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Una storia, Pinsk – Bielorussia.

Fam. Allodi Cattaneo

Una storia, Pinsk – Bielorussia.
17 dic 2004

Avrete sicuramente avuto modo di leggere la storia del nostro primo viaggio in Bielorussia “raccontata” dal Vicepresidente dell’associazione NAAA Ferruccio che ci ha accompagnato nel primo viaggio in Bielorussia nell’aprile 2003 comparsa sul notiziario naaanews n° 6 del giugno 2003. L’esperienza che oggi vogliamo raccontarenon è quella vista dall’esterno che ha dettagliatamente relazionato Ferry, bensì quella vissuta interiormente nei nostri cuori. Ebbene, trascurati i soliti problemi burocratici di viaggio ed ingresso nel paese Bielorusso, il freddo e la neve che ad aprile garantiamo esistere, il giorno 1’ aprile 2003 ci dirigiamo all’istituto “Casa del bambino”di Pinsk, dove si trova nostro figlio Sasha. Con il mezzo del ns. accompagnatore Igor entriamo nel plesso dell’istituito, un vialetto asfaltato porta all’edificio, sui sue lati prato verde arredato qua e la con un po' di giochi in ferro utilizzati nel periodo estivo. Entrati nell’istituto facciamo subito conoscenza con la Direttrice sig.ra Galina, una carissima persona, e' anche il medico di tutti questi bellissimi bimbi, sono 116 di età variabile da pochi mesi a tre anni circa divisi in classi di 15 bimbi circa. L’emozione è molta, ma tutto è sotto controllo. Nel suo studio vediamo per la prima volta la foto di nostro figlio Sasha è a colori!! Fino ad oggi l’unica immagine in nostro possesso era la sola sagoma del volto in formato tessera ed in bianco e nero, il tutto inviato via fax, potete immaginare….. La sorpresa e' stata meravigliosa, io papa' Daniele non smettevo di ripetere a Grazia quanto Sasha fosse bello !!!!. Dopo una breve conoscenza della Direttrice che ci ha raccontato la storia del nostro piccolo Sasha e grazie alla traduzione del carissimo Alexandr nostro fedele interprete ed accompagnatore anche nel secondo viaggio, raggiungiamo la classe di Sasha. L’emozione potrete immaginare era altissima, giunti al primo e ultimo piano dell’edificio entriamo nella sua classe, aperta la porta tutti i bimbi ci vengono incontro. Il più timidino e' lui, Sasha. Sa che siamo li per proprio per lui, ci abbassiamo alla sua altezza e non contiamo i complimenti. Ancora sulla porta passiamo a Sasha un biscotto, subito tutti i suoi 15 compagni di classe approfittano dell’occasione, i biscotti ci sono per tutti e tutti ci ringraziano dicendo “spasiba” GRAZIE ! Entrati nella sua classe iniziamo i primi approcci, il primo regalo portato dall’Italia è per lui una “papera” e poi bolle di sapone per giocare insieme a tutti i suoi compagni, palloncini, pennarelli ecc.. Lo zainetto che portavamo con noi nella classe di Sasha, nei quattro giorni di permanenza in Pinsk, sembrava la borsa di Mary Poppins. Nei giochi tutti i bambini venivano coinvolti, i bimbi a volte con un po' di tristezza negli occhi venivano coccolati da tutti noi ancor di più, c’era chi li faceva fare giocare al gioco dell’altalena (Ferry), e chi come Alexandr, il nostro accompagnatore ed interprete portava ascolto e carezze per tutti. Il personale non mancava, due “maestre” presenti sia al mattino che al pomeriggio, le visite nella scuola infatti venivano fatte in questi momenti. Tantissima tantissima tantissima disponibilità degli operatori e della Direttrice e ciò non ci ha fatto altro che piacere. Ancora oggi Sasha ha solo ricordi positivi della sua “vecchia casa” dove stava con gli altri bimbi in attesa di mamma e papà. Le quattro giornate insieme a Sasha sono volate, sin dal primo incontro ci ha chiamato papà e mamma, i baci e gli abbracci non sono mancati, le coccole ancora meno. Eravamo contentissimi e nello stesso tempo sereni della gioia che per questi quattro giorni abbiamo dato a nostro figlio Sasha e a tutti i suoi compagni, giorno dopo giorno sentivamo questi meravigliosi piccini far parte dei nostri cuori e della nostra famiglia. E’ arrivato il quarto giorno, si deve rientrare nella capitale Minsk, dobbiamo salutare tutti anche se con un pò di malincuore, sapendo però che presto saremmo tornati, un mese forse.> L’attesa purtroppo non è stata come previsto, dopo due mesi dal primo viaggio si ritornava nella cittadina di Pinsk, il desiderio di rivedere Sasha non è calcolabile, potete immaginare, pero' finalmente ci siamo, il 05/06/2003 si rientra in Bielorussia a Minsk prendiamo possesso dell’alloggio collocato vicino all’Ambasciata Italiana, il giorno 8 si ritorna a Pinsk. Oramai della cittadina di Pinsk conoscevamo tutto: l’hotel, le banche per il cambio dei rubli, i piccoli negozi, il mercato, l’unico ristorante a cui potersi affidare per la consumazione del pranzo o della cena, la strada che a piedi ci univa con l’istituto e l’istituto “Casa del Bambino”, la cosa però più bella, giardini e piante più verdi ed il cielo azzurro rendevano tutto più accogliente, anche qui è arrivata la primavera! Il viaggio di ritorno è accompagnato dall’autista Igor, non manca fortunatamente neanche Alexandr il nostro referente ed interprete che