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Sardegna, migliaia i visitatori alla Sagra del Pane

Anche i volontari NAAA in prima fila in occasione dell'evento che si è tenuto a Samugheo

Sardegna, migliaia i visitatori alla Sagra del Pane
Foto: Il referente della sede Sardegna del NAAA, Tonino Urru, alla Sagra del Pane di Samugheo
05 ott 2016

Migliaia i visitatori in occasione della 18esima edizione della “Sagra del Pane - Su Tzichi”, andata in scena lo scorso fine settimana a Samugheo, in Sardegna. Un’occasione per riscoprire un’antica tradizione che si tramanda da generazioni, con le case antiche che hanno ospitato le degustazioni del pane appena sfornato, accompagnato dai prodotti tipici locali. Ma non solo: Samugheo ha ospitato la storia della Sardegna grazie all’allestimento di spettacolari mostre tradizionali - “Dalla lavorazione della terra alla panificazione”, “Pani del Mandrolisai”, “Casa-museo di Pinuccio Zucca”, “Costume tradizionale di Samugheo”, “Maschere tradizionali di Samugheo e mostra fotografica” - a un’esposizione della letteratura sarda sulla panificazione con la partecipazione di Elsa di Meo e alla dimostrazione del laboratorio di archeologia sperimentale organizzato dal Ripam dell’Università di Sassari con la rappresentazione della tecnica di fusione del bronzo. In prima fila, come sempre, anche il NAAA: “La manifestazione è andata molto bene – afferma il referente della sede Sardegna, Tonino Urrul’affluenza è stata notevole, la gente è rimasta contenta e soddisfatta di aver potuto ammirare i numerosi siti che rappresentano la tradizione samughese. Non vi è dubbio che la garanzia del successo è da riporre nella collaborazione fra le tante associazioni locali che hanno messo sul campo un enorme numero di volontari il cui trait-d'union non può che essere quello di preservare e promuovere le tradizioni e la cultura della propria terra. Se nella cittadina dell'alto Oristanese arriva gente da ogni parte della Sardegna, ma anche inglesi, francesi e cinesi, significa che il nostro prodotto è di qualità, quindi da non disperdere. Per questo le nostre idee sono già proiettate verso la prossima edizione, con un occhio di riguardo verso le innovazioni, senza perdere di vista quello spirito di solidarietà proprio del volontario”.