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Diario Cambogiano

Ferry

Diario Cambogiano
16 ago 2006

Questo racconto è dedicato a tutti coloro che credono che i sogni, prima o poi, s’avverino….

Lunedi’ 6 marzo 2006. Aeroporto di Torino, ore 10,00. Insieme a Enza e Wilfried di Torino che vanno ad accogliere il piccolo Somyuth inizia l’avventura cambogiana. Ore 12,00 si parte alla volta di Roma dove incontreremo altre 4 famiglie che voleranno con noi alla volta di Phnom Phen. Giunti a Roma, raggiungiamo le famiglie che ci attendono o stanno arrivando al gate B27. Via Verona ecco Cinzia e Roberto che vanno ad accogliere la piccola Neary di appena 1 anno. Da Milano ci sono Luciana e Carlo che accoglieranno Keasa di 3 anni. A Roma sono arrivati con il treno, Antonella e Grazio dalla Puglia che incontreranno il piccolo Sokna di 14 mesi e Carmela e Patrizio dalla Campania che conosceranno la piccola Neasa di quasi 3 anni. Gruppo eterogeneo dominato dal vulcano Cinzia, sempre allegra e positiva. Partenza alle ore 18,00 con volo Thai. Il viaggio e’ tranquillo e scorre via sino a Bangkok dove si arriva verso le ore 07,00 della mattina successiva. Scarpinata veloce e subito ci imbarchiamo sul volo per Phnom Pehn dove giungiamo in orario.

Martedi’ 7 marzo: primo problemino… Il bagaglio del sottoscritto, e dei ragazzi “del nord” non e’ arrivato! Non ci resta che fare denuncia e uscire. Fuori ci attende la Martina con la collega Keang … La Martina e’un po’sciupata e ha perso 10 kili. Vabbé … tutti sul pulmino e via per K.S dove arriviamo dopo un viaggio di circa 2 ore. Rapido scarico dei bagagli rimasti al resort e partenza per l’Istituto per un primo incontro. L’adrenalina sale alle stelle e entrando nel cancello qualcuno cede … Luciana e Cinzia si abbandonano ad un pianto liberatorio. Finalmente il loro sogno sta per realizzarsi. Le famiglie vengono divise in due gruppi nelle due casette per evitare una ressa in un solo locale. Le reazioni sono tra le più “umane”. I più piccoli non hanno problemi a familiarizzare subito con i neo genitori. Le 2 bimbe più grandi sono un po’ timorose e non accettano il primo contatto. Dopo circa un oretta, dobbiamo lasciare l’Istituto e rientrare al resort.

Nota: il complesso turistico “Kirikom Resort” pare la versione cambogiana dell’isola “nova” di Jurassick Park, con tanto di gigantesco dinosauro di cemento piantato nel bel mezzo della jungla. Dall’ingresso principale, copiato da quello di Spielberg, si accede ad un enorme parco giochi per ricchi khmer, mentre da una entrata secondaria, ma non meno spettacolare, si accede al resort vero e proprio. Chalet in pietra e legno con ogni confort, piscina per grandi e una per piccoli, tutt’intorno una natura rigogliosa e zeppa di alberi e piante di ogni tipo e fiori bellissimi, un mini paradiso. Jechi e lucertoloni di tipo jurassico vagano per il resort e la sera si viene massacrati non dai velociraptors, ma da zanzare minuscole ma con un pungiglione da 88 mm. che lasciano il segno. Il tutto condito da un caldo bestiale e umidità da spavento …. Meno male che c’e’ l’aria condizionata negli chalet e la sera si alza una piacevole brezza. La notte si e’ cullati dai richiami dei jechi e altri strani suoni. M’auguro che non si metta a piovere e dai cespugli mi spunti un T-Rex affamato d’umani che ci insegue per i vialetti del resort !!

Martina ha saputo dalla Hanna di P.P che i nostri bagagli arriveranno con il volo della sera. Io e Wilfried decidiamo di tornare a P.P per ritirali. Martina ci segue con la sua jeep e ci darà una mano in aeroporto. Tutto o.k. i bagagli ci sono tutti e dopo una cena frugale in un ristorante di P.P, io e Willy rientriamo al resort con il pulmino carico di valigie! Sono oramai le ore 23,30 quando arriviamo a destinazione. Chiamiamo i proprietari e poi dopo una doccia veloce, subito a nanna. La giornata e’ stata lunga.

Mercoledi’8: Sveglia, colazione e alle ore 10,00 si parte per l’Istituto. Martina ci ha avvisato che il piccolo Somyuth non sta molto bene. Non mangia e si lamenta per dolori di pancia, quindi si decide di portarlo a P.P per una visita. Martina ci raggiunge in Istituto, ritiriamo i documenti medici del piccolo e con il pulmino, io e la famiglia partiamo alla volta di P.P. arrivati in città passiamo dall’ufficio Naaa per recuperare la Keang e insieme andiamo ad una clinica lì vicino. Dopo 10 minuti, in compagnia del papà, il piccolo viene visitato. Diagnosi:una lieve infezione intestinale curabile con alcuni farmaci che ci vengono consegnati alla fine della visita. Il papà paga 18 $ di visita e farmaci! Sono oramai le ore 12,30 e decidiamo di andare a pranzo. Qui il piccolo apprezza dei pezzetti di carne che gli porgo. Mangia con gusto e anche il papà si premura a nutrirlo con altra carne e pezzetti di pesce… alla fine non c’e’ ne più e il piccolo pure si lamenta! Risaliamo sul pulmino e torniamo al resort. Qui ci attende la Martina con le altre coppie che devono ritornare all’Istituto. Bella notizia: Somyuth può rimanere con i suoi genitori! Anche la piccola dei Canova e il piccolo dei Depaolis potranno venire in resort al rientro dall’incontro pomeridiano. Si preparano in gran fretta le “buste” per le didi, i regalini per il direttore e tutti, meno i Marras e sottoscritto partono per l’Istituto. Alle ore 19,30 rientrano tutti. I Depaolis con Sokna e Canova con la Neary. Solo i Possenti e Stompanato dovranno ancora pazientare per un giorno. Martina non sarà con noi domani, ma ci comunica che venerdì mattina, si va tutti a P.P passando dall’I. a prendere anche le due bimbe. La cerimonia fissata per le ore 9,00 di Venerdì si spera di spostarla nel pomeriggio. A cena, grande tavolata con tutte le famiglie. Chi con i pupi e gli altri a gioire ugualmente per il roseo futuro. Tra una spaghettata al salmone e 2 birre si arriva alle ore 23,30. Ora sono le ore 24,30 ed e’ meglio che vada a nanna. Sono un po’ cotto! Ho fatto avanti/indietro da P.P a qui già tre volte! Ciao!

