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Emergenza Nepal: bagni pubblici e coperture per le case

Grazie alle vostre donazioni, il NAAA sarà in prima fila per la ricostruzione a Goldhunga

Emergenza Nepal: bagni pubblici e coperture per le case
11 mag 2015

Grazie alla generosità delle famiglie adottive e di tutte le persone che si sono mobilitate già nelle ore immediatamente successive al devastante terremoto che ha colpito il Nepal, il NAAA contribuirà alla realizzazione di nuovi bagni pubblici e alla copertura delle abitazioni nel villaggio di Goldhunga, nel distretto di Kathmandu.

La ricostruzione è già cominciata ma, dopo che il sisma ha distrutto moltissime case, la popolazione vive ancora sotto i tendoni, tra le macerie e gli escrementi. Le materie prime scarseggiano, così come i beni di prima necessità. L’acqua potabile è assente, mancano anche i servizi igienici. La situazione sanitaria è drammatica: il rischio di epidemia è altissimo. “Il nostro impegno è dedicato a interventi mirati su interventi estremamente concreti – spiega la responsabile Cooperazione e Sviluppo del NAAA, Paola Riccardi ma molto necessari. Siamo in continuo contatto con il nostro referente che ci aggiorna sulle necessità della popolazione”. Spostandosi poi di qualche chilometro, soltanto negli ultimi giorni – a causa del terremoto – sono arrivati altri ventidue bambini all’interno della Children’s Home di Kathmandu. La richiesta di cibo, acqua potabile e medicinali è in continuo aumento. “La situazione negli istituti nepalesi era già al collasso prima del terremoto – prosegue la Riccardi – e attualmente le organizzazioni che si occupano di infanzia temono che il numero degli orfani possa assumere proporzioni inimmaginabili”. Oltre all’emergenza, inoltre, continuano gli interventi di sostegno a distanza per la scolarizzazione dei bambini. Mai come ora infatti è importante continuare nel nostro sforzo per riportare i piccoli alla loro quotidianità.

Nei giorni scorsi, intanto, sono arrivati i primi aiuti da parte del Governo nepalese, dei soggetti impegnati nella cooperazione internazionale oltre che da molti Stati. Ma, purtroppo, non bastano. “La popolazione si è subito rimboccata le maniche – conclude la presidente del NAAA, Maria Teresa Maccantima c’è bisogno del contributo di tutti affinché si possa presto tornare alla normalità. Bisogna fare in fretta per evitare che possa scoppiare un’emergenza sanitaria: per questo abbiamo già inviato i fondi raccolti in questi giorni per dare un primo aiuto ai bambini e alle loro famiglie”.