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I numeri e il significato degli "Special Needs"

L'89 per cento dei bimbi, una volta arrivati in Italia, ha superato quelle patologie riscontrate nei Paesi d'origine

I numeri e il significato degli "Special Needs"
24 feb 2016

Quali e quanti sono i bambini riconosciuti come “special needs”? Sono tre le categorie che identificano il minore con bisogni speciali: la prima è quella relativa ai gruppi di fratelli; la seconda è quella dei bambini “grandi”, indicativamente dai sette anni in su; la terza, quella che più preoccupa i futuri genitori, comprende i minori con problemi sanitari. Tutte le coppie vorrebbero avere un bambino sano. Nel tempo si è reso necessario esprimere in maniera più chiara il concetto di problema “lieve” o “reversibile”. “La parassitosi intestinale è possibile considerarla lieve o reversibile?”, è una delle domande più frequenti di chi si avvicina all’adozione internazionale. La risposta qual è? Dipende dall’area geografica in cui ci si trova. Perché, in alcuni Paesi in via di sviluppo, la parassitosi intestinale rappresenta un problema sanitario molto grave che porta al decesso di molti bambini. In altre realtà, invece, la stessa patologia non rientra nella categoria “lieve” o “reversibile”.

Tenendo conto della documentazione ricevuta in abbinamento o in segnalazione, in Asia la percentuale di bambini “special needs” è del 94 per cento, nell’est Europa è del 33 per cento, mentre in America Latina si scende ancora fino al 32 per cento. Negli ultimi anni, la qualità della documentazione in arrivo dall’estero è migliorata in maniera esponenziale, soprattutto in alcuni Paesi. Entrando nel merito, in Vietnam il 46,6 per cento dei bambini risulta positivo all’Epatite B mentre il 40 per cento riscontra anemie microcitiche. In Cina, invece, il 44,4 per cento dei minori presenta labiopalatoschisi. Spostandoci in America Latina, ovvero Cile e Perù, il 20 per cento dei minori risultano nati da genitori alcolisti o con malattie psichiatriche. In est Europa, ovvero nella Federazione Russa e in Polonia, il 16 per cento dei minori presentano difetti visivi mentre un altro 16 per cento riscontra problemi ai reni. “Qual è, oggi, la percentuale di reversibilità?”, si domandano i futuri genitori. Si può affermare che l’89 per cento dei bambini, una volta arrivati in Italia, ha superato quelle patologie che prevedevano interventi chirurgici. Per quanto riguarda la positività all’Epatite, molte volte gli esami effettuati nel nostro Paese non hanno confermato quanto riportato nella documentazione presentata al momento dell’abbinamento o della segnalazione. 

Dall’inizio del 2013 il NAAA organizza il corso “Special Needs – Incontro con il medico”. Dall’estate 2015 è possibile partecipare alla lezione on-line, direttamente dal proprio computer. Una volta aver partecipato al corso, le coppie consegnano le proprie disponibilità ad accogliere un bambino “special needs”. La disponibilità data a una o più patologie non porta obbligatoriamente ad un abbinamento con un minore che presenta quella stessa patologia. La compilazione della “check list” comporta un lavoro più efficace, in fase di abbinamento, nell’individuazione della coppia migliore per quel bambino che si trova in stato di adottabilità. Per ogni approfondimento e per conoscere meglio il tema dei bambini “special needs” è possibile partecipare al corso on-line che si tiene tre volte al mese.