22
set
2021
  • NAAA App
NAAA Onlus

Diamo i numeri perché, per noi, i bambini contano

La presidente Maccanti: "Pubblicare i dati è un segnale di correttezza e trasparenza verso le coppie"

Diamo i numeri perché, per noi, i bambini contano
17 mag 2016

I bambini contano, eccome. Per questo, da sempre, il NAAA pubblica sul proprio sito internet le statistiche aggiornate in merito ai minori che arrivano in Italia attraverso l’adozione internazionale e alle coppie in attesa. Così come fa la stragrande maggioranza degli enti autorizzati e persino la maggiore istituzione mondiale nel campo delle adozioni internazionali, ovvero il Permanent Bureau dell’Aja. Condividiamo in pieno il pensiero di Paola Crestani, presidente del Ciai, riportate su Vita. “Pubblicare i dati – spiega la presidente Maria Teresa Maccantiè un segnale di correttezza nei confronti di coloro che si affidano a noi per essere accompagnati lungo il percorso adottivo: in questo modo è semplice capire e vedere da quali Paesi provengono i bambini, i tempi di attesa a seconda della destinazione scelta e anche quante sono le coppie che aspettano di poter abbracciare loro figlio”. L’ultimo rapporto statistico della Cai, ovvero la Commissione Adozioni Internazionali, elaborato dall’Istituto degli Innocenti di Firenze risale ormai al 2013. Trovare i dati è tutt’altro che semplice. “Ben vengano, quindi, le iniziative come quelle promosse da Vita – prosegue la Maccanti – che nei giorni scorsi ha realizzato un servizio sui numeri dell’adozione internazionale relativi al 2015. Un segnale importante, che va nella giusta direzione”. Non tutti gli enti autorizzati, però, hanno fornito i dati alla redazione. Quelli del NAAA sono facilmente reperibili, da tutti, sul sito internet. “Per noi la trasparenza è fondamentale – evidenzia la presidente – indipendentemente se i numeri siano positivi o negativi, perché riteniamo sia giusto, soprattutto nei confronti dei bambini, ma anche dei futuri genitori, essere corretti. La nostra, lo abbiamo sempre detto, è come una casa di vetro. Avere ben chiaro che età hanno i minori che arrivano in Italia, se vengono accolti anche gruppi di fratelli, quali sono gli eventuali problemi di salute è importante. E questo aiuta anche noi a migliorare gli aspetti da affrontare durante il percorso formativo delle coppie, che così non si troveranno impreparate e saranno sempre supportate dai nostri operatori e dai nostri professionisti”. Proprio in queste ore la Cai ha pubblicato sul proprio sito i numeri generali dei minori adottati in Italia negli ultimi due anni, cresciuti di cinque unità, ovvero dai 2.206 del 2014 ai 2.211 del 2015. “Chissà che questo non sia un primo segnale positivo di discontinuità grazie alla recente nomina alla presidenza del ministro Maria Elena Boschi”. Contiamoci, quindi. Per poter contare sempre di più.