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Perchè SAD

Perchè SAD
22 ago 2007

Si è tenuto a Torino l’8° Forum Nazionale del Sostegno a Distanza. I numeri relativi al sostegno a distanza in Italia parlano da soli: 2.000.000 di italiani che aderiscono a progetti di Sostegno a distanza; 1000 tra onlus, enti religiosi e gruppi che li promuovono; 50 enti locali che li sostengono; 600 milioni di euro donati ogni anno (dati Forumsad).Per la prima volta questo appuntamento nazionale è stato organizzato congiuntamente dalle associazioni del Forum permanente per il Sostegno a Distanza (ForumSaD) e dagli enti locali aderenti al Coordinamento nazionale Enti Locali per il Sostegno a Distanza (Elsad). Hanno sostenuto l’iniziativa il Comune e la Provincia di Torino, la Regione Piemonte e il Segretariato Sociale Rai. Hanno partecipano rappresentanti delle istituzioni nazionali (Governo, Agenzia per le Onlus) insieme con operatori dell’informazione, insegnanti ed esperti del settore. Una partecipazione notevole che dimostra quanta importanza abbia nel nostro paese il sostegno a distanza e quale capacità di catalizzare l’attenzione delle persone e delle istituzioni. Nelle due giornate dedicate ai SAD, si sono tenute conferenze e gruppi di lavoro allo scopo di un confronto sui vari temi, fra le varie associazioni che operano nel settore. Le differenti esperienze e i differenti approcci al sostegno a distanza anziché dividere sono diventate un utile stimolo al confronto e al miglioramento. La serata di venerdì, dedicata alla presentazione di filmati sul SAD alla presenza dell’assessore al Comune di Torino Michele Dell’Utri e di Raffaella Carrà, ha visto il NAAA protagonista con la pubblica sottoscrizione della Carta dei Principi e la Carta dei Criteri di qualità e con l’ingresso, ed al Coordinamento SAD città di Torino . La partecipazione del NAAA al Forumsad e al Coordinamento della Città di Torino, è stata determinata dal continuo sforzo dell’associazione nei confronti di un percorso di trasparenza e di maggior visibilità e impulso al miglioramento del nostro operato nei paesi del sud del mondo in cui il SAD è un ottimo strumento. Il sostegno a distanza è la forma di solidarietà che maggiormente si è diffusa negli ultimi anni. E’ uno strumento per abbattere le barriere culturali. Il successo che il sostegno a distanza raggiunge è comprensibile con la possibilità data al sostenitore di rivolgersi direttamente a quel bambino, al quella comunità, a quella scuola, creando un filo diretto e riuscendo a raggiungere le necessità che difficilmente sarebbero soddisfatti altrimenti. Il SAD permette infatti di provvedere allo studio, all’alimentazione, alle cure mediche di un bambino che rimane inserito nella famiglia di origine e, allo stesso tempo, interviene sulla comunità in cui vive con progetti specifici di sviluppo locale. Nel corso degli anni le azioni del NAAA, sostenute grazie a tante famiglie, si è consolidato ed evoluto. Molte famiglie, molte scuole, vedono nel SAD un canale privilegiato di incontro tra persone di culture differenti, oltre ad un modo per avvicinarsi alla cultura del dialogo e della solidarietà. Inoltre, per moltissime famiglie NAAA, è diventato un modo per mantenere aperto un canale verso il paese di origine del proprio figlio, un modo per non dimenticare. In molti paesi in cui il NAAA opera, l’istruzione non è diritto, ma un privilegio. Siamo consapevoli che soltanto il lungo e lento percorso di trasformazione e crescita delle persone attraverso l’istruzione può portare a un’evoluzione e al conseguente sviluppo di questi paesi. In quest’ottica, il sostegno a distanza offre un sostegno economico mirato al singolo bambino per permettere anche ai meno abbienti, soprattutto alle bambine, di seguire un ciclo di studi completo e di trovare un dignitoso inserimento lavorativo. Il programma di sostegno a distanza consente ai bambini di vivere come tali la loro infanzia. Molto spesso nei paesi del sud del mondo l’impossibilità di soddisfare i bisogni primari dei bambini da parte delle famiglie, porta all’abbandono o alla vendita dei minori. Un numero sempre maggiori di minori vive sulla strada la propria esistenza, esponendosi a ogni tipo di abuso e diventando merce per il mercato del lavoro nero o per il mercato dello sfruttamento sessuale. Tramite progetti di sostegno alla famiglia, il NAAA cerca di prevenire il fenomeno dell’abbandono e di garantire ai bambini una vita all’interno della famiglia. La nostra opera si rivolge prevalentemente a bambini orfani o a bambini i cui genitori non possono prendersene cura per vari motivi: alcolismo, droga, prigione. Si cerca quindi di aiutare i tutori, quasi sempre le nonne o i fratelli maggiori, a prendersi cura dei bambini,mandandoli a scuola e aiutandoli integrando i loro pochi guadagni.

