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"Un caffè per il Nepal" a Vinovo

Le offerte saranno devolute al NAAA a sostegno della popolazione colpita dal terremoto

"Un caffè per il Nepal" a Vinovo
20 mag 2015

Dopo il terremoto di magnitudo 7.8 che il 25 aprile ha colpito il Nepal, causando migliaia di morti e feriti, l’Amministrazione comunale di Vinovo, in Provincia di Torino, ha deciso di avviare una raccolta fondi per aiutare il Paese asiatico in questo momento di grande sofferenza e bisogno. L’iniziativa, promossa grazie all’impegno dei coniugi Roberto Rolfo e Daniela Frignani, genitori di Hari, si chiama “Un caffè per il Nepal”: in tutti i negozi sono state posizionate alcune scatole dove sarà possibile lasciare una piccola offerta. Le somme raccolte saranno devolute al NAAA a favore della Children’s Home di Kathmandu e della popolazione del villaggio di Goldhunga per i bisogni più impellenti che riguardano la cura dei feriti, la disponibilità di acqua potabile, medicinali e tende, oltre che per il progetto “Cento euro per un tetto”. Giovedì 14 maggio, nella chiesa di San Bartolomeo, c’è stata una messa per le vittime del sisma. Nel corso della funzione sono state distribuite delle piccole candele a tutti i presenti e, in poco tempo, la luce si è diffusa in tutto l’edificio sacro come segno della vicinanza della comunità di Vinovo alla popolazione nepalese. “Dov’eri Dio quando la terra tremava e la mia famiglia è rimasta intrappolata sotto tonnellate di pietre e cemento? Dov’eri Dio mentre il fianco della montagna si staccava e travolgeva il mio villaggio seppellendolo di fango? Figlio mio, ero lì vicino a te e ti ho dato la forza di spostare quei blocchi di cemento a mani nude e tirare fuori vivo il tuo bambino. Ero lì dando la forza a tua madre di aggrapparsi ad un albero e non farsi trascinare via dal fango… Signore rimani sempre accanto a ciascuno di noi, perché il nostro cuore generoso contribuisca ad aiutare chi ha bisogno di tutto e perché la nostra preghiera dia la forza di sopravvivere a queste tragedie”, è stato il pensiero finale dei presenti.