Giovedi’ 9. Con le famiglie Possenti e Stompanato, accompagnato dall’amico Willy ci siamo recati al consueto incontro con le bimbe delle due famiglie. Ore 11,00 all’Istituto. Dopo un primo approccio un po’ distaccato, la Neasa ha accolto i suoi genitori. Per la Keasa c’e’ voluto un po’ più di tempo…. Morale … ora, mentre sto scrivendo all’alba delle ore 18,30 cambogiane, in resort sono arrivate le due famiglie con le bimbe. Il vicedirettore ha preferito lasciarle uscire in anticipo. Il programma era di andare domattina per le ore 7,30 a prenderle. Invece così, domattina alle ore 6,45 si parte tutti dal resort per P.P con piccola deviazione all’Istituto per un ultimo saluto. Speriamo non ci siano crisi da parte delle bimbe + grandi che sono quelle che hanno avuto + difficoltà ad accettare i nuovi genitori. Nel vederle in braccio hai loro papà fuori dal mio bungalow e’ stata una bella sorpresa! Per le ore 19,00 saremo tutti a cena per l’ultima volta qui al Kirikom. Domani per le ore 9,00 dobbiamo essere al Boreau of Adoption per la cerimonia. Chiudo tutto e rifaccio la valigia. Domani sarà una lunga giornata .. Ciau !

Venerdi’ 10: Cambio programma! Possiamo partire con calma dal resort. La cerimonia si farà Lunedì per il motivo che le autorità locali lavorano sino alle ore 11,00 e non ce l’avremmo fatta ad arrivare in tempo. Quindi fatti i bagagli e pagato il resort, all’alba delle ore 10,00 siamo partiti in direzione P.P. la prevista visita finale all’istituto e’ stata annullata, quindi verso le ore 12,00 eravamo tutti a P.P presso il Juliana Hotel, grossa struttura alberghiera nel centro città. Ad attenderci la Martina e la fida Keang. Sistemazione nelle stanze e leggero pranzo. Dato che i bimbi non possono lasciare l’hotel prima della cerimonia per evitare problemi, un piccolo manipolo di genitori e’ uscito per fare le prime compere: pannolini, vestitini e altro. Martina li ha accompagnati in auto, mentre io e Keang siamo andati in ufficio Naaa dove ho potuto scaricare un po’ di posta e rispondere a Vanna e Ingrid. Francesco non c’e’. Mi hanno riferito che rientra verso il 24 marzo, che peccato!. Quando io riparto! Terminata la lettura e risposta di email, ho preso un mototop e sono tornato in albergo. Dopo una mezz’ora e’ arrivata Martina con le famiglie reduci dallo shopping. Si e’ soffermata con noi per una oretta e poi e’ tornata in ufficio. (al mattino le avevo consegnato alcune documentazioni e lei mi aveva firmato delle ricevute). Alle ore 20,00 tutti a cena. La Neary aveva un po’ di febbre e la mamma Cinzia le ha dato alcune gocce di tachipirina. Somyuth e’ rimasto a cenare con mamma Enza in camera e anche la Geraldina ha dovuto ritirare la Neasa dalla tavolata, causa troppa agitazione a tavola e conseguenti occhiatacce dei presenti! La Keasa in compenso era allegra e scherzosa con papà Carlo e mamma Luciana e ha mangiato di gusto. Alle ore 21,00 eravamo fuori a fumarci la sigaretta di rito, io Willy e Roberto con la compagnia di Carlo, mentre gli altri si sono ritirati nelle loro stanze. Domani e domenica la si passa ad oziare in piscina. Lunedì cerimonia. Ciao.

Sabato 11: Giornata passata in piscina e ristorante con pennichella pomeridiana. Alcune coppie sono uscite per fare acquisti (senza bimbi), altri sono rimasti ad oziare al sole e facendo bagni. Personalmente sono riuscito a far fare un bagnetto alla Keasa, alla faccia del papà!! Martina e’ venuta con la fida Keang a fare un tuffo in piscina e supportare i papà e mamme rimaste con i figli. Verso le ore 12,00 se ne’ andata. Alle 12,30/13,00, ora italiana ho sentito la Ingrid. A casa tutto bene, pare. Ho comunicato che la famiglia Manfrin può partire per fine mese, il sabato 25 va bene. In Aprile c’è il Capodanno Cambogiano e il direttore di K.T sarà assente, ma la settimana finale di Marzo sarà sufficiente per l’incontro con il pupo. Serata a chiacchierare tra papà. Le mamme si sono ritirate verso le ore 21,00. Alle ore 23,00 ci hanno fatto capire che dovevamo sloggiare anche noi dalla hall. Hanno spento luci, condizionatori e ventilatori a soffitto. Così, alla fantastica ora delle 23,30 sono qua al fresco che scrivo queste 4 righe e ascolto sano R&R. Domani sarà una copia della giornata di oggi… che palle! Buonanotte!

