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Il bambino del cuore

di Tiziana e Nicola Felicita

Il bambino del cuore
20 dic 2004

8/4/03 ore 22.00 ho in braccio Loan che dorme come un angioletto, con le narici e le sue braccine intorno al collo. Oggi ha fatto il suo primo vaccino.Sono circa 19 giorni che siamo tornate dal Vietnam, si' dico tornate , non per escludere Papa' Nicola, ma lui come Elia, Stefano, e la piccola Martina sono partiti l’8/3/03 lasciando noi mamme con i piccoli: Lia con il sorridente Thai, Anna con la simpaticissima Mai Trang ed Io con la mia principessa Loan (cosi' era stata soprannominata da tutti) erano rimasti in coppia i Rovaris con Tuan Vu e i Romoli con Thuan. Nicola mi ha fatto leggere l’ e-mail dove ci chiedi di scrivere la nostra storia; ci ha fatto molto piacere! Nello stesso giorno é arrivato anche il giornalino dove con grande gioia abbiamo letto il nome della nostra bambina e quelli dei nostri amici tra i “ benvenuti”. Abbiamo letto la storia di Manuela e Giacomo Giarrusso. Che dire: emozionante, toccante.. sono termini troppo riduttivi. Vi raccontiamo la nostra storia quasi in punta di piedi. Non ci dilunghiamo nel raccontare il passato, ma vorremmo farvi sapere che avere figli era sempre stato nei nostri progetti di coppia da sempre; avremmo voluto un bimbo/a della pancia e un bimbo/a del cuore. Quello della pancia non é mai arrivato ma quello del Cuore si'. La trafila e i tempi dei documenti per avere l’idoneita' la conosciamo tutti ma. Vogliamo sottolineare alcuni aneddoti. Quando i primi di dicembre 2001 abbiamo presentato la domanda al tribunale di Torino la nuova legge era appena entrata in vigore, e quindi i tempi di scadenza da parte degli uffici preposti erano cambiati. Siamo stati seguiti sin da subito, a cominciare dalle visite, ai colloqui con l’assistente sociale e neuropsicologo infantile. Abbiamo frequentato un corso che la Regione Piemonte aveva programmato, insomma tutto regolare . La cosa che ci era rimasta impressa e che al tribunale di Torino la funzionaria che ci aveva ritirato i moduli aveva sottolineato questa cosa: “ricordatevi che i tempi sono dettati molto anche da Voi. Questo é un gioco di squadra , quando la palla sara' nelle vostre mani dovrete correre il piu' veloce possibile per arrivare alle varie tappe e quindi al traguardo”. E cosi' é stato per quanto riguarda il rapporto con il NAAA credo non ci sia nulla da dire. Abbiamo incontrato persone qualificate, disponibili, con un solo grande obiettivo “dare una famiglia al piu' presto ai bambini soli “ anche durante gli incontri con il NAAA abbiamo fatto tesoro delle parole che Cinzia e Giancarlo hanno detto “dovete avere fiducia perché noi stiamo lavorando, affinché tutto possa essere fatto bene e in tempi brevi. E anche se non vi chiameremo sappiate che non ci siamo dimenticati di voi", infatti, ad ottobre abbiamo ricevuto il famoso bustone con l’indicazione della destinazione. Mi ricordo ancora il giorno che scendendo nell’atrio ho trovato nella buca questa enorme busta e aprendo ho trovato un foglio con un bellissimo ramo di pesco e un palloncino rosso che indicava “Vietnam”. Devo dire che anche in queste piccole cose il NAAA si distingue. Il giorno dopo ci siamo subito mossi per la preparazione dei documenti. con qualche piccolo problema perché nel frattempo stavamo preparando la cameretta per il piccolo/a e Nicola aveva iniziato la sua nuova attivita' in proprio .in un mese circa siamo riusciti a preparare il tutto e abbiamo consegnato i documenti. Circa a meta' dicembre Giancarlo mi chiama in ufficio e mi dice “dovreste partire la prossima settimana siete disponibili ?”