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8 Marzo, le donne che hanno cambiato la nostra società

Dedicato a tutte le ragazze coraggiose che si sono sentite dire "non puoi, non devi, non fa per te"

8 Marzo, le donne che hanno cambiato la nostra società
09 mar 2017

Dedicato a tutte le ragazze coraggiose che si sono sentite dire “non puoi, non devi, non fa per te” e che se ne sono infischiate. Grazie (cit)

Continua la settimana dedicata al mondo femminile. Vi proponiamo un breve elenco, del tutto arbitrario, di donne che, nel corso dei secoli, hanno contribuito al mutamento della nostra società.

 

Amelia Earhart (Atchison, 24 luglio 1897 – oceano Pacifico, 2 luglio 1937)

Aviatrice statunitense, prese il brevetto di volo negli anni Venti, la sedicesima donna a ottenerne uno dalla Federazione Aeronautica Internazionale. È la prima donna a compiere la trasvolata atlantica in solitaria nel 1932. Il 24 agosto 1932 è la prima donna ad attraversare in volo gli Stati Uniti senza scalo. Nel 1935 è la prima persona al mondo a compiere una traversata dalle Hawaii alla California. Nel 1937 il suo aereo scomparve nell’Oceano Pacifico mentre cercava di realizzare il giro del mondo in aeroplano. Non si ebbero più notizie di Amelia Earhart.

Luisa Spagnoli (Perugia, 30 ottobre 1877 – Parigi, 21 settembre 1935)

E’ stata un'imprenditrice italiana, fondatrice con il marito della Perugina e nota per l'ideazione del Bacio Perugina e per la catena di negozi d'abbigliamento che porta il suo nome. Alla fine della prima guerra mondiale inizia l’attività di allevamento dei conigli d’angora che vengono pettinati a mano per ricavare la lana d’angora per i filati. Molto attenta al benessere dei dipendenti, all’interno dello stabilimento costruì una piscina a disposizione del personale. Inoltre vengono costruite casette a schiera per i dipendenti (tuttora esistenti), si organizzano asili nido per i figli, si promuovono balli, partite di calcio, gare e feste.

Frida Kahlo (Coyoacán, 6 luglio 1907 – Coyoacán, 13 luglio 1954)

E’ stata una pittrice messicana. Affetta da spina bifida, fin dall'adolescenza manifestò una personalità molto forte, unita a un singolare talento artistico e uno spirito indipendente e passionale, riluttante verso ogni convenzione sociale Un evento terribile all'età di 18 anni, cambiò drasticamente la sua vita e la rinchiuse in una profonda solitudine: Frida, all'uscita di scuola, rimase vittima di un incidente stradale. Le conseguenze furono gravissime: la colonna vertebrale le si spezzò in tre punti; si frantumò il collo del femore e le costole; la gamba sinistra riportò 11 fratture; il piede destro rimase slogato e schiacciato; la spalla sinistra restò lussata e l'osso pelvico spezzato in tre punti. Inoltre, un corrimano dell'autobus le entrò nel fianco. Nel corso della sua vita dovette subire ben 32 operazioni chirurgiche. Attraverso le sue opere si ripercorre la vita di una donna alla quale non è stato risparmiato alcun dolore: l’incidente sull’autobus che le distrusse la colonna vertebrale, gli aborti, la travagliata storia con marito, i tradimenti, il supplizio fisico, la morte prematura. Tre importanti esposizioni le furono dedicate nel 1938 a New York, l'anno successivo a Parigi e nel 1953, un anno prima della morte, a Città del Messico. Frida Kahlo è stata la prima donna latinoamericana ritratta su un francobollo degli Stati Uniti, emesso il 21 giugno 2001. L'immagine scelta è un autoritratto dell'artista eseguito nel 1933.

Ipàzia (Alessandria d'Egitto, 355/370 – Alessandria d'Egitto, marzo 415)

E’ stata una matematica, astronoma e filosofa della Grecia antica. La principale attività di Ipazia fu la divulgazione del sapere matematico, geometrico e astronomico. Oltre a questi ambiti del sapere scientifico si dedicò anche alla filosofia vera e propria, relativa a pensatori come Platone, Plotino ed Aristotele. Ipazia succedette al padre nell’insegnamento presso il Museo di Alessandria d’Egitto e all'età di 31 anni assunse la direzione della Scuola neoplatonica di Alessandria. Ipazia fu uccisa da un gruppo di fanatici. Con la sua morte diventò un simbolo delle libertà di pensiero.