Domenica 12: Come previsto, giornata ad oziare. Il mattino dalle ore 10,00 alle ore 12,30 in piscina a far giocare i bimbi + temerari e beccarmi una bella dose di sole. Risultato: gambero rosso! Non come a Vungtau, perché nel pomeriggio mi sono fatto una pennichella sino alle ore 16,30, poi in piscina, rigorosamente all’ombra a chiacchierare con Willy e Carlo. Alle ore 18,30 mi telefona Martina e mi comunica che sarà in hotel per breefing con famiglie alle ore 19,00. Puntuale arriva e dopo un incontro con le famiglie si va tutti a cena, dove spiegherà il programma di domani. Sveglia presto e tutti pronti nella hall per le ore 8,15. Partenza per il B.o.A e cerimonia per le ore 9,00. Spero siano tutti puntuali. Dopo cena mi chiede di scambiare alcune informazioni con me e dopo aver chiacchierato ancora un po’ con le coppie, accetta l’invito di venire da me, in camera….. E’ un po’ preoccupata, in quanto generalmente tengo l’aria condizionata sui 20 gradi e la poverina patisce il freddo! La rassicuro che spegnerò l’aria condizionata e così non s’ammalerà! Serata a discutere le nuove strategie per le future procedure. Chiarimenti su problemi tecnici e la riorganizzazione di alcune procedure. Cercheremo d’evitare, in futuro, che le famiglie si debbano recare in Ambasciata a Bangkok, rimanendo tutto il giorno in giro per la città con i relativi disagi che comporta rimanere in giro sino a notte fonda, ovvero le ore 00,40, ora in cui parte l’aereo per l’Italia All’alba delle ore 23,30 si congeda e l’accompagno alla macchina. Fine giornata. E’ stata dura sostenere un meeting di lavoro con la controparte che indossava una mia giacca della tuta sportiva e il sottoscritto che sudava come uno schiavo sotto il sole! Doccia fresca, causa “squagliamento” del sottoscritto che si è dimostrato un vero gentleman per non ammalare Martina. Gentleman si, ma con aloni sudaticci non indifferenti. Spero che il sacrificio sia stato apprezzato! A nanna. Sono le ore 00,30. Domani sveglia alle ore 7,30. Ciau!

Lunedi’ 13: data storica. Cerimonia a B.o.A ! Ore 8,30 tutti sul pulmino e via verso il B.o.A. dove arriviamo per le ore 9,00. Saliamo al primo piano di un fatiscente edificio governativo. Le scale hanno gradini da 20 cm e il piede sta solo di punta, in più la scala e’ pure stretta e di forma girevole. Al primo piano sulla porta un foglio bianco con scritto “Adoption Bureau”. Ci fanno entrare e uno alla volta le famiglie vengono fatte accomodare ad una scrivania dove firmano un documento comprovante l’avvenuta adozione. Il piccolo firma con le impronte digitali! Successivamente, a turno, vengono fatte accomodare in un altro ambiente ricavato dalla divisione della stanza con armadi. Lì si controllano ulteriormente i dati anagrafici delle coppie e a suggello finale, mr. ….. appone la sua firma. Terminato questo iter, le coppie vengono fatte accomodare in una sala dove vengono fatte loro, a turno, le foto con foglio riportante il nome di fronte al figlio, con direttore, vice e funzionario, oltre la coppia, naturalmente! Sono presenti anche mr. Sunny, direttore di K.S e la sua vice, Karen, una inglese che lo assiste. Foto di gruppo finale, scambio d’auguri e present e poi possiamo andare. Sono passati nemmeno 50 minuti e’ tutto e’ finito. Di Romantico rimane solo i polpastrelli blu dei bimbi. Nuove 5 famiglie con i loro pupi escono felici dal B.o.A. Decidiamo di rientrare in hotel e cambiarci d’abito, Martina ci attenderà da “Friends” dove andremo a pranzare. Alle ore 12,00 siamo tutti a tavola. Terminato il pranzo si opta per un breve giro verso il fiume. Tragica decisione: sono le ore 14,00, il caldo, lo stress e la stanchezza consigliano di rientrare in hotel di gran carriera. Sembriamo l’esercito italiano in rotta nel deserto della Mauritania, con sole a picco, sudati come bestie e stralunati dall’afa. Alle ore 15,00 siamo tutti nelle nostre camere. Verso le ore 16,00 giro in piscina e per le ore19,00 chi ha pranzato normalmente va a cena, gli altri che si sono abbuffati da Friends, direttamente nella hall. Serata nella grande hall del Juliana con figli e coppie, qualcuno si ritira verso le ore 21,00, altri per le ore 22,00. Alla fine rimaniamo io, Willy e Carlo con la piccola Keasa che gli dorme sulla spalla. Ora sono le ore 24,00. Termino qui per ora. Domani inizia un nuova attività: portare in giro la truppa! Buonanotte!