. Devo dire che la pressione era arrivata alle stelle ma ho subito detto si' anche se mi sono riservata di fare una telefonata a Nicola per sapere se anche per lui andava bene. Cosi' essendo entrambi disponibili di corsissima abbiamo spedito le richieste a Roma per richiedere i visti d’ingresso e preparato tutto quello che serviva per il viaggio e anche per il piccolo/a del quale non sapevamo nulla ne sul sesso ne sull’eta'. Invece a due giorni della partenza Nicola ebbe la telefonata di Giancarlo che ci avvisava che non saremmo partiti, in quanto in considerazione delle nuove definizioni degli accordi tra il Vietnam e l’Italia poteva essere rischioso fare un viaggio senza avere la possibilita' di un abbinamento. Eravamo tristissimi! Oltre tutto il Natale si stava avvicinando. Anche i nostri parenti e amici che avvisati della ns. partenza, venuti a conoscenza della mancata viaggio erano sconsolati. Abbiamo dovuto consolare tutti anche se in quel momento avremmo voluto essere consolati. Mi ricordo ancora le parole di mia suocera che devo dire ci é stata sempre molto vicino: “non preoccupatevi ricordatevi che ogni impedimento e' giovamento”. Aveva ragione !!!!. Devo dire che in questi momenti cosi' pesanti le parole ed i consigli che Cinzia ci aveva dato ai corsi sono serviti molto. Insomma ci sentivamo preparati ad affrontare la situazione. Passate le feste con un po’ di tristezza nel cuore, iniziato un nuovo anno a Febbraio 2003 ricevo la telefonata della dolcissima Sara, che con voce allegra ci chiedeva se era possibile che andassimo in sede a Cirie' quanto prima per avere l’abbinamento. Dico subito di si' telefono a Nicola e dal quel giorno cominciamo di nuovo ad immaginare le cose che nei giorni futuri ci sarebbero successe. Ricordo che il giorno dell’abbinamento Io e Nicola eravamo in macchina non avevamo neanche pranzato, c’era una giornata bellissima, il cielo azzurro con qualche nuvola qua' e la' sembrava la classica domenica di Pasqua che viene rappresentata nei libri delle elementari. Arriviamo e Giancarlo ci fa accomodare in una stanza , e poi ritorna con una cartellina rosa. Ci dice con la calma e la determinazione che lo contraddistinguono: “allora é una bambina , e nata il 16/12/2002, non abbiamo la foto abbiamo solo il certificato di nascita”. A quel punto io guardo Nicola, che aveva l’aspetto del padre in sala parto con il bavero della giacca tutto storto e le mani sulla fronte sudata e continuava a dirmi incredulo “ma é piccola! É piccolissima!”. Ed io che gia' piangevo lo guardavo e gli dicevo che avevo la sensazione di averla partorita. É piccolissima, e si' perché nel momento che Giancarlo disse é una bimba nata il 16/12/2002 ho sentito una sensazione stranissima, come se dal cuore fosse uscita Lei , poi é arrivata Cinzia che aveva appena finito di tenere un corso, congratulandosi con noi ci ha ulteriormente dato ancora qualche dritta sul viaggio. Tornati a casa abbiamo incominciato a preparare il viaggio questa volta con un po’ piu' di calma. Primo perché tante cose erano gia' pronte da Natale e secondo avevamo finito di fare la cameretta e Nicola si era organizzato per tempo e pianificato il lavoro. Insomma prepariamo il tutto ma soprattutto la valigia della bimba che aveva gia' il suo nome si chiama Tran Thi Loan. La sua valigia l’ho preparata con tanto amore; non riuscendo ad immaginarla mi sono portata cose piccole e cose grandi, cose pesanti e cose leggere, ma devo dire che ad Hanoi c’e'’ tutto quello che puo' servire ed i prezzi sono decisamente