studio promossa dalla Ministra Cancellieri per il riesame della normativa in materia di adozioni internazionali. Entrambe le iniziative sono state oggetto di analisi critica e interessata e considerate segnali positivi per l'avvio di un dibattito che è necessario debba essere maggiormente esteso, articolato e partecipato.

Il documento finale dei lavori assembleari, inviato alla Ministra Kyenge, nella qualità di Presidente, e a tutti i componenti della CAI, indica quattro priorità:

  1. la semplificazione delle procedure adottive, anche superando l'istituto della idoneità rilasciata dai Tribunali per i Minorenni, per indirizzarsi verso processi di valorizzazione delle capacità genitoriali nelle loro diverse e variegate forme ed espressioni;
  2. la riorganizzazione strategica della Commissione per le Adozioni Internazionali nella direzione di uno snellimento del numero dei componenti, di un potenziamento della capacità operativa con particolare attenzione alle relazioni internazionali con le Autorità dei paesi esteri e un maggior coinvolgimento e collaborazione di tutti gli attori del sistema: gli Enti Autorizzati e le Associazioni Familiari;
  3. l'accompagnamento e l'incentivo a ogni forma di organizzazione e riorganizzazione degli enti autorizzati nella direzione della crescita di efficienza, efficacia e trasparenza, favorendo ogni forma anche originale di integrazione, collaborazione, intesa e fusione, anche con forme innovative e sperimentali di sinergia tra Pubblico e Privato Sociale;
  4. l'integrazione delle adozioni internazionali nella politica estera del Governo Italiano, collegandole alla cooperazione allo sviluppo, all'integrazione sociale e al Servizio Civile anche attraverso specifiche modifiche normative nelle relative leggi di settore; integrare le adozioni internazionali nelle politiche di sostegno alla famiglia anche attraverso una profonda riforma della fiscalità ad essa dedicata.

Il lavoro assembleare fra gli EEAA continua, il prossimo appuntamento sarà l’11 ottobre a Roma.