Martedi’ 14. Meglio di cosi’ ….. La mattina corre via tra cambio valute e piscina. Poi, verso le ore 12,00, eccoci tutti in fila con passeggini a seguito per andare a caccia di nuove visioni che non siano la piscina dell’hotel e di un nuovo ristorante (dopo una settimana di buffet, non se ne può quasi più). Nella via 128 troviamo un ristorante che scopriremo poi, trattasi di albergaccio di 4a categoria, con ragazze che servono ai tavoli ma paiono più a loro agio in camera da letto, e decidiamo di provarlo. Conclusione ? Pessimo affare! Il pranzo tutto sommato non e’ male, peccato siano passate quasi 2 ore dall’ordine al piatto in tavola! La cucina era praticamente chiusa e l’arrivo dell’orda di italiani affamati ha obbligato lo chef di turno a fare i salti mortali. Non vi dico i bimbi. Dopo una mezz’ora c’erano primi segni d’irrequietezza da parte della Neasa, quella sempre più “rognosa”. Poi, piano piano, attaccano pure gli altri. Alla fine si riesce a calmarli tutti e pranzare. Si esce che sono le ore 14,00 e optiamo per un centro commerciale che si trova un isolato più avanti. Bella idea. Primo piano con ristorantino khmer o fast food + gelateria e bar. Ma il bello che al fondo del locale si trova un parco giochi con attrezzi in plastica, scivoli e piscina con palloncini! Ale’ tutti dentro a giocare per un oretta. L’aria condizionata aiuta! Si può fare pure la spesa al piano terra e qualche genere di shopping a buon prezzo. Uscendo, il Carlo ci chiede di fare una piccola deviazione per trovare un ottico che gli aggiusti gli occhiali. Trovato il negozio, 3 isolati più a nord, organizziamo il rientro in tuctuc (triciclo con moto e carrozzino a 4 posti allegato). Un primo gruppo parte. Il secondo, dopo un paio di minuti arriva un altro tuctuc, e qui succede il patatrac! La Cinzia, salendo con la Neary, espone un braccio fuori dal tuctuc con in mano il suo cellulare e un ragazzino, rapidissimo, glielo toglie dalla mano e fugge verso un portone. Il marito Roberto salta immediatamente giù dal mezzo e insegue nel traffico il ladruncolo, Carlo, anche lui salta giu’ e partecipa all’iseguimento. Sembra di vedere un film di Miami vice o simile. Io rimango di guardia. Per me non lo beccano più! Difatti il ladruncolo si infila in un portone buio come la pece e scompare. Roberto non osa entrare, anche perché si trova a metà di un vicolo stretto, sporco e attorniato da decine di locali. Carlo rimane all’inizio del vicolo e dopo poco tempo arrivano un paio di polizziotti e iniziano a cercare il ladro per le buie scale del condominio. Più che poliziotti mi sembrano gli agenti del cartoon “Simpson” !! Chiamo Martina al cellulare e dopo 15 minuti arriva con la fida Keahn. La situazione e’ la seguente. Il telefono si potrà “ritrovare” sotto lauta mancia. C’e’ un ragazzotto in moto che fa da tramite e dopo circa 2 ore, il telefonino salta fuori! Tutti al vicino commissariato di zona, che pare più un aula di scuola abbandonata e sudicia. Qui il capo polizia, versione “Vito Catozzo” parla con la Cinzia e Roberto, tradotti dalla Keahn e Martina. Tutto si risolve con lauta mancia! Si ritorna in hotel col tuctuc e Martina mi da’ un passaggio con la sua macchina. Riusciamo anche a perderci per qualche isolato ma alla fine anche noi siamo in hotel. Sono le ore 19,15! Per le ore 19,30 la Martina organizza un breefeng in sala ristorante per ribadire alcuni concetti: • Niente oggetti di valore addosso o esposti. Comme no’? Esclama Patrizio. • Occhio a portafogli e macchine cine/foto. Comme no’? Riesclama Patrizio. • Ma sopratutto che i bimbi devono pranzare per mezzogiorno e cenare per le ore 19,00. Questa poi voglio vederla! Replico io! Poi fa firmare loro le richieste di visto e bevuta una spremuta, se ne va per le 21,00. Noi rimaniamo nella hall sino alle ore 23,30. Niente sigaretta! 2 ore d’esposizione nel traffico della 128a mi sono bastate a farmi venire la gola irritata e i polmoni pieni di monossido di carbonio! Poi, vinti dalla stanchezza ci ritiriamo. Peccato che la Keasa sia bella sveglia e non abbia affatto sonno. Tutti gli altri pupi dormono ormai da ore! Domattina, per le ore 9,00, parto con i Depaolis verso l’ufficio Naaa e successivo centro pediatrico per far controllare il piccolo Sokna, che mangia poco, ha sempre la febbre verso sera e vomita il latte serale. Altra giornata piena, altro che riposo! Ciao.

Mercoledi’ 15. Alle ore 9,00 con i Depaolis e la signora Carmela ci rechiamo all’ufficio Naaa e insieme a Martina portiamo il piccolo Sokna e la Neasa dal medico per il controllo. Esito: Sokna ha un virus e deve fare una cura antibiotica. La Neasa ha una bella bronchite e anche lei viene messa sotto cura. Rientriamo in ufficio, controllo con Martina gli ultimi folders che gli ho portato. Stasera va a Bangkok e domani li consegna in Ambasciata. Porterà con se anche le richieste di visto per i piccoli e la documentazione per l’invio in Italia della richiesta alla CAI. Rientra forse Venerdì sera. Salutiamo e torniamo in hotel. Il resto della truppa se ne andata al mercato russo. Verso le ore 12,15 rientrano tutti. No problem e bella gita. Pranzo e pomeriggio di assoluto relax in piscina. Sono le ore 18,00 e sto già scrivendo! Per le ore 19,00, con i bimbi nutriti dovremmo andare a mangiare una pizza! Martina mi ha chiamato dall’aeroporto per comunicarmi che i documenti di Somyuth vanno bene e parte tranquilla per BKK……. Ore 23,00: e come disse Patrizio, “ue’!, na’ serata memmorabbile!!”. Dopo aver fatto cenare i bimbi per le ore 19,00, siamo partiti per andare a mangiare una pizza. Ci vuole un po’ di tempo per trovare 2 tuctuc e verso le ore 20,30 riusciamo a partire per il ristorante “DaGiorgio – Pop Cafe’”, ragazzo napoletano che ha aperto un ristorante/pizzeria sul lungo fiume circa tre anni fa. E lo conoscevo pure! Arriviamo al locale e ci togliamo la voglia di pizza e un buon piatto di pasta. L’atmosfera e’ bella allegra e anche i piccoli apprezzano gli spaghetti e la pizza. Un buon caffe’ e poi via, nella buia città che sta addormentandosi, con i locali distesi agli angoli delle strade su stuoie e piccoli ristorantini improvvisati. Abbiamo avuto la fortuna d’incontrare un locale soprannominato “Jhonny” che ci ha assistito con i tuctuc ed e’ stato ospite al nostro tavolo, gradendo la cucina italiana e un buon bicchiere di vino. Al rientro si e’ reso disponibile per eventuali uscite turistiche. Ho il suo mobile e se serve e’a disposizione. Bella serata nel compenso, con Willy prima e poi il Grazio, portati sulla motoretta di Jhonny …. Non l’abbiamo più visto dopo quella sera! Grandi risate e poi tutti a nanna, con Luciana e Carlo che sperano che la Keasa si addormenti presto! Domani sapremo com’e’ andata. Buonanotte! Giovedi’ 16, decimo giorno in Cambogia. Si parte alle ore 10,00 per portare la Neary e Keasa al Surya Medical, centro medico poco lontano dall’ufficio. Tutte e due le bimbe hanno un bel rantolino ai polmoni e la dottoressa da’ loro alcuni farmaci. Mentre siamo lì, Carlo ne approfitta per una veloce visita all’orecchio sinistro che gli duole e Roberto ha la pressione sotto i tacchi… io mi faccio prescrivere dei confetti per una noiosa tosse. Mentre attendiamo tra una visita e l’altra, mi chiama Martina da BKK ha bisogno dei telefoni ed eventuale email delle famiglie da apporre sul visto Shengen. Nuova procedura. Gli comunico che appena finito, mando le famiglie in hotel, vado in ufficio e gli scrivo via msn i dati che gli occorrono. Mi comunica che rientrerà domani perché sino a Lunedì non gli riconsegnano nulla. Mi spiegherà tutto a voce. Che sfiga! Torno in hotel alle ore 12,30 in mototop e trovo grazio e famiglia + Patrizio e co. Che hanno deciso d’andare a pranzo da Friends, li accompagno. Buon pranzo, come sempre e poi rientriamo. Sokna ha male ai dentini ed e’ molto agitato, come lo e’ sempre la Neasa. Pomeriggio in camera a rifiatare e dopo un ora e mezza di internet vado a farmi una doccia e cambiarmi. Verso le ore 19,30 ci troviamo nella hall per decidere l’uscita serale. Alle 20,30 con i bimbi che hanno già cenato, partiamo per un ristorante francese consigliato da Martina. Cena tutto sommato buona (per non offendere Martina). Siamo solo 3 coppie, Marras, Possenti e Canova. Gli altri sono rimasti in hotel. Che avessero fiutato la fregatura francese? Per le ore 23,00 sono qui a scrivere. Così e’ passata la decima giornata in Cambogia…. Sembra ieri che siamo partiti, e invece eccoci qua. Domani e’ la fine della settimana e vediamo come va …. Ciao.

