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Dalla parte dei bambini messicani

Dalla parte dei bambini messicani
Foto: Divieto di ingresso per i bambini messicani
21 giu 2018

“I bambini, indipendentemente dalla loro provenienza o dal loro status migratorio, sono prima di tutto bambini”, ha dichiarato Henrietta Fore, Direttore generale dell’Unicef.

Sul confine tra Messico e USA, dove da anni i poveri del Centro America cercano di passare alla ricerca di un futuro migliore, la TOLLERANZA ZERO del governo americano ha imposto la separazione dei bambini dalle loro famiglie.

Si stima che dal 19 aprile al 31 maggio oltre 2.300 bambini sono stati separati dai genitori. I bambini, alcuni molto piccoli, sono ospitati in gabbie e il loro pianto straziante non può lasciare indifferenti.

“La detenzione e la separazione familiare sono esperienze traumatiche che possono rendere i bambini più vulnerabili allo sfruttamento e agli abusi e creare stress dannosi che, come hanno dimostrato numerosi studi, possono avere un impatto sullo sviluppo a lungo termine dei bambini” continua Henrietta Fore.

Le pressioni internazionali e interne hanno spinto il governo USA firmare un decreto apposito e sembra che a breve i bambini non saranno più separati dai genitori. Sembra però che resteranno detenuti, piccoli innocenti a cui stanno togliendo l’infanzia.