Dove operiamo Il NAAA è presente in diversi paesi: Nepal, Cambogia, Pakistan, Perù, Ucraina e Polonia

  • Perù: interventi sanitari per labioschisi, palatoschisi, piede torto e altre patologie invalidanti. Lo scopo del progetto è quello di evitare che i bambini con le patologie sopradescritte vengano discriminati. Attraverso le operazioni necessarie, le varie visite specialistiche e l’educazione fonetica tramite i logopedisti o, nei casi di piede torto, la fisioterapia, si intende offrire ai bambini e alle loro famiglie la possibilità di essere integrati nella scuola e di non essere più emarginati. L’aspetto estetico di queste malattie, unitamente alla difficoltà di parlare e alle infezioni a cui vanno spesso soggetti, rendono questi bambini dei potenziali esclusi dalla vita sociale. I bambini che provengono da famiglie povere vengono seguiti in tutto il percorso, dalle prime visite, all’operazione e durante il periodo di riabilitazione. Allo stesso modo vengono seguite le famiglie, specialmente per i bambini che vengono da zone lontane da Lima. Ove possibile i bambini saranno sottoposti a visite successive per valutare l’impatto che l’operazione ha avuto sulla loro vita e il loro inserimento nella società. •Nepal- Children’s Home. Il Progetto prende l’avvio da una iniziativa della Children’s Home (CH), un’organizzazione di assistenza sociale non profit nata nel 1989 che opera a Mahendranagar dal 1995, L’Educational Children in Nepal (ECN) è un programma autonomo rispetto alla Children’s Home, ma fortemente voluto e appoggiato dall’organizzazione. La ECN si impegna nell’educazione di bambini provenienti da minoranze sottoprivilegiate e svantaggiate nella Regione Occidentale del Nepal. Gli obiettivi principali dell’ECN sono: Fornire una borsa di studio a scopo educativo per più di 500 bambini molto poveri; Impartire una qualità d’educazione secondo lo standard internazionale dall’asilo fino alle scuole superiori alla Florida International Boarding School (FIBS). Si tratta quindi di individuare i bambini che vivono in famiglie a rischio di disgregazione, bambini orfani di uno o ambedue genitori, bambini che vivono in strada e negli Istituti. Tramite un colloquio individuale, vengono individuati i bambini più meritevoli che frequenteranno, tramite delle borse di studio, delle scuole private in cui possano ricevere una educazione ai livelli dei migliori standard internazionali. Si tratta quindi non solo di permettere ai bambini più svantaggiati di avere un’istruzione, ma creare le condizioni per cui, in futuro, anche i bambini provenienti dalle classi più disagiate possano occupare importanti posizioni lavorative. In una società chiusa come quella Nepalese, rigidamente divisa in caste, questo vuol di re gettare le basi per una futura crescita collettiva Nepal- Nirvana Boarding School Il progetto ha come obiettivo di garantire ai bambini un livello di vita decente e garantire loro un futuro permettendo al minore di continuare a vivere nel proprio nucleo familiare (spesso composto da un solo genitore). L’inserimento scolastico per metterà al bambino di accedere in futuro ad un lavoro dignitoso, impedendo che entri nel numero dei bambini di strada. Da un lato si cerca di evitare che i bambini, abbandonati gli studi, entrino a far parte del numero dei bambini sfruttati con lavori spesso usuranti o sfruttati sessualmente. Dall’altro lato si cerca di evitare la disgregazione del nucleo familiare e l’abbandono dei minori. Il denaro inviato permetterà il pagamento della retta scolastica, dell’acquisto della divisa (indispensabile in Nepal) e del materiale scolastico occorrente
     