Venerdi’ 17……… brrrrrrrr ….. Ore 10,00, nella hall, Canova, Possenti, Marras e la Antonella Nuzzo partono per un giro d’acquisti. Il grazio rimane a casa con il piccolo Sokna che sta dormendo, meglio così …. Anche Carmela, Patrizio e la Neasa preferiscono rimanere in hotel e si sparano in piscina. Rimango con loro, non sono in vena di uscire e se poi qualcuno mi deve contattare preferisco essere qui. Gli altri sanno cavarsela anche da soli. Così inizio a scrivere il diario, in camera al fresco mentre una ragazza mi rifà la stanza. Sono le ore 11,15 e fuori sento la Neasa che rogna … così di colpo, parte a piangere e non si capisce il perché e come fare a farla smettere. Quindi, di colpo, smette quando e’ stanca, ma sentirla tutto il giorno diventa pesante. Carmela e Patrizio sono i genitori adatti alla piccola. Lei e’ più dura, più decisa. Lui sdrammatizza molto e la fa giocare e viziare di più! Il Grazio si e’ ritirato nella sua stanza con il piccolo che dorme. E’ un uomo combattuto dal fatto che non capendo e parlando la lingua si sente molto in difficoltà e allora si chiude, anche se lui afferma che e’ il suo carattere. A noi pare che si faccia tanti scrupoli per nulla. In compenso la Antonella e’ più aperta e sa cavarsela anche in pubblico, sia con la lingua che con il resto del gruppo. Sono le ore 11,30 e vado a vedere la posta su internet. A dopo ….. Pomeriggio in piscina, qualcuno esce per acquisti, ma la massa e’ tutta qui. Faccio un tuffo. Telefono alla mia Titti. E torno su internet. Martina mi chiama. E’ appena arrivata da BKK e deve parlarmi ?! Decidiamo di vederci alle 19,30 nella hall e andare tutti insieme a mangiare italiano, pizza naturalmente …. Alle ore 19,50 mi chiama per comunicarmi che tarderà, imprevisto inevitabile, e così partiamo con due tuctuc stracarichi! Che ridere. Ci inseguiamo per le vie di P.P e i due ragazzotti che ci conducono non sanno dove’ il locale. Mi paiono anche un po’ “bevuti” e se la ridono ogni volta che si fermano a telefonare a qualcuno o fanno inversione in mezzo alla strada, sempre ridendosela della grossa. Noi stiamo al gioco, ma il tempo passa …. Giriamo a vuoto per 20 minuti e infine eccoci da “Le Duo”, ristorante pizzeria gestito da un siciliano sposato con una francese, che si scoprirà essere in realtà un francese con genitori siculi ! Bhà! La cena e’ buona e Martina ci raggiunge a metà pizza. Willy ha sbagliato i conti e ci ritroviamo con una pizza in + ! Metà la Martina e metà se la mangia lui! Patrizio, padre di Neasa fa l’onomastico e così alle ore 22,30 fuori dal locale, ci offre una bottiglia di champagne. Gran brindisi e poi tutti sui tuctuc direzione hotel. Martina ci saluta e torna a casa in macchina. Alle ore 24,00 spaccate eccomi qui a terminare il diario di Venerdì 17, giornata strana, passata in pieno relax, a parte il Grazio …soprannominato “dis..grazio” ! Doccetta rinfrescante e poi a nanna. Inizia il secondo weekend cambogiano.

