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Adozioni internazionali, 101 i bambini accolti nel 2014

Quasi invariato il numero delle famiglie seguite dal NAAA rispetto all'anno precedente

11 feb 2015

Sono centouno i bambini adottati nel corso del 2014. Una lieve flessione rispetto all'anno precedente (dodici mesi prima erano stati 127), anche se i numeri delle nuove famiglie sono rimasti praticamente gli stessi: 92 contro le 95 del 2013. "Il bilancio delle attività è positivo – afferma la presidente del NAAA, Maria Teresa Maccanti – nonostante le generalizzate difficoltà economiche delle famiglie adottive, che ha visto una diminuzione dei gruppi di fratelli, e il rallentamento delle procedure in alcuni Paesi". Cresce, invece, il numero dei mandati, che sono stati 119 nel 2014, due in più rispetto all'anno precedente. "Un dato in controtendenza rispetto ad altri enti che si occupano di adozione internazionale. Questo testimonia l'ottimo lavoro che svolgiamo nella fase di pre adozione – prosegue la Maccanti – durante la quale le coppie vengono costantemente seguite sia dagli operatori che dai professionisti, ovvero dagli assistenti sociali e dagli psicologi. Da tempo, poi, abbiamo deciso di andare incontro alle famiglie: per questo, oggi, possiamo contare su 12 sedi e punti informativi su tutto il territorio nazionale, a cui presto si aggiungerà anche quella di Matera, in Basilicata. Una scelta ripagata dalla fiducia dei futuri papà e delle future mamme". Il 56 per cento dei bambini arriva dall'Europa (62% nel 2013), il 33 dall'Asia (quasi il doppio rispetto al 2013, quando la percentuale era del 17 per cento) e l'11% dalle Americhe (un punto percentuale in più rispetto ai dodici mesi precedenti. Nessun minore è arrivato dall'Africa. Il motivo? Il blocco delle adozioni nella Repubblica Democratica del Congo. "Nel 2014 abbiamo avuto un aumento dei bambini provenienti dalla Cina e dal Vietnam – evidenzia la presidente – che hanno portato ad un maggior equilibrio tra i minori accolti dall'est Europa e l'Asia. Siamo però dispiaciuti per non aver potuto accogliere nessun bimbo dall'Africa: speriamo che, con il nuovo anno, la situazione in Congo possa finalmente tornare alla normalità". Così come nel 2013, anche nel 2014 la Federazione Russa è stata il Paese in cui si è concluso il maggior numero di adozioni con 36 bambini. "Qui i tempi di attesa sono più brevi rispetto ad altri Paesi – conclude la Maccanti – e anche le segnalazioni sono aumentate negli ultimi mesi. Ci sono ancora molti bambini russi che aspettano di poter trovare presto una famiglia". Al secondo posto c'è il Vietnam con 20 minori, seguito dalla Polonia con 14 bambini. Gli altri sono la Cina con 13 minori, l'Ucraina con 6, la Repubblica Dominicana con 3, l'Honduras con 2, la Bulgaria ed il Perù con un bambino. L'età media dei minori accolti in Italia nel corso del 2014 è di 5 anni.