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Bloccati nella Repubblica Dominicana: "Serve un intervento del Governo"

Le procedure adottive sono terminate: difficile ottenere il visto dei bambini da parte del Consolato

Bloccati nella Repubblica Dominicana: "Serve un intervento del Governo"
28 mag 2015

Bloccati nella Repubblica Dominicana. I coniugi Robert Corsalini e Maria Luisa Capomasi, all’estero dal 22 novembre scorso, hanno ottenuto dalla Cai (Commissione Adozioni Internazionali) l’autorizzazione all’ingresso già dal 15 maggio, ma non possono ancora rientrare in Italia. Il motivo? Non è chiaro. L’ambasciata sull’isola caraibica è stata chiusa il 31 dicembre e ora, per ottenere il visto per i bambini dominicani adottati da genitori italiani, bisogna rivolgersi a Panama. La procedura per l’adozione è completata ormai da tempo ma, nonostante le sollecitazioni da parte del NAAA che ha seguito da vicino la coppia marchigiana durante tutto il percorso, la speranza è che qualcosa si muova. “E’ dal 16 novembre 2000 – afferma la presidente del NAAA, Maria Teresa Maccantiovvero dall’entrata in vigore della legge di ratifica della Convenzione dell’Aja (legge 476/98) che tutte le competenze per le adozioni internazionali sono demandate alla Cai, che controlla tutta la documentazione dell’adozione già prima della partenza per l’estero e poi, alla conclusione dell’iter, emette l’autorizzazione all’ingresso e alla residenza in Italia del minore (o dei minori) adottato”. La Cai è un organo collegiale, formato da membri rappresentanti di vari ministeri, incluso quello degli Esteri. “Non si capisce come, a distanza di quindici anni – prosegue la Maccanti – riaffiorino le stesse difficoltà che abbiamo conosciuto all’inizio dell’applicazione della legge 476/98, quando i consolati pretendevano di mantenere il controllo delle procedure adottive. L’ambasciata nella Repubblica Dominicana è stata chiusa a dicembre 2014 e, nonostante le varie comunicazioni agli organi preposti e all’ambasciata di Panama, ora competente in materia, dopo due settimane dall’emissione dell’autorizzazione all’ingresso, la famiglia Corsalini si trova ancora sull’isola, senza certezze sulla data di rientro”. La speranza, ora, è che la coppia marchigiana possa presto lasciare Santo Domingo e fare ritorno a casa con i loro figli.