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"Spesso ci chiediamo se davvero ci meritiamo questi meravigliosi bambini"

La storia di papà Luigi e mamma Cinzia, che hanno accolto tre fratelli provenienti dalla Bulgaria

"Spesso ci chiediamo se davvero ci meritiamo questi meravigliosi bambini"
Foto: Papà Luigi e mamma Cinzia con Teodora, Riccardo e Zvetelina
13 mar 2017

“Spesso ci fermiamo a pensare e ci chiediamo se davvero ci meritiamo questi tre meravigliosi bambini”. E’ passato poco più di un anno da quando Luigi e Cinzia hanno accolto Teodora, Riccardo e Zvetelina, tre fratelli provenienti dalla Bulgaria. “Nel 1993 ho vissuto una splendida esperienza di volontariato in Madagascar – racconta Luigi – ed è in quel momento che mi sono avvicinato in qualche modo alla realtà dei bambini in condizioni di privazione. Così, non potendo avere figli biologicamente, insieme a mia moglie abbiamo capito subito che l’adozione sarebbe stata la nostra strada”. E dopo qualche anno, i due coniugi pugliesi si avvicinano al NAAA. “Sono stati alcuni conoscenti che avevano già affrontato questo percorso a consigliarci – proseguono Luigi e Cinzia – li abbiamo incontrati per caso ed è stato un segno. L’incontro con Cinzia e Valeria, le due responsabili della sede di Bari, ci ha dato la conferma che il NAAA fosse l’ente giusto per noi”. La scelta del Paese, però, non è stata facile. “Inizialmente avevamo scelto il Cile – continuano i due – poi sono subentrate alcune complicazioni nel reperimento della documentazione richiesta dal Paese”. Successivamente, in seguito ad un incontro nella sede centrale, sono state proposte due alternative: la Polonia e la Bulgaria. “Questo è anche il pregio di aver scelto un ente che opera in più Paesi – non nascondono i due neo genitori – e così abbiamo optato per la Bulgaria”.  Dal momento che Luigi e Cinzia avevano dato la disponibilità ad accogliere tre minori, l’attesa è stata davvero breve. “I nostri ragazzi – ricordano – sono arrivati prestissimo. Sicuramente la nostra vita è cambiata, ma se abbiamo trovato un equilibrio fin da subito possiamo dire che un grosso merito va ai nostri figli che sono davvero bravissimi. Un altro merito va sicuramente alle famiglie affidatarie, che si sono presi cura di loro quando erano nel loro Paese. Anche in Bulgaria è andato tutto bene: l’associazione Lili che ci ha seguito per il NAAA, la vicinanza e professionalità della referente Lilka Krasteva e dei collaboratori ci hanno davvero accompagnato ed aiutato in questo percorso, semplificandolo al massimo. La nostra vita ovviamente è cambiata in modo positivo, possiamo dire che finalmente la nostra casa è allegra: era quello che desideravamo”. Accogliere tre bambini di 11 e 5 anni, da un momento all’altro, cambia davvero la vita. “Quando si accolgono tre bambini – spiegano i due coniugi pugliesi – sono fondamentali l’aiuto e il supporto che ti possono dare familiari e amici. In particolare, i nonni sono rinati, oltre ad essere anche loro molto impegnati. La lingua, diversamente da quello che si può pensare, è stato il problema minore: i bambini si sono messi a disposizione al cento per cento per cercare di capirci e non ci sono stati problemi. La più grande, Teodora, ha sempre cercato di aiutare i fratelli anche nella lingua, traduceva per loro. Sicuramente essere in tre li ha aiutati e li sta aiutando molto, sono molto uniti e sono un riferimento l’uno per l’altro. A scuola si sono già inseriti bene, non ci sono stati problemi. Senza nulla togliere allo staff del NAAA in Italia, dobbiamo dire che la differenza l’ha fatta sicuramente l’associazione in Bulgaria e la referente: ci hanno sempre spiegato tutto e le cose sono andate proprio come ci avevano detto loro.  Quando si è in balia dei sentimenti e delle emozioni è molto importante avere dei punti di riferimento come loro”. Infine Luigi e Cinzia lanciano un invito a tutti coloro che intendono adottare due o più fratelli: “Siamo a disposizione di quelle coppie che volessero avere un confronto con noi per sentire dal vivo cosa vuol dire affrontare questa meravigliosa esperienza e accogliere tre bambini”.