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Il nostro progetto in Cambogia continua, nonostante il COVID

Il nostro progetto in Cambogia continua, nonostante il COVID
Foto: Incontri di agricoltura biologica
30 ott 2020

Il progetto è stato avviato nel mese di Dicembre 2019. Purtroppo a causa della pandemia il progetto ha subito dei ritardi, ma nonostante la situazione fosse molto complicata, le attività non si sono mai interrotte e, a oggi, possiamo dire che il progetto ha molto aiutato la popolazione più svantaggiata di Kompong Thom.

Le attività che si sono svolte in questo periodo hanno riguardato soprattutto i settori dell’agricoltura biologica, formazione e inizio delle attività di coltivazione; controlli medici su 40 bambini, sostegno alimentare e prodotti per l’igiene per 40 famiglie e un corso su Diritti delle donne e violenza di genere.

Con l’avvento della pandemia abbiamo deciso di inserire delle attività per la prevenzione e l’assistenza alle famiglie.

Particolarmente apprezzato è stato il lavoro fatto nell’ambito della prevenzione del COVID. Nel mese di aprile è stato dichiarato il lockdown e la chiusura delle scuole.

Uno dei primi effetti della pandemia sul mercato locale è stata la sparizione del materiale protettivo. I costi sono cresciuti diventando inaccessibile alla popolazione rurale. Da Phnom Penh abbiamo fatto arrivare 30 litri di alcool ed è stato realizzato un gel disinfettante utilizzando anche del succo di aloe vera. Poiché il livello di educazione delle famiglie beneficiarie è molto basso e la comprensione della pericolosità del virus molto limitata, il nostro incaricato ha cominciato un giro di visite protette alle singole famiglie per spiegare le norme igieniche diffuse dall’Organizzazione Mondiale della Sanità per proteggersi dal virus ed ha distribuito il gel disinfettante e mascherine. Per i successivi due mesi la maggior parte dei contatti con le famiglie è avvenuta tramite telefono o messaggi, insegnando loro i modi per ridurre l'impatto fisico ed emotivo negativo su bambini, giovani e le persone più vulnerabili. Tramite telefono sono state fornite le indicazioni essenziali per la prevenzione ed è stato insegnato a preparare gel disinfettante con alcool e Aloe Vera.  Ciò ha aiutato le persone a capire come viene trasmesso il virus, motivandole a fare la loro parte per prevenire la diffusione.

Oltre alle famiglie del progetto sono stati mantenuti i contatti con i capi villaggio che, in questa situazione estremamente difficile si sono sentiti abbandonati dalle autorità. I membri della comunità hanno detto allo staff di N.A.A.A. che questo semplice ma costante contatto ha alleviato i timori sulla pandemia e li ha aiutati a proteggere se stessi, le loro famiglie e le loro comunità.

Grazie alla Tavola Valdese per il continuo supporto alle nostre attività!

Per avere maggiori informazioni sul nostro progetto https://www.naaa.it/modules.php?name=Cooperazione_progetti&op=uproject&id=67&idup=73&siteid=9#aggiornamenti