Sabato 18. Giornata di assoluto relax… Solamente Gerarda, Patrizio e la Neasa sono usciti per recarsi al mercato russo per fare shopping. Dopo un oretta, anche la Antonella e Enza han deciso d’imitarli. Gli altri, tutti in piscina, vero salvagente al caldo soffocante di questi giorni. Intorno alle ore 11,30 e’ comparso mr.Sunny con la vicedirettrice. Hanno un appuntamento con una famiglia inglese che ha adottato in passato una bimba che ora ha 3 anni. Ci siamo salutati e hanno scambiato due parole con le nostre coppie, poi si sono congedati. Sono le 15,30. Tra mezz’ora chiamo la SCV per sapere come siamo messi per i biglietti da Roma alle destinazioni finali per i pupi. Solo la Neary e’ ok (viaggia in bussiness ed e’ infant), Grazio e Antonella hanno acquistato un Roma – Brindisi e sono sistemati. Anche per gli altri non ci sono problemi di posto! Martina mi ha confermato i posti e che le famiglie pagheranno a lei il passaggio dei pupi sino a Roma. E’ in ufficio che lavora per la Paola. Trovato Luca che mi ha comunicato che avviserà Paolo per Lunedì, ma credo non ci siano problemi. Alle ore 19,00 tutti nella hall per andare a vedere uno spettacolo di danze khmer eseguite da bambini/e …poi vi racconto. Ci rileggiamo stasera … Ore 19,00 tutti nella hall. Si va a vedere uno spettacolo khmer. Martina ci aveva consigliato questo spettacolo, ma invece delle bimbe ballerine , ci becchiamo le ombre cambogiane ….. A parte non comprendere un tubo del dialogo, visto che e’ in lingua locale, il tutto si risolve in un fuggi fuggi generale a metà spettacolo. Pare l’ennesima ritirata dal fronte abissino …. Altro che faccetta nera! A parte il caldo, i bimbi iniziano a rognare e detto fatto siamo tutti fuori dal locale in un lampo! Optiamo per una cena da Giorgio del “Pop Cafe’”, l’amico napoletano dove si mangia bene e si spende poco. Tutti allegri e con la panza piena di pizza e spaghetti De Cecco, ce ne torniamo con tre tuctuc che all’hotel ci spennano per ben 20$ !! Se lo viene a sapere la Martina, spara prima a noi e poi ai tre dei tuctuc. Ma sì, va bene così, incrementiamo i costi cambogiani sui trasporti! Loro sono contenti e noi pure! 4 chiacchiere nella hall con Roberto e Willy e alle ore 23,30, ritirata generale. Domani e’ la festa del papà ed io, per il secondo anno sono lontano da casa. Festeggerò in ritardo. Stasera Marco aveva la prima di Campionato di F.A in casa, contro i Pirates. Domani voglio provare a sentirlo. Goodnight…..

Domenica 19 marzo, festa dei papa’ …. Pronti via e con 3 tuctuc ce ne andiamo a visitare il Museo Nazionale. Bello e interessante, peccato che senza una guida e bimbi che iniziano a rognare, si veda poco e tutto di corsa. No foto. Per fotografare il cortile interno, anche solamente 1 orchidea ti chiedono 1$ ! Li mando a benedire e metto via la macchina. Concluso il giro del museo in tempo record e avendo visto ben poco, ci consoliamo con il giro esterno, fotografando due fiori e qualche riproduzione di statue khmer …. Usciti dal museo ci dirigiamo verso alcuni negozi che vendono tele di autori khmer + o meno conosciuti. Qualcuno acquista. Altri guardano solamente. Alla fine della strada, sono quasi le ore 13,00, optiamo per un veloce ritorno in hotel. Spuntino sul bordo piscina e bagni sino alle ore 16,30. Mentre gioco con la Keasa in acqua, mi chiama la Martina per sapere come va’. Willy risponde per me e gli dico che la chiamerò poi … Rientro in camera e trovo un messaggio dei miei che mi augurano “buona festa papà !! “ piccolo nodo in gola. Mi rifaccio telefonando a casa. Ecco Ingrid, tutto bene, ieri sera Marco ha vinto 13 a 6 contro i Pirates e si sta godendo il meritato riposo, Serena dorme e dopo i saluti e baci di rito, congedo la moglie. E non la vedrò nemmeno Venerdì al mio arrivo. Sarà a Roma sino a Sabato 25! Vabbé, andrò a prenderla io in aeroporto! Chiamo la Martina. E’ in ufficio! Che stakanovista!! Si e’ persino dimenticata che oggi e’ la festa del papà! Dopo la mia telefonata andrà ad un internet point a chiamarlo e farli gli auguri. Domani parte per BKK e dovrebbe rientrare Martedì sera. Abbiamo solo Mercoledì per concludere le nostre cose di Naaa , regolarizzare le pratiche e ultime infos con le famiglie. Non si ricordava che partiamo Giovedì …. Ma era convinta per il Venerdì, va bene. Gli ho chiarito i tempi e cercherà di rientrare Martedì. Mercoledì sera cena d’addio con le famiglie. Sono le ore 18,00. Vado a docciarmi e prepararmi per l’uscita serale…. A dopo. Sono le ore 24,30: usciti per cenare, io, i Possenti e i Canova con mogli e figlie. Noi in tuctuc e Roberto con mototop. Ristorante khmer, “Malis” locale chic, arredamento elegante, ambienti soffusi e rilassanti, cucina buona, a parte il primo piatto che non sono riuscito a mangiare. Un dessert delicato e caffettino finale. Soddisfatti della cena, siamo rientrati in hotel. Il consiglio della Martina e’ stato ottimo. Ci siamo rifatti per ieri sera …. He he.. Nella hall, tutte le altre coppie stavano chiacchierando comodamente sedute su grandi poltrone di vimini. Alle ore 22,30 siamo rimasti noi maschietti a parlare del più e del meno. Dalla politica italiana, Berlusconi, i problemi del sud e altre cose. Il siparietto più bello era quello tra Grazio e Patrizio, Puglia contro Campania. C’e’ stato persino un consiglio di Grazio rivolto a Patrizio “d’andare a farsi un giro” . A volte il clima sé scaldato un po’, sempre in modo civile, ma il Grazio, ormai scatenato non riusciva ad accettare i nostri discorsi. Poi Willy si divertiva a rincarare le dosi e l’altro s’incazzava !! Alcune volte ha persino minacciato d’andare a dormire! L’idea e’ stata approvata verso le ore 24,15. In camera ho trovato un messaggio della mia Serena che mi faceva gli auguri. Un po’ in ritardo gli ho risposto. Inizio a sentire la loro mancanza …. Ancora poco. Domani inizia l’ultima settimana cambogiana. Tra una settimana sarò tranquillamente, spero, a casa. Bye !!