interessanti Il 16/02/2003 accompagnati dalle nostre rispettive famiglie in aeroporto siamo partiti per Hanoi il viaggio e stato lungo ma tutto fortunatamente e' andato bene ! A Parigi abbiamo incontrato le altre coppie che avrebbero trascorso queste 4/5 settimane con noi in Vietnam. Devo dire ci siamo subito sentiti a nostro agio, infatti anche la permanenza nella capitale vietnamita é stata molto bella, abbiamo un bellissimo ricordo di questa grande famiglia allargata e dei nostri bambini. Si'’ ho avuto la sensazione che non eravamo diventati solo la mamma e papa' di Loan ma lo eravamo di tutti quei cuccioli. Loan é stata portata nell’albergo dove soggiornavamo il Nam Hai hotel il 18/12/02 insieme a Van Lok . Quei momenti non si riescono a raccontare ed esprimerli. Devi viverli, é arrivata in braccio ad una ragazza molto giovane. La Piccolina che aveva un cappellino di lana rosso e bianco ed era avvolta in un asciugamano giallino , sembrava fosse dentro un bozzolo di farfalla. Quando l’ho presa in braccio, io tremavo e piangevo e cosi' pure la ragazza che me la stava porgendo. Nicola guardandoci con gli occhi arrossati ed il cuore pieno di gioia continuava a dire ma é piccola! é piccolissima!. Ci siamo congedati e saliti in camera abbiamo guardato la nostra bambina ci siamo guardati e ci siamo detti che la sensazione era quella che da sempre era vissuta con noi due. Cosi' giorno dopo giorno abbiamo cercato di creare la nostra quotidianita'. Non e' stato difficile. Loan era bravissima, noi cercavamo di rassicurarla cercando di crearle intorno la situazione piu' giusta. Facevamo lunghe passeggiate vicino al lago , andavamo al bar dove nel pomeriggio prendendo il famoso thé verde vietnamita ascoltavamo la nostra musica preferita, (tanto da esserci comperati il cd) e tutte le volte qui in Italia lo riascoltiamo tenendoci abbracciati con Loan in mezzo a noi, e con “Daffy” la nostra cagnolina che fa lo slalom in mezzo ai nostri piedi. Riusciamo sempre ad emozionarci. Siamo tornati , ma dobbiamo dire che Hanoi ci manca molto, le sue vie cosi' colorate, la via della seta, quella dei giocattoli. Ci manca il profumo della via delle erboristerie, i parchi, la gente, si' la gente tutta giovane, tutta sorridente, cordiale, disponibile e ci manca la quotidianita' con i nostri amici di viaggio che ricordiamo sempre con molta stima e simpatia. Non vorremmo sembrare retorici , ma credo che un ringraziamento particolare vada ai referenti che si muovono in perfetta sincronia affinché tutto proceda per il meglio. Terminiamo qui la nostra storia, dicendovi che quando guardiamo la nostra bambina la frase piu' ricorrente e': “sei un miracolo del Signore”. Crediamo che sia cosi'. Le lacrime bagnano spesso i nostri volti ma sono lacrime di felicita', quella che auguriamo a tutti prima o poi possano scendere sul vostro viso. Grazie a tutti! FILASTROCCHE PER LOAN di T.F. Entrambe piu' che lette vanno canticchiate cercando il ritmo piu' giusto, nella prima filastrocca i nomi possono essere sostituiti Tran Thi Loan Che arriva da Ha Nam Con tutti i suoi amici che sono del Vietnam C’e’ Tuan Vu insieme a Linh, C’e’ Van Loc insieme a Mai Trang, E poi Thuan, con Thai e Bao Linh. Tutti amici del Vietnam Tutti amici del Vietnam Dalla finestrina di una camerina Si vedeva una stellina e adesso non c’e' piu'. Era una bambina, quella bellissima stellina, E’ stata raccolta con una retina e riposa nella sua camerina Con mamma e papa'. All logos and trademarks in this site are property of their respective owner. The comments are property of their posters, all the rest © 2004 by NAAA.