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Il viaggio per Nicola e Mattia

Il viaggio per Nicola e Mattia
15 apr 2005

Finalmente e' arrivato anche il nostro momento!!!!

La partenza é fissata per il giorno 17 gennaio 2000. Da Trento e dintorni partiamo in 4. Per noi la prima tappa di quello che sara' veramente un lungo viaggio é Venezia-Parigi Alle 15.30 atterriamo all’aeroporto Charles De Gaulle dove c’é l’appuntamento con gli altri nostri compagni d’avventura e con zio Ferry. In attesa del loro arrivo inganniamo il tempo osservando le persone asiatiche e fantasticando su come potranno diventare i nostri bambini. Poi un’ennesima sbirciatina alle foto dei nostri piccoli che ci sembrano essere sempre piu' belli. Verso il tardo pomeriggio tutto il gruppo é al completo. Tra noi trentini, lombardi e emiliani formiamo un bel gruppo di 8 coppie, 7 con destinazione l’orfanotrofio di Soc Trang (Vietnam Sud). A zio Ferry va ancora una volta il nostro grazie per averci accompagnati in questo viaggio per noi cosi importante dandoci modo con la sua presenza, di poterci occupare solamente dei nostri bambini. Alle otto di sera circa finalmente l’imbarco. Parigi-Ho Chi Minh City (Saigon) con breve scalo a Singapore; un viaggio lungo, arriviamo a destinazione dopo circa 16 ore di volo. Sono le 17,30 locali. Ad attenderci una citta' immersa in un caldo umido tropicale. A bordo di alcuni pulmini ci trasferiamo in hotel. Il traffico per noi é inimmaginabile. Motocicli, biciclette e macchine sfrecciano e sorpassano da tutte le parti con un continuo suono di clacson. Arrivati in hotel possiamo gustare da subito la cordialita' vietnamita; il personale é molto gentile e nonostante il caos di bagagli che riusciamo a piazzare nella hall ci viene offerto dell’ottimo té verde. La mattina successiva 19 gennaio, di buon ora incominciamo il viaggio di avvicinamento a Soc Trang. Dopo alcune ore a bordo di due piccoli pulmini arriviamo a Can Tho citta' situata sul delta del fiume Mekong a poco piu' di 2-3 ore di distanza dalla nostra meta. Durante il tragitto abbiamo l'occasione di ammirare lo splendido paesaggio. Il verde delle risaie e delle palme si mischia con il marrone del fiume Mekong che disegna con il suo delta innumerevoli e splendidi canali percorsi da barche di pescatori e commercianti.

20 gennaio. Finalmente il giorno tanto atteso é arrivato. Da Can Tho dopo 3 ore a bordo dei pulmini arriviamo a Soc Trang. L’emozione sale non appena varchiamo il cancello dell’orfanotrofio. Notiamo che anche zio Ferry é molto emozionato: anche per lui del resto é arrivato il momento di conoscere i suoi nuovi "sette nipotini"! Siamo ricevuti dalla vice-direttrice dell’istituto ed invitati ad accomodarci in una sala dove tutti seduti attorno ad un tavolo ascoltiamo il discorso di benvenuto tradotto in inglese e prontamente ritradotto per noi da zio Ferry. Ci vengono poi consegnati i passaporti dei nostri piccoli e gia' l’emozione é alle stelle.

