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Per Titti

Per Titti
07 gen 2008

Dolcissima Thi Lanh,anche se sei ancora molto piccola, questa è una lettera per te che vogliamo scriverti per raccontarti quanto siamo felici che tu sia qui con noi.Oggi è il 2 agosto 2007, tu stai dormendo nel tuo lettino con i tuoi pupazzi preferiti, è così bello guardarti e pensare che solo un anno fa questa cameretta era così vuota senza di te!

Sono passati ormai nove mesi da quel 7 novembre 2006, giorno di ritorno dal Vietnam, ma a noi sembra che tu ci sia sempre stata.E’ trascorso invece più di un anno da quando avevamo ricevuto dal NAAA una comunicazione molto attesa, l’abbinamento al paese per l’adozione: VIETNAM.Ci ricordiamo quella data perché ci era sembrata un buon passo avanti dopo tanti colloqui e corsi. Ormai il destino aveva deciso per noi, il nostro piccolo cucciolo sarebbe arrivato da questo bellissimo paese...sì…ma…quando???Eravamo molto felici, ci siamo perciò subito dati da fare per preparare tutti i documenti necessari…ora non restava che attendere!

E’ trascorsa così l’estate.Ai primi di ottobre una telefonata dal NAAA ci ha lasciati un po’ perplessi, dovevamo presentarci il 10 ottobre per partecipare al seminario “Paese che vai". Avevamo capito che questo incontro era propedeutico alla partenza e, avendo consegnato i documenti solo a giugno, abbiamo inizialmente pensato che ci fosse stato un errore. Abbiamo quindi cercato una conferma e ci è stato detto che eravamo proprio noi, dovevamo recarci a Torino dove c’erano importanti comunicazioni che ci riguardavano.Nonostante ciò quel giorno giunti all’associazione non avevamo ancora capito quello che stava per succedere.Appena arrivati ci è stato detto che per tutte le coppie presenti era arrivato il momento di partire.Non potevamo crederci, ci sembrava un sogno, la mamma era talmente emozionata che le veniva da piangere, anzi piangeva veramente.Quando è stato il nostro turno Cinzia ci ha informati che il nostro fiocco era rosa, una bambina nata a marzo 2006 ci aspettava, saremmo diventati genitori.Sembrerà banale dirlo, ma è stato uno dei momenti più belli della nostra vita, il nostro sogno si avverava, a migliaia di chilometri di distanza, una piccolina indifesa aspettava proprio noi, voleva diventare nostra figlia.Tornati a casa è stato tutto un susseguirsi di forti emozioni, dovevamo organizzare parecchie cose perché la partenza presunta era per novembre.I giorni passavano velocissimi e, dopo solo una settimana, ecco arrivare un’altra telefonata, Rino ci informava sulla data effettiva di partenza…23 ottobre!!!

Mancavano solo cinque giorni!!! Le giornate allora sono diventate frenetiche, le notti non si riusciva più a dormire, ci sembrava di vivere in una realtà parallela, ormai eravamo concentrati unicamente su di te, niente altro aveva importanza.Ed ecco arrivare la mattinata fatidica, senza soffermarci a raccontare tutte le varie disavventure, quasi perdevamo l’aereo, finalmente si parte.Ci si “riposa” un po’ in viaggio e il 24 ottobre atterriamo stanchissimi all’aeroporto vietnamita Noi Bai, e subito ci accompagnano con i nostri compagni d’avventura Katia e Lino, Angelo, Daniela e Viola, Carlo, Luigina ed Elena al Mod Palace Hotel di Hanoi.Dopo esserci riposati un poco la sera si decide di andare tutti insieme a cena e lì ci raggiunge Bobo che…"altra sorpresa"…ci avvisa che saremmo venuti a prenderti l’indomani, partenza le cinque della mattina. La notizia ci ha talmente elettrizzati che nessuno riesce più a mangiare.La notte, l’ultima notte che avremmo trascorso noi due da soli passa quasi insonne e la mattina siamo subito tutti pronti.

Ci dirigiamo verso Nam Dinh, presso la casa del Popolo dove ognuno di noi avrebbe conosciuto il proprio bambino.Di quel momento abbiamo ricordi un po’ agitati, c’erano documenti da firmare, ma noi tutti attendevamo con ansia che la porta si aprisse ed entraste voi.E così è successo, entrano quattro didi ognuna delle quali tiene in braccio un frugoletto…Noi ti vediamo subito…sei così bella, ci avviciniamo e tu con i tuoi occhioni ci guardi e magari pensi: “Siete voi due? Siete proprio voi la mia mamma e il mio papà”. Subito ti prendiamo in braccio, all’inizio sembri un po’ spaventata, è giusto, non ci hai mai visti, parliamo una lingua che non hai mai sentito, ma poi ti lasci andare e ti addormenti nelle braccia della mamma.

Tornati ad Hanoi trascorriamo due settimane in attesa dei documenti.Sono state due settimane importanti che ci hanno aiutati a conoscerci reciprocamente e a prepararci al rientro, all’assalto di nonni, zii, cuginetti ed amici.I mesi sono passati velocissimi, ora c’è molto da fare, solo adesso ci rendiamo conto di cosa voglia veramente dire essere genitori.Ci sono talvolta momenti un po’ difficili, certe volte sei un po’ monella e ci fai un po’ disperare, però basta un tuo sorriso così disarmante, il tuo amore incondizionato, il tuo affidarti a noi, la tua vocina che dice MAMMA e PAPA’, i tuoi piedini che corrono frenetici per tutta la casa...per farci dimenticare tutta la stanchezza.Grazie amore per farci sentire così importanti per te, grazie per i tuoi bacini, grazie per essere qui con noi.

Mamma e papà