  • Pakistan Il progetto intende migliorare le condizioni di vita dei Bagri, popolazione nomade di minoranza indù che vive in maniera stanziale in 4 campi, nella città di Karachi, Pakistan. La popolazione Bagri è fortemente discriminati e privati della possibilità di accedere ai servizi di base, come la scuola pubblica o la sanità e spesso sono minacciati e malmenati dalle forze dell’ordine. La salvaguardia dell’etnia Bagri e il tentativo di diminuire la discriminazione nei loro confronti, unitamente alla necessità di migliorare le loro condizioni di vita, sono la priorità di Mother and child Nest Welfare Association NGO un’organizzazione non governativa pakistana, che da anni opera nei confronti degli emarginati e della popolazione più indifesa di Karachi, specialmente donne e bambini sia di religione induista, cristiana o mussulmana. I bambini che vivono in famiglia vengono aiutati nell’inserimento nella scuola pubblica, pagamento della retta e nella sussistenza per loro e la loro famiglia. Inoltre è possibile sostenere una ragazza o un ragazzo per la formazione lavorativa. È anche possibile un sostegno all’intera comunità, decidendo si destinare una somma ogni anno per il mantenimento del dispensario e della scuola.
     
  • Cambogia: Bambini di Pursat Il progetto intende supportare 30 bambini orfani che vivono con un tutore. Nella zona di Pursat, la massiccia diffusione del virus HIV-AIDS ha provocato un gran numero di orfani che, inoltre, vengono discriminati a causa della malattia, anche se non sieropositivi. Spesso gli orfani vengono abbandonati e istituzionalizzati, anche in presenza di nonni e zii che, in un contesto differente, avrebbero accolto i bambini. L’aumento del numero degli orfani a causa del HIV-AIDS e la poca informazione al riguardo, unito ad una serie di credenze, hanno portato ad una disintegrazione del tessuto sociale e le tutele verso i minori rimasti orfani sono spesso venute a mancare. Il bambino e la sua famiglia verranno supportati sia dal punto di vista nutrizionale, con distribuzione di cibo, sia dal punto di vista sanitario, attraverso la distribuzione di materiale igienico. Inoltre il bambino verrà reinserito a scuola e verrà seguito durante il percorso scolastico al fine di evitare l’abbandono.
     
  • Ucraina: In Ucraina ci sono numerosi bambini senza genitori che vivono con un tutore. Normalmente si tratta di una nonna che sopravvive con la pensione spesse volte insufficiente per mantenere anche il bambino; a volte si tratta di un fratello maggiore anch’egli in condizioni economiche precarie. La grande povertà induce il tutore a far abbandonare la scuola al bambino per indirizzarlo al lavoro o, nel peggiore dei casi, ad abbandonare il minore che verrà accolto in istituto. L’obiettivo del progetto è quello di consentire a 50 bambini individuati fra quelli maggiormente bisognosi, di frequentare la scuola e soprattutto di evitare l’abbandono e la conseguente istituzionalizzazione. Accanto a questo obiettivo primario, verrà offerto alle famiglie il supporto necessario affinché il nucleo familiare non si disgreghi.
     
  • Polonia: Il progetto ha come obiettivo di garantire ai bambini un futuro permettendo al minore di continuare a vivere nel proprio nucleo familiare e di avere un’istruzione adeguata. Si è infatti constatato che con un intervento diretto al mantenimento scolastico dei bambini, il numero di abbandoni da parte delle famiglie è nettamente diminuito, diminuendo così anche il numero di bambini istituzionalizzati. Il progetto intende rivolgersi a nuclei familiari in condizioni economiche precarie e a rischio di disgregazione, alla scopo di prevenire l’abbandono del minore e la sua istituzionalizzazione. I progetti del NAAA sono realizzati in collaborazione con organizzazioni locali legalmente riconosciute e altamente qualificate che lavorano da anni a contatto con le realtà legate ai minori. In particolare collaboriamo con: - Ucraina: Fondazione pro infanzia Kiev e Fondazione pro infanzia Chernigov - Polonia : MINORE a Jelenia Gora - Nepal: Children’s Home, ECN (Educating Childrens in Nepal) e Nirvana Boarding School. - Pakistan:“Mother and Child Nest Welfare Association” NGO - Perù: Vicaria de la Carità- Caritas e Ospedale per i bambini poveri San Juan de Dios di Lima - Perù - Cambogia: Naaa Cambogia

Costi I SAD hanno costi differenti a seconda della tipologia d’intervento. E’ possibile effettuare pagamenti rateali a seconda delle disponibilità. Il NAAA trattiene, per le spese vive, fino ad un massimo del 13% (in alcuni casi nessuna somma viene trattenuta). È possibile inviare e ricevere posta e le visite sul luogo sono ben accette. Per maggiori informazioni consultare il nostro sito o telefonare potete anche scrivere una e-mail a vanna@naaa.it