Lunedi’ 20 marzo. Terza settimana cambogiana… Shopping selvaggio …. Tutti al mercato russo. 2 tuctuc e 1 taxi e via. Visto la quantità di persone presenti, era ovvio supporre che ci saremmo sparpagliati per il mercato e desolatamente persi di vista, decido di dare un orario per ritrovarsi ai mezzi piu’ tardi. Difatti siamo entrati tutti insieme, ma alla prima bancarella o negozietto, le coppie hanno iniziato a vagare ognuna per conto loro. Io ne ho approfittato per fare i miei acquisti con calma e mercanteggiare come un vecchio ebreo! Ad ogni acquisto sono riuscito a tirare giù i prezzi e per di più a farmi dare pure dei “present”, ovvero piccoli omaggi. Illuso d’aver fatto gli affari del secolo, sono tornato verso l’uscita. Ore 11,10: tutti presenti. Lo stato dei partecipanti allo shopping andava dallo stralunato al completamente cotto e con vistose tracce di sudore in ogni parte del corpo. Willy sorrideva stralunato. Carlo e’ corso ad un vicino chioschetto delle bibite, Grazio non sapeva dove era, Patrizio se ne uscito con un borsone gigantesco e rideva un po’ sull’isterico, Roberto pareva quello più tranquillo … “non ho trovato nulla di interessante… prezzi troppo alti”. I bimbi tutti fradici. Delle signore mi limito a ricordare i capelli decisamente appiccicati e grondanti sudore. Io con la mia chioma ero schierato su tutti i fronti. Sembravamo reduci da una Transahariana a piedi!

Nota: “il mercato russo, nato come mercato locale si e’ adeguato negli anni alle masse di turisti che li’ giungono credendo di spuntare prezzi stracciati e fare affari che solo loro, poveri illusi, pensano di realizzare. La temperatura all’interno del mercato si aggira sui 40 gradi, e solo a tratti, investiti da ventilatori, ci si riprende dallo sfinimento e si prosegue, sempre più all’interno, sino ad arrivare al centro del mercato dove si trovano piccoli ristoranti affollati di locali che mangiano e turisti che cercano un vago refrigerio ingollando tutto quello che di liquido fresco e’ possibile. Dove donne cucinano in enormi pentoloni con fiamme altissime. Il caldo aumenta e il sudore arriva presto alle caviglie. Il fumo e gli odori di fritto, condito dagli aromi di spezie e dal vicino mercato della carne, che vi lascio immaginare, da’ la sensazione di trovarsi in qualche girone dantesco, roba da “Apocalipse Now ” e io mi sentivo tanto il capitano Willard alla ricerca del colonnello Kurtz! Velocemente concludo il mio giro e mi sparo fuori assaltando un chioschetto per una bottiglia d’acqua gelida e un tea peach.” Spostamento in banca per cambiare o acquistare denaro. Grazio che voleva fare transazione di valuta da una sua banca all’altra, non ha combinato nulla ….. Patrizio doveva prelevare dei dollari, ma non aveva con se il passaporto e solamente con la carta d’identità ti danno 500$. Tornerà nei prossimi giorni. Roberto in compenso e’ riuscito a scroccare un caffè al personale dalla banca! Gli altri hanno fatto veloci acquisti e poi via verso l’hotel. Per strada, io in macchina con i Canova, facciamo una veloce deviazione e andiamo a comperare un regalo per la Luciana che oggi compie 42 anni e stasera andiamo a festeggiare da Giorgio. Pomeriggio in piscina e snack sotto l’ombrellone. Tra un tuffo e una nuotata sono arrivate le ore 16,00. Un giro di un ora su internet per scaricare, alla modica cifra di 9$ l’ora, un po’ di posta e poi eccomi qua a scrivere.

Nota: che gente stì cambogiani! L’altro giorno Grazio ha rotto un bicchiere in camera e glielo hanno addebitato: 1$!! Oggi sullo sdraio ho rotto il mio e il solerte cameriere mi ha addebitato la stessa cifra. Non gli scappa nulla a sta gente. Nemmeno l’asciugamano che danno per la piscina e devi riconsegnare, sennò ti corrono dietro!

Arrivato msn di Ingrid. Doc. da BKK spediti dalla Martina. Tutto ok! Già inoltrati alla CAI. Ora siamo ancora + tranquilli …bene!! Posso affermare che la Luciana, la festa per il suo compleanno se la ricorderà per un pezzo. Arrivati tutti quanti al Pop Cafe’ di Giorgio, ceniamo come sempre bene. La sorpresa sono le due torte fatte preparare dal Carlo, suo marito, il regalo che tutti noi le abbiamo fatto, ma soprattutto il clima di grande gioia che ha alietato la serata, anche se il comune di P.P ha pensato bene di togliere la corrente per un ora a tutta la zona attorno al Museo Nazionale e ci siamo letteralmente bagnati fino alle mutande! Fortuna che il Giorgio ha un generatore ausiliario e le pale dei ventilatori hanno mitigato la calura! L’espressione di Luciana era di quelle di una gioia infinita. In un mese ha accolto una splendida figlia, ha festeggiato la festa del papà e il suo compleanno e’ stato il classico lieto fine a questa meravigliosa avventura che hanno vissuto. Nell’occasione abbiamo brindato anche alla loro figlia Keasa per i suoi tre anni, e alla piccola principessa khmer Neary, che aveva da poco compiuto un anno. Piccolo contrattempo al momento del dolce, quando il piccolo Sokna ha deciso di battezzare la camicia di papà Grazio con una bella rigurgitata sulla spalla destra. Al povero Grazio non e’ rimasto altro da fare che andare al bagno, lavarsi la camicia, una energica strizzata e rimettersela! Tanto eravamo tutti o quasi nella sua condizione. Consiglio a mamme e papa’: uscendo coi piccoli mettete in borsa una t-shirt di riserva. Non si sa mai! Rientrati in hotel, solita chiacchierata nella hall con sigaretta finale e all’alba della mezzanotte concludo la mia giornata. Notte!

