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Arriva il via libera: il NAAA riaccreditato ad Haiti

Buone notizie dal paese centroamericano per le coppie in attesa.

Arriva il via libera: il NAAA riaccreditato ad Haiti
26 mar 2015

La notizia era nell’aria da tempo e ora è ufficiale: il NAAA è stato riaccreditato come ente autorizzato a operare ad Haiti per le adozioni internazionali. E così, a distanza di un mese e mezzo dalla missione nell’isola caraibica della presidente Maria Teresa Maccanti e dell’operatore Paese, Marie Pratz, le coppie in attesa possono tirare un sospiro di sollievo.

“Mancava proprio solo una conferma formale – afferma la Maccanti – fin da ora possiamo già accettare nuovi mandati, pur non sapendo però quali saranno esattamente i tempi di attesa”.

Il NAAA è stato, nel 2004, uno dei primi enti ad aver ricevuto l'autorizzazione dalla Cai (la Commissione per le Adozioni Internazionali) ad operare ad Haiti, ed è accreditato da gennaio 2013. In quello stesso anno, è stata approvata una nuova legge sulle adozioni internazionali, che ha introdotto per la prima volta il concetto di adozione piena nell'ordinamento dello Stato e identifica nell'IBESR (Institut du Bien-Etre Social et de Recherches) l'autorità centrale per l'adozione. Inoltre, dal 2014, Haiti ha ratificato la convenzione dell’Aja: un punto di arrivo del percorso che ha portato ad una maggior protezione e tutela dell’infanzia del Paese centroamericano.

E ora si potrà finalmente tornare ad accogliere i bambini provenienti da Haiti. I futuri genitori che intendono adottare nell’isola caraibica dovranno essere sposati o conviventi da almeno 5 anni (precedentemente erano previsti 10 anni di matrimonio), mentre l'età minima di almeno uno dei coniugi dovrà essere di 30 anni e il limite massimo per gli adottanti è di 50 anni. La procedura adottiva prevede due viaggi e un periodo di convivenza obbligatoria con il minore di almeno due settimane.