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"Il bonus bebè della Regione Lombardia anche alle famiglie adottive"

Il coordinamento Care lancia una petizione contro la decisione della Giunta presieduta da Roberto Maroni

"Il bonus bebè della Regione Lombardia anche alle famiglie adottive"
16 feb 2016

Una petizione per dare la possibilità anche alle famiglie adottive residenti in Lombardia di poter richiedere il bonus bebè. A promuovere l’iniziativa sono le associazioni familiari del coordinamento Care (Coordinamento di 34 associazioni familiari adottive e affidatarie), che ritengono irricevibili le argomentazioni del governatore della Lombardia, Roberto Maroni, in merito ai criteri di natalità usati per erogare il bonus bebè. “La famiglia che adotta – si legge nel comunicato diffuso dal coordinamento presieduto da Monya Ferritti realizza il diritto di un minore in stato di abbandono e in quanto tale ne garantisce la possibilità di nascita all’interno di una famiglia. Le famiglie adottive nonostante contrastino attivamente la denatalizzazione, con l’ingresso in famiglia di uno o più figli, sono discriminate dalla regione Lombardia non vedendosi riconosciuti i diritti riconosciuti alle famiglie biologiche.  “Non siamo sostenute in nessun modo nonostante la nostra grande capacità di accoglienza rispetto a bambini che hanno spesso notevoli difficoltà”. Togliere il bonus bebè alle famiglie adottive significa discriminare i bambini che sono stati adottati con adozione internazionale e nazionale. In particolare i bambini adottati in nazionale vengono discriminati due volte, poiché il bonus bebè non viene assegnato né alle loro famiglie di origine né alle famiglie adottive. Il coordinamento Care sollecita una veloce revisione di questo evidente errore”. Sulla questione interviene anche la presidente del NAAA, Maria Teresa Maccanti: “Una petizione giusta – conclude – le famiglie adottive sono famiglie a tutti gli effetti e non possono essere discriminate rispetto a quelle biologiche”.