rivediamo con piacere. Siamo arrivati finalmente nel cortile dell’istituto, nel giardino parecchi bimbi impegnati a giocare con i giochi in ferro e con le biciclette. Ad un certo momento si vede scorgere da un gruppetto proprio Sasha che ci corre in contro. Vicino a noi si ferma come per dirci ERA ORA!!!!. Era proprio lui, con l’aspetto un po’ più grande, ma anche un po’ patito, infatti ci hanno riferito che anche per lui l’attesa si faceva sentire, l’appetito, era soprattutto nell’ultimo periodo quasi assente. Tutti i giorni scrutava l’apertura della porta di ingresso della sua aula sperando del nostro arrivo, ci si può immaginare la delusione di ogni volta nel scoprire che non eravamo noi, però finalmente l’8 giugno siamo tornati, in quella giornata avvertiva nel suo cuore il nostro arrivo, infatti era particolarmente agitato più del solito. Sono ricominciati i baci e gli abbracci, le coccole. Fino al giorno 10 giugno 2003 giorno dell’udienza nella cittadina di Brest potevamo vedere liberamente Sasha il mattino ed il pomeriggio, dopo il giorno dell’udienza abbiamo avuto anche l’autorizzazione a portare nostro figlio fuori dall’istituto alla scoperta del Mondo! Ricordo che appena usciti il primo giorno dall’istituto Sasha era affascinato da ogni cosa. Scrutava con occhio affascinato le formiche, il cielo, le automobili, i bus, lungo il fiume Pripiept le barche, i bambini al parco, ogni cosa che per noi era scontata, per lui era una scoperta. Siamo rimasti nella città di Pinsk per 10 giorni, il tempo necessario per la pubblicazione della sentenza al Tribunale di Brest e per la predisposizione dei documenti di rito, il certificato di nascita, di adozione ed il passaporto. Per questi documenti si è reso necessario fare qualche viaggio nella cittadina di Brest posta a poco meno di 3 ore di strada da Pinsk. Per la predisposizione dei documenti abbiamo ricevuto moltissima disponibilità da parte del personale dell’istituto e della Vicedirettrice sig.ra Tamara, certo qualche problemino l’abbiamo incontrato anche noi! In questi dieci giorni si ripetevano gli incontri e le uscite con Sasha, contemporaneamente avevamo avuto notizia che un compagno di Sasha stava per incontrare papa e mamma in arrivo dalla California. Abbiamo condiviso con questa nuova famiglia l’incontro del piccolo Vasili e dopo qualche giorno le uscite a passeggio insieme alla scoperta del mondo. Giorno dopo giorno Sasha imparava parole nuove “in italiano”, Vasili “in inglese” le maestre dell’istituto arricchivano il loro vocabolario. Sasha era sempre molto attento ad ogni nostra parola, comprendeva perfettamente quello che volevamo dire, lui a suo modo cercava di comunicare con noi, è stato necessario comunque apprendere qualche parola di bielorusso. Giunto finalmente il giorno 23, ritirati i documenti ci trasferivamo tutti e tre a Minsk nell’appartamento in attesa di completare le formalità con l’Ambasciata Italiana. Il rientro in Italia è avvenuto il giorno 4 luglio 2003.> Nella capitale vivevamo nell’appartamento della signora Svetlana, il ricevitore satellitare consentiva di vedere finalmente trasmissioni televisive italiane, il telefono facilitava i contatti con l’Italia. Dal giorno 23 tutto è cambiato, infatti Sasha iniziava a condividere l’intera giornata con noi e la notte! Le prime notti sono passate insonni, però compresi i bisogni tutto è andato meglio. Giorno dopo giorno diventava sempre più affettuoso, insieme, grazie alle belle giornate ci si avventurava per la città di Minsk, al mercato, al parco, non ci siamo neppure fatti mancare momenti di relazione stando nell’appartamento. Anche nella città di Minsk abbiamo apprezzato la disponibilità del personale dell’Ambasciata. Il Dirigente e il Funzionario addetti alle adozioni ed ai soggiorni terapeutici di bimbi bielorussi vedendoci quotidianamente presso gli uffici ci avvisavano tramite il vetro blindato di eventuali novità dall’Italia, finalmente il 3 luglio giorno della Festa Nazionale l’ok, il 4 luglio il volo di rientro. In Bielorussia abbiamo lasciato parte della nostra famiglia, i compagni di Sasha, li possiamo ricordare uno ad uno nei nostri cuori, il nostro interprete Alexandr e la moglie conosciuta insieme a Ferry, l’autista Igor battezzato Igorshumacher data la sua guida da ritiro di patente, e il carissimo personale dell’istituto che ci hanno confidato il piacere di sapere che per Sasha è iniziata una nuova vita in Italia con noi. Parte della nostra famiglia che ha condiviso con noi i meravigliosi momenti nella cittadina di Pinsk è la nuova famiglia del piccolo Vasili, oggi Dmitri con Papà Thomas e mamma Maria. Questi contatti invece continuano, non mancano settimanalmente i saluti via Internet oltre un fitto scambio di immagini con gli Stati Uniti. Avremmo ancora altro da scrivere, è difficile trasmettere quello che però c’è dentro di noi, abbiate fede, il giorno arriva anche per tutti Voi. Ciao a tutti cari Papà e Mamma da Alexandr (Sasha) Daniele e Maria Grazia. Volete avere qualche notizia in più? Siamo qui! allodi.bg@tin.it

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