Tre fratelli, a distanza di anni, tutti insieme nella stessa casa
La storia dei coniugi Boraso e dei loro bambini provenienti dalla Polonia
Tre fratelli, a distanza di anni, tutti insieme sotto lo stesso tetto. Era il 2011 quando il piccolo Gabriele ha raggiunto Adriano e Giulia, che erano già arrivati in Italia nel 2006 dalla Polonia. Ad accoglierli c’erano Renato e Tiziana, che hanno voluto raccontare la propria esperienza alla festa NAAA di Bonavicina. “La Polonia? L’abbiamo scelta per Papa Giovanni Paolo II – racconta papà Renato – a cui siamo sempre stati molto legati”. Renato Boraso e Tiziana De Porti si erano affidati ad un altro ente. “E’ stata un’esperienza faticosa – prosegue il papà – ma sicuramente positiva. Abbiamo dovuto fare tre viaggi prima di poter tornare a casa con i nostri bambini, ma fortunatamente la permanenza all’estero è sempre stata breve”. Adriano e Giulia facevano parte di un nucleo più esteso di fratelli. “Gli altri tre sono stati accolti da una coppia di Macerata”, ricorda il papà. “Non potrò mai dimenticare il viaggio di ritorno in Italia – sorride Renato – perché in quei giorni c’era la finale del Mondiale di calcio, vinta poi dall’Italia in finale contro la Francia”. Poi, nel 2010, arriva una telefonata inattesa. “Era la direttrice dell’istituto in cui si trovavano i nostri figli – prosegue il papà – che ci comunicava la nascita di Gabriele, fratello di Adriano e Giulia”. Così i due coniugi veneti si rivolgono a Marta Tomaszek, referente in Polonia, che li aveva già seguiti durante la prima adozione, e si affidano così al NAAA. “In poco più di un anno abbiamo concluso il percorso – termina Renato – e con l’arrivo del piccolo di casa la nostra famiglia si è ingrandita”.