Martedi’ 21 marzo: - 2 ! Mattinata in piscina a fare i papà. Tutte le mamme, meno l’Antonella che mi pare la più provata e stanca, sono andate a fare gli ultimi acquisti al mercato russo. Nel pomeriggio verso le 15,00 , i papà vanno al museo del genocidio ……. Ora sono le 14,30. Uno snack veloce e poi si va’. A dopo. Eccomi qua… ore 19,30. La visita a Tuol Sleng – prigione khmer s-21 e’ stata provante. Personalmente al primo blocco della tristemente famosa scuola, mi sono arreso ad un pianto silenzioso…. Non ho più voluto proseguire la visita. Il Carlo si e’ arreso al secondo blocco, anche lui provato. Willy, Patrizio e Roby hanno concluso il giro, ma a chi ci guardava mentre bevevamo una bibita fresca, parevamo reduci da un funerale… Ritorno in hotel passando a fare due acquisti per i loro pupi e ora, dopo aver scaricato la posta su internet e sentito la mogliettina in ufficio, scrivo le ultime righe del diario di oggi. Serata con uscita a cena da qualche parte. Domani mattina Martina sarà in hotel per le ultime faccende burocratiche con la fida Keang e anche lei si rilasserà un po’ in piscina. In serata ultima a cena tutti insieme………

Mercoledi’ 22. – 1 : Mattina in piscina ….. Pomeriggio in piscina in attesa di news dalla CAI.. Cena da Malis. Sembrava l’ultima cena di biblica memoria ……………. Da nostro signore Martina, ai 12 apostoli e il Giuda di turno, io … Attendevamo con ansia l’arrivo dei msn che ci comunicavano le altre partenze. Invece solo i Possenti, Depaolis e Stompanato avevano l’autorizzazione in quel momento. Dopo cena, rientro in hotel, tutti a nanna. Io e Martina in camera a guardaci “Pulp Finction” attendendo notizie dell’ultima ora. Più che seguire il film avevamo i pensieri in sintonia … attendavamo entrambi notizie dall’Italia. All’una e mezza, Ingrid mi scrive che Marras e Canova non hanno ancora l’ok. Fine dell’attesa. Loro non possono partire domani! Accompagno Martina alla macchina e vado a letto. Sono le ore 02,00 e alle ore 07,00 ho la sveglia.

Giovedi’ 23 marzo. Si parte! Notte agitata e quasi insonne … alle ore 07,00, suona il telefono della stanza che mi da’ la sveglia. Lavata, pettinata e via a far colazione. I Marras e Canova vengono a salutarci. Cinzia piange, Luciana pure, Enza e’ anche lei al limite e i papà sdrammatizzano. Alle ore 07,40 il pulmino parte dall’hotel. Si và. Possenti, Stompanato e Depaolis, io e i pupi. Martina e Keang ci accompagnano all’aeroporto. Disbrigo con i biglietti, tasse e controlli vari. Le salutiamo e ci avviamo verso la sala imbarchi. Controllo finale dei passaporti dove ci ritirano una copia di tutta la documentazione comprovante l’iter adottivo. No problem. A BKK faremo altre fotocopie. Alle ore 10,00, l’aereo si stacca dalla pista di P.P. un senso di scoramento mi prende e penso che anche le famiglie siano nella mia stessa condizione emotiva… partire e’ un po’ morire, si dice, e anche in questo caso, il detto e’ sacrosanto. Lasciamo alcuni amici e compagni di viaggio, la Martina e tutti i simpatici e gentili cambogiani conosciuti. Ma sopratutto il paese che ha dato alle tre coppie che partono con me, un figlio, la cosa più preziosa … più desiderata …. più amata. Volo tranquillo. Alle ore 11,00 siamo a BKK. Caldo umido. Affittiamo un minivan e via verso l’Ambasciata Italiana che raggiungiamo verso le 13,00. Il dott. Vatta ci fa accomodare nel suo ufficio. Solamente io e i tre papà. Le mamme sono rimaste nella sala d’attesa al piano terra. Controlla la documentazione, ritira i passaporti dei bimbi e ci rimanda alle 15,00. Ringraziamenti e saluti.

Nota: La notizia che in Ambasciata vogliono vedere i bambini è naufragata miseramente... Anche nel momento del ritiro del sospirato passaporto con visto, dei bimbi non è interessato a nessuno. Questa mia affermazione è stata confermata anche dalle famiglie che sono giunte in Ambasciata il giorno dopo. Bene, in futuro potremmo persino evitare il “massacro” di un giorno in giro per BKK. Non è salutare per i bimbi sballottati di qua e di là. I genitori si stancano e la sera, al gate d’imbarco sembrano dei sopravissuti al famoso naufragio ...

Fuori c’e’ una pizzeria Thai dove ci rifocilliamo attendendo l’ora prevista. Alle ore 15,00 siamo nuovamente nell’Ambasciata. Attesa di 15 minuti e ci consegnano i passaporti con il sospirato visto. Via a rilassarsi un po’ e a visitare BKK. Il volo e’ a mezzanotte e sono le ore 15,30. Il minivan con la simpatica guida “Nina” ci porta a visitare il tempio del Buddah sdraiato e tutto il complesso circostante. Successiva visita alla “fabbrica delle gemme” e lì ci scappa mezzo stipendio per un regalino alla moglie! Ripartenza per l’aeroporto e alle ore 19,00, rifatte le fotocopie, cambiato i Bath per tassa aeroporto, facciamo il checkin e ora in saletta scrivo queste ultimissime righe. Tra mezz’ora raggiungo la truppa al ristorante Thai qui vicino e insieme chiameremo la Martina che si trova con i Marras e Canova per l’ultimo saluto dall’Asia, terra dei nostri meravigliosi chicchi cambogiani. E’ mezzanotte passata da alcuni minuti quando l’aereo si stacca dalla pista di BKK. Prossima tappa Roma, poi ognuno alla propria casa. L’avventura sta finendo. Ora inizia una nuova vita per cinque bellissime famiglie e i loro tesori khmer. Auguroni !!

Epilogo…… Ciao ragazzi/e….. Complimenti per aver retto a questo racconto. Se leggete queste ultime righe significa che siete ancora svegli, perfettamente attivi e vispi, forse ... Un pensiero ancora. Ciao Cambogia, amici cambogiani ... Keang e la nostra premurosa madrina Martina. Un affettuoso abbraccio. Ferry