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Adozioni in calo, ma il NAAA va controcorrente

Sono già 58 i bambini adottati dall’inizio dell’anno: Russia e Cile i Paesi più interessanti

Adozioni in calo, ma il NAAA va controcorrente
17 lug 2015

Adozione internazionale in crisi? Numeri alla mano, sono sempre di meno i minori accolti in Italia. Questo è quanto emerge dalle proiezioni effettuate da un ente autorizzato sul proprio sito raccogliendo i dati pubblicati dalle altre realtà presenti su tutto il territorio nazionale. Dal 1° gennaio al 30 giugno, sarebbero circa 850 le autorizzazioni all’ingresso concesse, con un calo di poco più del 10 per cento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Si tratta, in ogni caso, di numeri suscettibili di scostamenti, visto che i dati ufficiali del primo semestre 2015 (ma neppure quelli di tutto il 2014) non sono ancora disponibili. “Sicuramente una maggiore attenzione da parte del Governo non potrebbero che giovare al nostro settore – afferma la presidente del NAAA, Maria Teresa Maccantima questo è nulla rispetto a quanto sarebbero in grado di fare gli enti per sostituire l’importante lavoro diplomatico che può essere svolto dall’Esecutivo”. I numeri del NAAA, però, sono in controtendenza rispetto al calo generalizzato delle adozioni. “Non solo è stato mantenuto lo stesso numero di ingressi in Italia registrato lo scorso anno – evidenzia la Maccanti – ma addirittura è possibile accogliere coppie disponibili ad adottare nello specifico nella Federazione Russa ed in Cile, due Paesi che stanno operando bene e con tempi assolutamente interessanti”. Ad oggi sono stati accolti 58 bambini da 47 famiglie, con una proiezione che si aggira attorno ai 110 ingressi entro la fine dell’anno, assolutamente in linea con il 2014, se non leggermente superiore. Dati che sono sempre consultabili sul sito, grazie alla tabella – ancora più chiara e dettagliata – che riporta tutti i dati relativi alle adozioni internazionali.