La cerimonia continua con l’apposizione della nostra firma sui registri alla presenza di un funzionario dello stato e con la consegna dei regali per i bambini dell’istituto. Ecco che a questo punto, come per incanto, non uno ad uno, ma tutti assieme entrano i nostri figli in braccio alle assistenti. E’ un'emozione indescrivibile. Chi piange, chi cerca di filmare o fotografare il momento o chi come noi si chiede ed adesso cosa bisogna fare???. Frazioni di secondo, e abbiamo i nostri figli in braccio, finalmente li possiamo sentire, toccare, accarezzare. Il visino su quella foto che ci siamo portati appresso per tanto tempo e che tanto ci ha fatto sognare ora é realta'. Purtroppo non c'e' il tempo per la visita all’orfanotrofio, e dopo la foto di gruppo e ancora un grazie e un saluto alla direttrice e al personale dell’istituto che per due anni é stato l’unica sicurezza dei nostri Nicola e Mattia, si risale sui pulmini per il viaggio di ritorno. Ci ritroviamo piu' numerosi e a dire il vero anche un po' piu' stretti ma tanto felici. Un viaggio di 7 ore circa da Soc Trang a Ho Chi Minh City. Arriviamo in hotel tutti abbastanza sconvolti: una doccia e un bagnetto ai bimbi migliora un attimo la situazione. Zio Ferry a cena entra nel suo ruolo di "zio" e a turno si coccola i suoi nuovi nipotini (di cui sembra molto fiero) anche per dare a noi neo-genitori il tempo di mangiare visto che ci manca ancora la pratica per gestire i nostri pargoli. Il giorno dopo 21 gennaio, di buon ora, con un volo interno ci trasferiamo ad Hanoi. Una sorpresa ci aspetta al momento dell’atterraggio: piove e fa veramente freddo! Sapevamo della differenza di temperatura tra il Sud e il Nord del Vietnam in questa stagione, ma non di certo immaginavamo di trovare un clima paragonabile quasi a un fine inverno Trentino. Copriamo in tutta fretta i nostri piccoli e poi a bordo di un pulmino veniamo accompagnati all’Army Hotel dove per 13 giorni alloggeremo in attesa della documentazione per il ritorno a casa. Ora che siamo sistemati nelle nostre stanze sentiamo che la stanchezza e l’emozione dei quattro giorni passati iniziano a farsi sentire. Abbiamo proprio bisogno di una pausa. Fino al giorno del rientro rimarremo fermi sempre nello stesso posto con tutto il tempo disponibile per conoscerci meglio con i nostri figli.

Le giornate trascorrono tranquille e a parte la visita medica dei bambini, per altro fatta dalla pediatra direttamente in hotel la sera del nostro arrivo ad HaNoi, non abbiamo altre incombenze perché tutta la parte burocratica viene seguita da Bobo e da zio Ferry che nel frattempo ci fa anche da accompagnatore in giro per la citta'. Conosciamo la mitica "mamma Claudia" e ne gustiamo la sua squisita gentilezza nel dare consigli per i nostri piccoli, anche se non siamo ospiti presso il suo hotel. La cena da Mamma Rosa diventa un appuntamento fisso anche perché oltre a gradire l’ottima cucina italiana approfittiamo della disponibilita' del personale che molto gentilmente si coccola i nostri bambini dandoci l’opportunita' di mangiare tranquillamente. I nostri bambini si abituano ogni giorno di piu' alla nuova realta', I loro sorrisi diventano ormai sempre piu' frequenti e il loro "frizzante caratterino" esce sempre di piu' allo scoperto. Per noi neo-genitori ogni giorno che passa vuol dire far crescere sempre di piu' l’intesa con loro e soprattutto scoprire quanto un loro sorriso possa renderci felici. Arriva il 2 febbraio: si parte per il rientro a casa. Dalla scaletta dell’aereo mandiamo un saluto al Vietnam, un bacio alla loro terra anche da parte dei nostri piccoli e la promessa che sicuramente un giorno ritorneremo tutti assieme in questo splendido Paese che ci ha donato i nostri figli. Il viaggio é faticoso sia per noi che per i bambini. Arriviamo a Parigi alle 6 del 3 febbraio e dopo esserci salutati frettolosamente con il resto del gruppo a noi tocca l'amara sorpresa dell'annullamento del volo Parigi-Venezia. Altre ore di attesa ci aspettano prima di poter essere a casa. Siamo tutti stanchi ma la nostra felicita' e l'allegria dei nostri bimbi riescono comunque a far passare il tempo abbastanza velocemente e con poco nervosismo. Mentre percorriamo in lungo e in largo l'aeroporto guardiamo i nostri piccoli: sono splendidi e la loro presenza ci ripaga di tutto, ogni loro sorriso ci fa riflettere e pensare a come abbiamo potuto stare senza i nostri Nicola e Mattia. Un grazie ancora di cuore al NAAA per averci fatto realizzare il nostro sogno.

Ciao a tutti e felice adozione!!!